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I 25 anni di SteelSeries ci regalano una delle migliori cuffie da gaming che abbiamo mai provato

Offrono un suono ad alta risoluzione in modalità wireless e il loro microfono filtra il rumore grazie all’intelligenza artificiale.

Offrono un suono ad alta risoluzione in modalità wireless e il loro microfono filtra il rumore grazie all’intelligenza artificiale.

Sono dotati di trasduttori da 40 millimetri con magneti al neodimio e la loro ricarica rapida garantisce circa 4 ore di gioco con soli 15 minuti di ricarica.

Era già da un po’ che avevamo la scrivania piena di cavi: uno per la console, un altro per il PC, le cuffie del cellulare a parte… finché non è arrivato il momento di scartare la confezione delle SteelSeries Arctis Nova Pro Omni. Una volta installate, abbiamo iniziato a raccogliere e riporre alcuni di quei cavi. All’interno c’erano le cuffie nella finitura Midnight Blue, un blu notte che si affianca al bianco e al grafite, oltre alla base di controllo e a una seconda batteria pronta all’uso. Il concetto è semplice: un unico paio di cuffie per PC, PS5, Xbox, Switch e cellulare contemporaneamente. Ad essere sinceri, mentre le disimballavamo, ci chiedevamo se avrebbero resistito al nostro (intenso) ritmo da gamer.

Abbiamo collegato tutto contemporaneamente

La prima cosa che abbiamo fatto è stata la più ovvia: collegare tutto. La base, che SteelSeries chiama GameHub, è una piccola scatola con schermo e rotella che funge contemporaneamente da ricevitore wireless, mixer e caricatore. Su di essa gira OmniPlay, in grado di collegare fino a cinque dispositivi e unire quattro tracce audio contemporaneamente. Abbiamo lasciato la PS5 in funzione tramite radiofrequenza a bassa latenza, abbiamo riprodotto musica dal cellulare via Bluetooth e abbiamo tenuto il PC per la chat vocale; all’improvviso ci siamo ritrovati a ruotare la rotella per alzare il volume del gioco, abbassare la musica o bilanciare la voce di un amico senza quasi muoverci dalla sedia. Dopo questa esperienza, sinceramente, ammettiamo che ci sarà davvero difficile tornare indietro.

E per quanto riguarda la compatibilità? Beh, queste cuffie funzionano con Windows, PS5, PS4, Xbox Series X|S, Mac, Switch e Switch 2, oltre che con cellulari e dispositivi portatili come lo Steam Deck, utilizzando la banda a 2,4 GHz o il Bluetooth a seconda del dispositivo. La ripartizione tra l’audio del gioco e quello della chat, che il marchio chiama ChatMix, era completa su PC e Xbox; su PlayStation tale equilibrio è deciso dalla console, un dettaglio che abbiamo notato subito passando da una piattaforma all’altra. Il rovescio della medaglia di tutta questa centrale audio è di natura fisica, poiché la base occupa un certo spazio sul tavolo e costringe a portare verso di essa i dispositivi che si intende collegare. Per configurazioni in cui tutto tende a concentrarsi attorno a un tavolo, funziona alla perfezione.

Abbiamo scaricato una batteria apposta per vedere cosa succedeva

Dato che il marchio si vanta del fatto che non rimani mai senza audio, abbiamo fatto il test logico, ovvero scaricare completamente una batteria (ricordiamo che nella confezione ne sono incluse due). Da questo punto di vista ci ha ricordato le Turtle Beach Stealth Pro (I e II). Qui il sistema si chiama Infinite Power e distribuisce l’energia su due batterie agli ioni di litio che si sostituiscono “a caldo”. Una si trova in uno dei padiglioni delle cuffie e l’altra si ricarica nell’apposito alloggiamento della base; così, quando la prima si esaurisce, la si estrae, si inserisce quella carica e, in teoria, si può continuare come se nulla fosse in pochi secondi. Noi l’abbiamo fatto nel bel mezzo di una partita senza nemmeno uscire dal gioco. Abbiamo quindi verificato che la prestazione annunciata corrispondesse alla realtà.

Parlando di autonomia, ogni batteria ci ha garantito circa 30 ore utilizzando la connessione a radiofrequenza a 2,4 GHz, ovviamente con la cancellazione del rumore disattivata. Questa cifra è salita a circa 50 ore utilizzando esclusivamente il Bluetooth e si è attestata intorno alle 19 ore quando abbiamo combinato contemporaneamente 2,4 GHz, Bluetooth e cancellazione del rumore.

Ma, onestamente, con questa rotazione delle batterie l’autonomia smetterà di importarti, a patto che ti ricordi di lasciare quella di riserva in carica. Sembra ovvio, ma lo diciamo per esperienza, perché l’avviso di batteria scarica ci ha colti di sorpresa un paio di volte con pochissimo margine, quasi senza tempo per reagire, e abbiamo finito per sostituirla non appena è suonato il primo segnale acustico, invece di sfruttarla fino alla fine.

