Project Cars 2 – Recensione

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Slightly Mad Studios torna con Project Cars 2, il nuovo capitolo della saga automobilista che pretende di alzare ancora un po’ l’asticella della qualità.

Stiamo arrivando alla fine del 2017 e ci sono un sacco di giochi di guida in arrivo con l’obiettivo di diventare i referenti per la loro categoria. Uno di quelli con maggiori possibilità di riuscire è proprio Project Cars 2. Il gioco sviluppato da Slightly Mad Studios mantiene il grande livello mostrato nel primo capitolo, migliorandolo con un sacco di contenuti che delizierà i fan dei giochi di guida.

Project Cars 2

Project Cars 2 - Limited - PlayStation 4

by Namco [Bandai Namco]
Rank/Rating: 52/-
Price: EUR 49,99

Senza dubbio un buon momento per gli amanti dei giochi di guida. Questo 2017 è pieno di proposte di ogni tipo per soddisfare i gusti die sempre esigenti utenti delle diverse piattaforme. Se ricapitoliamo troveremo giochi come F1 2017, WRC 7, NASCAR Heat 2 o Project Cars 2, di cui ci occupiamo in questa recensione, come prodotti di velocità che sono appena arrivati sul mercato. Questo, senza dimenticare che nei prossimi mesi arriveranno altri mostri sacri come Forza Motorsport 7, Gran Turismo Sport o Need for Speed Payback. Opzioni con stili per tutti i gusti, ma, certamente, avremo di che giocare per mesi.

Il caso Project Cars 2 è speciale. Il primo capitolo è stato realtà dopo una lunga serie di difficoltà, dato che Slightly Mad Studios ha dovuto chiedere l’inestimabile supporto della comunità per dare vita al progetto. E lo ha fatto con l’aiuto di oltre 80.000 utenti tramite una piattaforma di crowdfunding creata direttamente dallo studio, che successivamente ha ottenuto il supporto di Bandai Namco per la distribuzione. Il gioco è stato un successo e ha conquistato gli amanti delle quattro ruote, quindi non ci è voluto molto per un secondo capitolo. Un sequel che a sua volta ha usato il crowdfunding e la collaborazione della comunità, ma in una scala minore grazie al successo avuto due anni e mezzo fa.

Per piloti esigenti

Per via della sua stessa idiosincrasia, Project Cars 2 è un videogioco che punta a un pubblico molto preciso: gli appassionati dei motori. È un gioco che basa una buona parte della propria grandezza nel realismo che offre, facendoci sentire di fonte allo schermo quasi come se fossimo in un auto vera, con il conseguente risparmio di carburante che questo significa. La fase di testing ha potuto contare sulla collaborazione di piloti professionali come Tommy Milner, René Rast, Nicolas Hamilton o Ben Collins, esperti di questo settore che hanno apportato il proprio punto di vista col fine di rendere il gioco più realistico possibile.

Project Cars 2

Questo causa che i meno avessi al volante (e anche i più impazienti) possano avere certi problemi nel momento di digerire la proposta offerta dallo studio britannico. La quota di realismo è tale che il gioco ci costringe non solo a conoscere nel dettaglio le curve di ogni circuito, ma anche la capacità di risposta di ognuno dei veicoli, dato che ognuno ha un controllo totalmente diverso, ed è qui che nasce una delle maggiori virtù di Project Cars 2. Tutto questo significa che, nei primi giri, continueremo a uscire dal circuito o sbandando non compensando correttamente i compiti del freno e l’acceleratore. È vitale esercitare la giusta pressione in ogni tasto per non premere più del dovuto in ogni momento. Ovviamente questo rende l’esperienza molto più immersiva, realistica e difficile senza un buon volante. Nella pagina ufficiale del gioco potete consultare l’elenco dei volanti compatibili con Project Cars 2.

Sul podio del realismo

Detto questo, riesce Project Cars 2 a offrire la guida più realistica sul mercato? La risposta è no. Anzi, potremmo dire che il gioco da un leggero passo indietro rispetto al primo capitolo. Da Slightly Mad Studios hanno sempre difeso che un veicolo in un simulatore deve offrire uno stile che somigli il più possibile alla realtà, ma a volte, abbiamo notato che la riproduzione di questi è un po’ forzata, specialmente quando entra in gioco la direzione. Il gioco offre una marea di possibilità di configurazione per il nostro stile di guida col fine di adattarsi al maggior pubblico possibile.

