Ieri sera sono andato a letto con la voce che Scarlett Johansson potrebbe passare dal colorato multiverso cinematografico della Marvel al ben più cupo universo cinematografico di Batman. Si trattava solo di un’informazione offerta da Nexus Points, ma il fatto che questa mattina la notizia sia apparsa su siti come Variety ne rafforza la credibilità, anche se va notato che la Warner non ha mai confermato questa informazione. Il fatto è che i fan, visto che siamo fan e ci piace molto speculare, non hanno esitato a iniziare a immaginare chi potrebbe interpretare la Johansson. Ci sono teorie di ogni tipo, ma ce n’è una che, se vera, potrebbe significare l’adattamento in immagini reali di una delle migliori storie con protagonista il vigilante di Gotham: La maschera del fantasma. L’immaginazione dei fan si è scatenata. Dalla cattiva Talia al Ghul o una nuova versione di Harley Quinn ai nuovi personaggi che potrebbero essere introdotti, l’ambizione dei fan non conosce limiti. Una delle opzioni che ha avuto maggiore risonanza nelle ultime ore è che la Johansson potrebbe portare in vita Poison Ivy, l’iconica eco-terrorista di Gotham, un personaggio che è stato segnato nella memoria collettiva dalla versione interpretata da Uma Thurman in Batman e Robin del 1997. L’idea non è inverosimile: l’attrice ha esperienza in ruoli complessi e moralmente ambigui, e il contrasto con il tono cupo e realistico di The Batman potrebbe essere affascinante. Si è anche parlato molto del fatto che questo sequel potrebbe adattare la saga di Silence di Jeph Loeb e Jim LeeSi è anche parlato molto del fatto che questo sequel potrebbe adattare la saga Silence di Jeph Loeb e Jim Lee, una storia che esplora il rapporto tra Batman e un nuovo cattivo che manipola i media e il crimine di Gotham. Sebbene si tratti di una trama intrigante, a questo punto ritengo improbabile che venga trasformata in un film, soprattutto a causa della sua complessità narrativa e perché non vedo come la Johansson potrebbe inserirsi nella trama senza alcuni complicati colpi di scena. Personalmente, c’è un’altra teoria che mi entusiasma molto di più e che corrisponde al profilo della Johansson, e non solo perché riguarda una storia che i fan di Batman considerano una delle migliori mai raccontate. Spoiler: La Maschera del Fantasma Prima di andare avanti, devo avvertire: da qui in avanti questo articolo contiene importanti spoiler per Batman: Mask of the Phantasm. Se non volete conoscere dettagli della storia che potrebbero essere riportati in The Batman 2, vi consiglio di trattenervi e di conservare l’esperienza per l’uscita del film. Detto questo, parliamo del perché questa storia potrebbe essere l’ispirazione perfetta per il sequel di Pattinson. Batman: La maschera del fantasma, un capolavoro dimenticato Uscito nel 1993, Batman: La maschera del fantasma nasce come estensione cinematografica della magnifica Batman: The Animated Series, la serie che ha ridefinito il Cavaliere Oscuro per un’intera generazione di fan. Nonostante la sua qualità, il film uscì in un momento difficile, in concorrenza con colossi come Schindler’s List e Philadelphia e all’ombra degli adattamenti live-action di Tim Burton dell’epoca, e non ebbe il successo commerciale che meritava. Tuttavia, con il tempo è diventato un classico di culto, ampiamente considerato dalla critica e dai fan come uno dei migliori adattamenti del personaggio prima dell’arrivo di Christopher Nolan. La trama ruota attorno a Batman che indaga su un nuovo vigilante mascherato, il Fantasma, che arriva a Gotham e inizia a uccidere i membri della criminalità organizzata. Allo stesso tempo, Bruce Wayne si riunisce con Andrea Beaumont, il suo grande amore del passato, che lo mette di fronte a una scelta impossibile tra la sua vita personale e il suo dovere di protettore di Gotham. Si può capire dove si andrà a parare. La storia si svolge in flashback che