Precisione nel suono

È proprio qui che cuffie come queste si sono guadagnate appieno la loro reputazione. O almeno così la pensiamo noi. Le Omni sono certificate Hi-Res Wireless, ovvero audio ad alta risoluzione senza fili, con elaborazione fino a 96 kHz e 24 bit e il codec LC3+, un modo moderno di trasmettere il suono via Bluetooth con bassa latenza. Senza addentrarci in gergo tecnico, ciò che abbiamo sentito è stato un suono pulito e ben definito, con bassi potenti che non coprivano le altre frequenze, voci chiare e alti ricchi di dettagli. Negli sparatutto e nei battle royale questa chiarezza ci ha dato un certo vantaggio, perché individuare dei passi alle nostre spalle o calcolare a quale distanza gli avversari stanno ricaricando è diventato semplice anche nei momenti di sparatoria più caotici. A proposito, abbiamo anche constatato che queste cuffie si integrano bene con l’audio spaziale della PS5.

Abbiamo poi abbandonato i videogiochi come banco di prova e li abbiamo utilizzati come cuffie per ascoltare musica per un bel po’. Risultato? Separano bene gli strumenti nelle mixaggi audio impegnativi e reggono bene anche quando si alza il volume, anche se in qualche registrazione molto brillante si è notata una leggera sibilanza negli alti. D’altra parte, la cancellazione attiva del rumore è ibrida, ovvero utilizza diversi microfoni per annullare il rumore esterno, e dispone di una modalità trasparenza che lascia entrare il suono ambientale quando qualcuno ti parla. Non isolano completamente dal mondo esterno come le migliori cuffie da viaggio, ma sono perfette per immergersi in una lunga sessione di gioco senza essere disturbati da nessuno in casa. Tuttavia, con il caldo, i cuscinetti in pelle sintetica si fanno sentire un po’ sulle orecchie dopo molte ore.

Abbiamo cercato di ingannare l’IA

Il microfono è un ClearCast Pro retrattile che si ripiega all’interno della cuffia quando non lo si utilizza e che combina la cancellazione del rumore tramite hardware con un filtro basato sull’intelligenza artificiale. Poiché volevamo verificarne l’efficacia, ci siamo registrati mentre parlavamo con una tastiera meccanica che ticchettava accanto a noi. Ma così, senza tregua. E poi ci siamo riascoltati. Ebbene, la voce è risultata nitida e della tastiera è rimasta appena qualche traccia. SteelSeries afferma che quel filtro elimina circa il 96% del rumore di fondo in determinate situazioni. E, sebbene la cifra possa sembrare elevata, il nostro test ha confermato questo dato. Infatti, in termini di qualità, ascoltandoci sembrava di essere chiusi in una piccola cabina. Incredibile.

A proposito, tutto si regola tramite il software SteelSeries GG e il suo modulo Sonar sul PC, dove abbiamo armeggiato con l’equalizzatore, il suono spaziale e l’elaborazione del microfono titolo per titolo. Ciò che abbiamo apprezzato di più è stata la possibilità di apportare gran parte di queste modifiche anche dall’app sul cellulare, senza doverci alzare per raggiungere lo schermo della base. Come nota aggiuntiva, se registri o trasmetti spesso, questo microfono può tirarti d’impaccio quando non ne hai uno dedicato a portata di mano.

Comodi e dal peso adeguato

Dal punto di vista del design, mantengono la sobrietà della famiglia Arctis Nova, con l’archetto in acciaio flessibile e la fascia in tessuto sospesa che distribuisce il peso sulla testa invece di premere sulla parte superiore. I padiglioni avvolgono completamente l’orecchio e i cuscinetti in pelle sintetica garantiscono un’ottima tenuta. Pesano circa 339 grammi, un dato sorprendente considerando tutto ciò che nascondono al loro interno, e questo si nota quando li hai indossati per tutto il pomeriggio senza doverli sistemare nemmeno una volta per fastidio. Certo, possono stringere un po’ più del normale, quanto basta per evitare che si spostino durante una partita movimentata. Ma dipende anche molto dalla forma della testa di ciascuno.

In sintesi, questo modello è uscito poche settimane fa, in occasione del 25° anniversario del marchio. Se conosci bene questo famoso marchio, avrai notato che questa versione si presenta come l’erede del Nova Pro Wireless. Con un prezzo ufficiale di 399,99 euro, SteelSeries la presenta come l’inizio di una nuova era dell’audio wireless ad alta risoluzione. Dopo averla provata, capiamo bene dove vuole arrivare. Non è economico, lo diciamo senza giri di parole, e ne trarrai il massimo se passi davvero da una piattaforma all’altra e sfrutti appieno quel mix di s; se giochi sempre con la stessa piattaforma, ci sono soluzioni più semplici. Ma come centro nevralgico dell’audio della tua scrivania, al giorno d’oggi, pochi lo rendono così facile e completo.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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