Project Cars 2

Tra queste opzioni, una delle più importanti è il controllo di stabilità, ma pare non rispondere al meglio né da attivato né da disattivato. Se viene tolto, il veicolo scivola esageratamente, rendendo quasi impossibile una gestione corretta della posizione col controsterzo. Con il controllo di stabilità attivato, l’auto “affoga” nell’uscita dalle curve e perde molto la sensazione di realismo. O ti schianti o vai in testacoda. Si sente la mancanza di una variante a metà strada in questo aspetto, come quella che vediamo in Assetto Corsa, che permette di configurare in 10 livelli il controllo di stabilità.

E anche se con la pratica ci si prende la mano, non è del tutto gradevole che l’auto non risponda come vogliamo. Questa fa sì che Project Cars 2 non sia il riferimento per quanto riguarda la guida realistica, onore che spetta ancora ad Assetto Corsa, ma non vuol dire che Project Cars 2 non offra un’ottima alternativa in questo comparto e che non deluda. Forse è mancato quel tocco in più.

Project Cars 2

Dove invece non ha dato solo un qualcosa in più, ma anzi, ha staccato i rivali, è la varietà di opzioni e possibilità in ogni corsa. Dicono che un sequel debba essere di più e migliore, e Slightly Mad Studios lo ha preso alla lettera.

I grandi ne invidiano la carrozzeria

Da una parte troviamo 53 località uniche, una quantità molto superiore a quella di qualsiasi altro gioco di guida, superando di parecchio i 32 di Forza Motorsport 7 e di moltissimo i 19 di Gran Turismo Sport. Tra i nuovi tracciati troviamo quelli di Fuji, Daytona, Long Beach e persino piste ghiacciate come il gelido circuito svedese di allenamento invernale di Mercedes Benz. Senza dimenticare tracciati mitici come Le Mans o la rappresentazione spagnola procedente dal Circuit de Catalunya. È un vero lavorone quello realizzato dallo studio londinese, che hanno ricreato ogni scenario tramite scanner laser, droni e fotogrammetria, ottenendo una riproduzione tanto perfetta da lasciarci a bocca aperta.

Probabilmente penserete “l’ho già letto in tante recensioni si altri giochi di guida e non era poi chissà cosa”. Qui lo è. E lo è in buona parte grazie all’integrazione della tecnologia LiveTrack 3.0, che applica vita dinamica alle superfici dei circuiti, con ripercussioni sulla guida e sulla nostra sorte in ogni gara. Questo si rispecchia nel fatto che può avere effetti sulle gomme che si accumulano sull’asfalto nelle lunghe sessioni o anche nelle piccole pietre che finiscono sull’asfalto quando un pilota esce di strada. I dislivelli di ogni tracciato possono generare pozze se piove troppo, facendoci incappare in un bel acquaplaning se non prendiamo la curva a dovere. Dettagli che sono davvero sorprendenti e apprezzabili anche se sono colpevoli di più di un dispiacere. In Project Cars 2 dobbiamo stare esageratamente concentrati, dato che il più piccolo errore ci porterà a perdere una gara. E qui, diversamente da altri giochi, non c’è rewind, rimane solo la possibilità di riprovare l’intera gara.

Project Cars 2

Il LiveTrack 3.0 aiuta a proporre una varietà molto maggiore ai diversi circuiti, dato che permette che la superficie cambi in modo dinamico con lo spettacolare ciclo giorno-notte o cambiamenti di temperatura secondo le diverse condizioni atmosferiche e la stagione dell’anno (il che fa variare l’incidenza di sole o l’ambiente in base alla stagione dell’anno). È vero che tutta quest’ambizione porta a riscontrare qualche bug (da birilli volanti a un certo tearing in qualche momento puntuale, o al fatto che gli effetti delle particelle, come quelle dell’acqua in schizzi, lascino a desiderare), ma questo non danneggia un lavoro che ha dell’incredibile, che si aggiunge a un framerate discretamente solido, vitale in un gioco di questo tipo. Un altro punto che lascia un po’ a desiderare sono le risposte della fisica del motore di collisioni, che danno una sensazione quasi casuale in cui generalmente siamo sempre noi ad avere la peggio e non le auto pilotate dall’IA. A questo si aggiunge che i giudici di gara siano parecchio severi, anche se sicuramente meno che nel primo capitolo, dove ti sanzionavano anche se uscivi all’esterno della curva.