mostrano i primi giorni di Bruce come Batman e il conflitto interiore che lo porta a intraprendere la sua crociata contro il crimine. Questi due dettagli potrebbero adattarsi alla cronologia del sequel di The Batman, che continuerebbe a esplorare la storia di un Batman alle prime armi. Psicologia e tragedia del Cavaliere Oscuro Ciò che rende Mask of the Phantasm così speciale non è solo la sua trama, ma il modo in cui esplora la psicologia di Bruce Wayne. Il film pone una domanda centrale: Bruce potrà mai essere felice o è condannato a vivere all’ombra della sua tragedia personale? A differenza di molti film in cui Batman è un personaggio quasi disumano, qui ci viene mostrato vulnerabile, insicuro e profondamente colpito dalla perdita dei genitori e dalla sua incapacità di mantenere una relazione sentimentale stabile. È qualcosa che abbiamo già visto, quasi in punta di piedi, nei film precedenti, ma credo che si adatti molto bene al tono che il regista Matt Reeves sta dando al nuovo Batman di Robert Pattison. Ciò che rende Mask of the Phantasm così speciale non è solo la sua trama, ma il modo in cui esplora la psicologia di Bruce WayneQuesto sguardo complesso sul personaggio era innovativo per l’epoca. Kevin Conroy, la voce di Batman, e Dana Delany nel ruolo di Andrea Beaumont, offrono interpretazioni ricche di sfumature. Anche Mark Hamill, nei panni del Joker, brilla con un perfetto equilibrio di umorismo macabro e terrore psicologico, che ha fatto sì che la sua versione del cattivo rimanga un punto di riferimento assoluto per molti fan. Batman: Mask of the Phantasm non è importante solo per il suo approccio psicologico, ma è anche un omaggio visivo e narrativo alla storia del fumetto. Dall’estetica art déco ispirata agli anni ’40 alla colonna sonora gotica di Shirley Walker, il film combina elementi classici con innovazioni proprie. La storia strizza l’occhio a grandi opere come Batman: Anno Uno (da cui il primo The Batman ha preso in prestito molte idee) e Batman: Anno Due, e costruisce una Gotham che è allo stesso tempo retrò e terrificante. Ogni elemento del design, dell’animazione e della narrazione è progettato per rafforzare la sensazione che Gotham sia un luogo vivo, corrotto e pericoloso. che ruolo avrebbe Scarlett Johansson? Se la Warner e Matt Reeves decidessero di adattare La maschera del fantasma in un film live-action, Scarlett Johansson avrebbe un ruolo chiave. Il suo personaggio potrebbe essere Andrea Beaumont, naturalmente, la donna che rappresenta la possibilità di felicità di Bruce Wayne ed è legata al mistero del Fantasma. La Johansson potrebbe apportare la complessità emotiva necessaria per trasmettere la miscela di forza, vulnerabilità e segretezza di Andrea. La sua presenza nel film non solo sarebbe un cenno ai fan dell’universo animato, ma servirebbe anche a esplorare il lato più umano di Batman, cosa che è stata una sfida anche per tutti gli adattamenti live-action del pardon. La versione originale di Mask of the Phantasm ci ricorda che Batman è un personaggio interessante anche sotto la maschera. Con meno di 80 minuti di girato, Bruce Timm ed Eric Radomski alla regia e Alan Burnett alla sceneggiatura, riescono a sviluppare trame parallele, a esplorare il passato di Bruce Wayne e a offrire un’azione visivamente sbalorditiva grazie a un’ottima animazione, cosa che i registi hanno impiegato anni a replicare con lo stesso livello di intensità. Finché queste notizie non saranno confermate ufficialmente, la cosa migliore che i fan possono fare è riscoprire Batman: Mask of the Phantasm, oggi disponibile su HBO Max. Il film non solo offre un tour di una delle storie più profonde e tragiche del Cavaliere Oscuro, ma ci permette anche di immaginare come attori come Scarlett Johansson e Robert Pattison potrebbero dare vita ai loro personaggi in un contesto live-action. 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