Quando si pensa a Sid Meier, il nome che viene subito in mente è Civilization, ma anni prima di rivoluzionare il genere della strategia, il designer era già immerso nel mondo dei sottomarini. Nel 1985, per MicroProse, ideò Silent Service, un simulatore di guerra sottomarina ambientato nel Pacifico della Seconda Guerra Mondiale. Il giocatore assume il comando di un sottomarino statunitense, gestendo attacchi, pattuglie e incontri con convogli nemici, alternando momenti di calma a decisioni che possono ribaltare l’intera missione in pochi secondi.

L’ispirazione nacque da una fonte concreta: nel manuale di Silent Service, Meier spiega che il progetto si sviluppò dopo la lettura di Clear the Bridge!, le memorie di Richard H. O’Kane, comandante dell’USS Tang. Il suo obiettivo era trasporre su computer la tensione e la rapidità decisionale descritte nel libro. Il team si documentò su sottomarini reali, avvalendosi anche della collaborazione di unità ancora in servizio e di quelle in pensione, per dare al gioco un’autenticità senza precedenti.
Prima di Civilization, Sid Meier cercava già storie nei libri di storia. L’USS Tang, uno dei più celebri sottomarini statunitensi del Pacifico, offriva numerosi spunti: avvicinamenti silenziosi, attacchi a navi giapponesi e situazioni in cui l’equipaggio doveva reagire in tempo reale. Meier voleva creare qualcosa di più coinvolgente che un semplice lancio di siluri, trasformando la narrazione di O’Kane in un’esperienza interattiva.
Il processo di sviluppo fu descritto dallo stesso Meier in un articolo su Computer Gaming World(marzo 1986).
Per lui il combattimento sottomarino combinava pianificazione, pazienza, fortuna e azione immediata: una miscela ideale per una simulazione, ma anche una sfida per mantenere la profondità senza rendere il gioco incomprensibile. La soluzione fu distribuire le funzioni del sottomarino su più schermate, consentendo di passare fluidamente dalla mappa al ponte, al periscopio o al controllo dei siluri a seconda della situazione.
Silent Service fu lanciato inizialmente per Commodore 64 e successivamente adattato ad altri computer e console, diventando uno dei titoli più amati della prima era di MicroProse. La stampa dell’epoca sottolineò la capacità del gioco di trasmettere la tensione di comandare una macchina lenta e vulnerabile.
Guardare indietro è affascinante, soprattutto sapendo cosa sarebbe arrivato dopo. Sei anni prima di Civilization, Sid Meier già sfruttava i libri di storia per individuare gli elementi più adatti a un videogioco. Oggi è possibile provare Silent Service su GOG per meno di un euro, insieme al suo sequel, e scoprire come le memorie di un comandante sottomarino abbiano contribuito a creare un classico del genere, dimostrando che anche sotto le acque del Pacifico si possono raccontare grandi storie con una tastiera.