Per quanto riguarda le auto, ce ne sono all’incirca 170. I responsabili del gioco hanno ascoltato il feedback della comunità aggiungendo una marea di veicoli di diversi tipi, e quasi triplicando quelli che uscivano di serie nel gioco originale, evitando in questo modo (o almeno vogliamo pensarlo) che vengano pubblicati numerosi DLC come già accaduto. Ci sono un sacco di marchi, tra le quali spicca la presenza di Porsche, Lamborghini o Ferrari. Ognuno appartiene alle diverse discipline incluse nel gioco, in cui troviamo la possibilità di disputare competizioni di kart (la cui guida non sembra molto realistica), turismo, mono piazza o Rallycross, una delle principali aggiunte di Project Cars 2. Il gioco include inoltre la licenza della IndyCar, con piloti e auto reali del campionato.

Project Cars 2

Gare da ogni angolazione

Ognuno dei veicoli, oltre a presentare una guida discretamente fedele, è rispecchiato alla perfezione. Dalla carrozzeria agli interni del veicolo, in cui non manca alcun dettaglio nel quadro dei comandi. Una vera goduria se scegliamo di guidare dalla visuale più interna, che offre due varianti, una con una spettacolare visuale dagli occhi del pilota, in cui vediamo persino le spugne del casco.

L’offerta per quanto riguarda la modalità di gioco non è da meno. Non manca l’appuntamento alla Modalità Carriera, in cui, creando il nostro pilota (possiamo scegliere solo nome, nazionalità e iniziali), possiamo pian piano crearci un nome. Anche se la parte di maggiore spicco è la celebrazione di diverse competizioni con ogni tipo di veicoli, si sente la mancanza di una maggiore varietà e spinta in questa modalità. Infatti, quasi tutti i campionati sono sbloccati dall’inizio, e ci sono solo due rami di categorie che si aprono man mano che vinciamo gare. Ci sono anche gli eventi paralleli, e per sbloccarli dobbiamo svolgere determinati compiti o raggiungere una certa affinità con taluni fabbricanti.

Project Cars 2

Le diverse discipline e la quantità si veicoli e circuiti permettono anche di disputare gare a nostro piacimento, configurando tutte le possibilità già menzionate: numero di giri, climatologia variabile ecc. Fattori che determinano la nostra strategia di guida e che dobbiamo tenere in considerazione soprattutto nelle gare di resistenza o quelle che hanno pit stop obbligatori. In Project Cars 2 vediamo tramite una sequenza come il team di ingegneri cambia le gomme e fa rifornimento in una sequenza che incrementa il nervosismo nel tornare in pista il prima possibile per non perdere nemmeno un decimo di secondo più del dovuto, dato che questo può determinare il successo o il fallimento.

Funzionalità online a bizzeffe

Ovviamente, non manca una modalità online, che per molto è l’asse portante di Project Cars 2. Il gioco offre competizioni con un massimo di 16 partecipanti su PlayStation 4 e Xbox One e fino a 32 su PC. Le corse che abbiamo disputato finora mostrano una discreta stabilità e non abbiamo avuto problemi di lag in nessun momento.

Project Cars 2

Non occorre dimenticare la presenza di Sfide Online di carattere temporaneo, che inoltre mostrano le tabelle di classificazione che ci portano a voler migliorare i nostri tempi, specialmente quando vediamo un nostro amico che ha un tempo migliore del nostro. Ora abbiamo anche la possibilità di creare Eventi Online, una delle aggiunte più richieste nel primo capitolo. Project Cars 2 ha anche di serie opzioni di eSport integrate, inclusi accrediti di licenza per gare competitive, integrazione di direttore/locutore e streaming. Tutto questo per diventare il riferimento nello sport elettronico per quanto riguarda i giochi di corse. Insomma, un’ingente quantità di contenuti per farci passare ore e ore davanti allo schermo.

Conclusioni

Project Cars 2 è un’ode ai videogiochi di guida che, senza dubbio, sarà di gradimento dei giocatori più esigenti. Forse sarà un passo indietro rispetto al primo capitolo per quanto riguarda i controlli, ma certamente se parliamo di veicoli, circuiti, possibilità, discipline e opzioni, si tratta di una proposta molto più completa.

Project Cars 2

62,99 €
Project Cars 2
94

Grafica

10/10

    Giocabilità

    9/10

      Realismo

      10/10

        Sonoro

        10/10

          Varietà

          9/10

            Pro

            • Moltissime auto e circuiti.
            • Il ciclo giorno/notte e numero di discipline.
            • Gioco esigente, ma non per questo meno divertente.
            • Le modalità online.

            Contro

            • La modalità Carriera avrebbe potuto offrire di più.
            • Certi aspetti della simulazione sarebbero migliorabili.

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