Il sacrificio di Rockstar Games non è bastato a salvare GTA 6
Nel settembre 2022 un hacker ha diffuso decine di video‑gameplay di GTA 6 prima ancora che fosse rilasciato il primo trailer. L’incidente ha costretto Rockstar a rivedere completamente i propri protocolli di sicurezza, introducendo una serie di processi interni volti a prevenire ulteriori violazioni. Quasi quattro anni dopo, lo studio vive un nuovo déjà‑vu: questa settimana sono stati nuovamente pubblicati video di GTA 6 sui social da parte di un gruppo di hacker già ricercato.

Il punto di vista di Jason Schreier
Jason Schreier, giornalista di Bloomberg, ha realizzato un video su YouTube in cui racconta come Rockstar abbia gestito l’hack del 2022 e perché la recente filtrazione sia particolarmente dolorosa per i dipendenti.
“All’inizio del 2024 Rockstar ha introdotto una politica che obbligava tutto il personale a tornare in ufficio cinque giorni alla settimana”, spiega Schreier, aggiungendo che la misura è andata ben oltre un semplice cambiamento di orario.
“Non solo i dipendenti dovevano essere in sede tutti i giorni, ma nella maggior parte dei casi non potevano accedere a strumenti di lavoro da casa o da qualsiasi altra location remota. Per utilizzare i server e le build necessarie allo sviluppo del gioco, era obbligatorio essere fisicamente in ufficio”. L’azienda ha giustificato la decisione con motivi di sicurezza: “Vogliamo evitare che una fuga di dati come quella del 2022 si ripeta”.
Secondo Schreier, questa politica ha generato un forte stress tra i collaboratori.
“È stato davvero frustrante per molte persone, soprattutto perché l’obiettivo era proprio prevenire altre leak”. Bloomberg ha evidenziato come la mancanza di flessibilità impedisse, ad esempio, a un dipendente di portare il figlio dal medico a mezzogiorno e poi terminare la giornata lavorando da casa, alimentando il malcontento interno.
Rockstar, di nuovo hackerata?
Questa settimana la situazione è peggiorata: da martedì un gruppo o individuo noto come CyberLeek ha iniziato a pubblicare video di una build recente di GTA 6. Finora sono circolati più di sei video sui social, nonostante le numerose richieste di rimozione da parte di Rockstar e di Take‑Two per violazione di copyright.
“A differenza della leak del 2022, quando il gioco era ancora in fase di sviluppo precoce, questa è una build molto più avanzata, probabilmente dell’ultimo anno”.
Per rispetto della nostra politica editoriale non descriveremo il contenuto dei gameplay, ma è evidente che lo sviluppo è ormai vicino al completamento: “Sembra materiale reale, molto prossimo a ciò che sarà giocabile tra qualche mese”. Consigliamo di non visualizzare i video filtrati, poiché il trailer esteso di GTA 6 sarà trasmesso su Netflix giovedì 27 agosto.
L’hacker del 2022 apparteneva al gruppo Lapsus$ e, dopo la condanna, è stato internato in un ospedale psichiatrico nel Regno Unito. Al contrario, CyberLeek sembra agire per motivi commerciali: tutti i video sono contrassegnati da watermark con il logo del gruppo, un codice QR e la promozione di una memecoin la cui capitalizzazione ha toccato i 10 milioni di dollari.
Le ripercussioni interne
L’atmosfera in Rockstar è di frustrazione diffusa. “I dipendenti si chiedono a che serva tutto il protocollo di sicurezza”, riporta Schreier.
Nel frattempo, Take‑Two sta intensificando le indagini per identificare l’autore della fuga. L’azienda ha richiesto a Microsoft e Discord informazioni dettagliate – email, numeri di telefono, ID dei dispositivi, connessioni associate e eventuali file su OneDrive – con scadenza il 4 settembre.
Un giudice del Distretto di New York ha autorizzato “la citazione di Take‑Two, consentendo di ottenere dati relativi agli account Discord di CyberLeek e a Microsoft OneDrive”, come ha rivelato lo scrittore Stephen Totilo sui social.
Microsoft, tramite Scott Van Vliet, responsabile della tecnologia nella divisione videogiochi, ha confermato di “lavorare a stretto contatto con Take‑Two e Rockstar Games per proteggere la proprietà intellettuale”. All’interno dello studio, la risposta è stata mobilitare tutte le risorse disponibili: “Stanno, tra virgolette, ‘mettendo tutti a lavorare’ per capire come è avvenuta la fuga, chi è stato e perché”.
Le critiche della dirigenza
Un alto dirigente ha inviato un’email interna definendo la situazione “una vera schifezza”, criticando il responsabile della leak e cercando di sollevare il morale. Oltre al danno di vedere anni di lavoro trapelare, la frustrazione è aumentata perché i video sono stati presentati in modo poco professionale, con watermark invadenti e la promozione della criptovaluta.
CyberLeek potrebbe continuare a rilasciare gameplay nei prossimi giorni, ma il 27 agosto alle 21:00 è previsto il rilascio di un trailer approfondito su Netflix, seguito sei ore dopo dal video ufficiale sul canale YouTube di Rockstar.
“È frustrante per Netflix, che si aspettava che Rockstar mostrasse per prima il gameplay in un grande debutto”.
Impatto sul marketing di GTA 6
Nonostante il calo di morale, la strategia di marketing di Rockstar rimane invariata. Bloomberg segnala che lo studio non intende posticipare la data dell’evento su Netflix né modificare il piano promozionale a seguito dell’incidente. Prima degli hack, GTA 6 aveva già registrato enormi prenotazioni, e le previsioni di vendita rimangono ottimistiche.
Senza aver mostrato neanche un secondo di gameplay, come ha dichiarato il CEO di Take‑Two qualche settimana fa, la BBC segnala che il trailer esteso previsto per Netflix avrà una durata di circa 30 minuti. Rockstar, però, non ha ancora confermato né la lunghezza né i dettagli tecnici del formato di presentazione.
Il presidente Strauss Zelnick ha sottolineato che il video avrà l’aspetto di una serie e che la scelta di affidarsi a Netflix è comprensibile. “Possiamo affermare con certezza che questo non influenzerà il lancio del gioco. Diffondere le prime immagini, che altrimenti sarebbero state viste comunque, non avrà alcun impatto sulle vendite”, ha aggiunto.
Per quanto riguarda le ripercussioni finanziarie, il giornalista Jason Schreier ha minimizzato la lieve flessione del titolo azionario di Take‑Two. “L’azienda non perde miliardi di dollari quando le azioni scendono; la volatilità intraday è poco rilevante per la maggior parte degli investitori e, soprattutto, per i dirigenti di Take‑Two”.
Una volta che GTA 6 sarà disponibile, è probabile che le azioni di Take‑Two riprendano quota, come è avvenuto nel 2018 con il lancio di Red Dead Redemption 2.
Un’ultima nota: il gioco non è ancora completato e gli sviluppatori continuano a lavorarci, secondo le ultime dichiarazioni dei giornalisti.
Nonostante le continue leak, la data di uscita è ormai certa:19 novembre per PS5 e Xbox Series X|S. La data per la versione PC non è stata ancora annunciata, ma sempre più giocatori ipotizzano un arrivo su computer a metà o fine del prossimo anno.
