A sei anni dall’inizio della pubblicazione dei suoi titoli su PC, PlayStation riprenderà la tradizionale politica di esclusive. Lo ha confermato Hermen Hulst, responsabile della divisione videogiochi “first‑party” di Sony, durante una chiacchierata con i dipendenti della compagnia lunedì mattina.
Il nuovo orientamento riguarda esclusivamente i giochi narrativi single‑player, il che significa che titoli come Helldivers 2 o Marathon continueranno ad arrivare su PC nello stesso momento del lancio sulle piattaforme Sony.
La notizia, riportata dal giornalista Jason Schreier sul suo profilo Bluesky, arriva dopo che il marchio giapponese ha registrato risultati deludenti con le uscite dei suoi giochi narrativi su PC. Se le prime pubblicazioni hanno registrato buone vendite, l’interesse per i titoli PlayStation su PC si è progressivamente raffreddato. Per fare due esempi concreti, Horizon: Zero Dawn e God of War (2018) hanno venduto su PC da due a tre volte più rispetto alle rispettive sequel Horizon: Forbidden West e God of War Ragnarok, confrontando periodi di tempo equivalenti, come evidenziato in un nostro articolo di fine 2025.
Questa situazione ha spinto Sony a porsi una domanda fondamentale: i ricavi ottenuti dalla vendita dei titoli di punta giustificano il valore perso dalle console quando queste rimangono senza esclusive? La risposta, secondo la decisione di Hermen Hulst e del suo team, è stata negativa. In chiave speculativa, la scelta potrebbe essere legata al fatto che sia Steam sia Xbox stanno puntando su PC consolidati, sistemi che nella pratica vengono usati come console e che offrono già accesso ai titoli esclusivi di PlayStation pubblicati su PC.
Per quanto riguarda i giochi come servizio, non rientrano in questa decisione perché il valore di brand che offrono è limitato e traggono vantaggio da una base utenti più ampia. Inoltre, è più semplice che un nuovo gioco come servizio funzioni su PC rispetto ad altre piattaforme.
Titoli come Arc Raiders, Marathon o Battlefield 6 hanno ricevuto un’accoglienza relativamente migliore su questi sistemi rispetto alle console tradizionali, come dimostrano diversi report che evidenziano una marcata differenza nelle abitudini di consumo dei giocatori per piattaforma.
La maggior parte dei ricavi di PlayStation su PC proviene proprio dai giochi come servizio.
Un altro dettaglio importante è che la decisione non dovrebbe influire, in linea di principio, sui giochi in cui Sony è solo editore. Per questo, nel 2026 abbiamo visto Death Stranding 2 arrivare su PC meno di un anno dopo la pubblicazione esclusiva su PlayStation 5, e il futuro Kena: Scars of Kosmora è stato annunciato come titolo multipiattaforma. In questi casi, la società dovrà negoziare accordi con gli sviluppatori qualora volesse renderli esclusivi per la sua console; al momento non ci sono ulteriori informazioni in merito.
Un brutto giorno per PlayStation
La notizia sulle esclusive non è stata l’unica grande rivelazione fatta da PlayStation nelle ultime ore. L’azienda ha anche annunciato che, “a causa delle condizioni attuali del mercato”, aumenterà il prezzo di PS Plus per i nuovi utenti. Da ora in poi, l’abbonamento mensile costerà 9,99 € (contro gli 8,99 € precedenti) e quello trimestrale 27,99 € (prima 24,99 €). Si conferma così una tendenza: l’accesso ai videogiochi e ai servizi delle grandi compagnie sta diventando sempre più costoso.
