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Matt Damon rivela che la sua controfigura in La Odissea di Nolan era una donna

Matt Damon (55) svela un dettaglio sorprendente su “La Odissea di Nolan”: “La mia controfigura era una donna”

Christopher Nolan ha sempre preferito risolvere i problemi sul set piuttosto che affidarsi agli effetti digitali. Questa scelta, ormai un marchio di fabbrica del regista britannico, torna anche in La Odissea, la sua attesissima trasposizione cinematografica dell’opera di Omero. Una superproduzione che, per ricreare mostri, battaglie e creature mitologiche, ha fatto leva su un imponente dispiegamento tecnico senza mai rinunciare al realismo che contraddistingue il suo stile.

Come in ogni grande film di questa portata, dietro le star ci sono professionisti e controfigure il cui lavoro è fondamentale per mantenere l’illusione cinematografica. Uno di questi dettagli nascosti è stato svelato proprio da Matt Damon, protagonista del film nei panni di Ulisse. Durante un’intervista nel podcast Happy Sad Confused, l’attore ha rivelato che in una delle sequenze più spettacolari de La Odissea è stato sostituito da una controfigura: non una qualsiasi, ma una stuntwoman alta meno di un metro e mezzo.

Matt Damon nei panni di Ulisse affiancato da Devyn Dalton, la sua controfigura
Da sinistra: Matt Damon nei panni di Ulisse e Devyn Dalton, la stuntwoman che ha prestato le sue braccia per alcune scene del film.

Secondo quanto riportato da Variety, Damon non solo ha voluto riconoscere pubblicamente il suo contributo, ma le ha anche dedicato uno degli elogi più inaspettati mai sentiti nella promozione di una superproduzione.

“Aveva le braccia più impressionanti che io abbia mai visto”, ha dichiarato l’attore.

La scena in questione è lo scontro tra Ulisse e i Lestrigoni, una delle prove più temibili del viaggio dell’eroe. Per enfatizzare la differenza di dimensioni tra i personaggi, il team di Nolan ha utilizzato la prospettiva forzata, una tecnica già impiegata da Peter Jackson per gli hobbit ne Il Signore degli Anelli. Il metodo consisteva nel combinare stuntman e stuntwoman di oltre due metri per i giganti con specialisti di meno di un metro e mezzo per i soldati greci, potenziando così l’illusione ottica senza dipendere esclusivamente dagli effetti digitali.

Damon ha chiarito che, nelle inquadrature in cui i giganti sembrano torreggiare su di lui, le braccia visibili sono quelle di Devyn Dalton. “Praticamente tutte le inquadrature delle mie braccia nel film sono le mie, ma in quelle scene specifiche appartengono a lei. È giusto riconoscere il suo prezioso apporto”, ha spiegato l’attore, ricordando anche il momento in cui l’ha incontrata nell’area catering del set e l’ha ringraziata personalmente.

Devyn Dalton sul set de La Odissea durante una scena d'azione
Devyn Dalton, la stuntwoman che ha prestato le sue braccia per alcune scene de La Odissea, sul set del film.

Devyn Dalton: una veterana delle scene d’azione

Sebbene il suo nome sia diventato noto solo recentemente, Devyn Dalton è una presenza fissa in alcune delle più grandi produzioni cinematografiche e televisive degli ultimi anni. Originaria di Vancouver (Canada), questa professionista è un vero e proprio multitasking dello spettacolo: attrice, stuntwoman, ballerina, artista di motion capture e doppiatrice (ha dato la voce a un personaggio della serie animata My Little Pony).

La sua preparazione fisica include anche discipline come boxe, muay thai, scherma e combattimento con la spada, una combinazione che l’ha resa una delle specialiste più richieste del settore.

“Non sono l’unica donna a lavorare come controfigura per personaggi maschili in La Odissea”, ha sottolineato Devyn, evidenziando la versatilità delle professioniste del suo calibro.

Il suo curriculum è impressionante: oltre sessanta produzioni tra cinema e televisione, tra cui The Last of Us,Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo,Thunderbolts,Godzilla,The Flash,X-Men: Dark Phoenix,Arrow e i film de Il pianeta delle scimmie. In altre parole, è molto probabile che qualsiasi appassionato di cinema o serie TV l’abbia vista all’opera senza mai conoscerne il nome.

Dopo che le dichiarazioni di Matt Damon hanno portato Devyn Dalton sotto i riflettori, è emersa una nuova consapevolezza sull’importanza delle controfigure femminili in ruoli tradizionalmente maschili, soprattutto in produzioni di grande calibro come La Odissea. Questo riconoscimento non solo celebra il talento e la versatilità di professioniste come Dalton, ma sottolinea anche come il cinema contemporaneo stia evolvendo verso una maggiore inclusività e valorizzazione delle capacità tecniche di ogni membro del cast, indipendentemente dal genere.

Christopher Nolan, con la sua attenzione maniacale ai dettagli e la predilezione per gli effetti pratici, ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra attori, stuntman e stuntwoman sia fondamentale per creare sequenze memorabili e credibili. La scelta di utilizzare una stuntwoman per interpretare le braccia di Ulisse in alcune scene chiave è un esempio lampante di come la creatività e l’ingegno sul set possano superare i limiti imposti dalla tecnologia digitale.

Con La Odissea, Nolan non solo rende omaggio a un classico della letteratura, ma porta sul grande schermo una produzione che unisce innovazione tecnica e rispetto per le tradizioni cinematografiche, grazie anche al contributo di professionisti come Devyn Dalton e Matt Damon.

Il risultato è un film che promette di affascinare il pubblico con la sua spettacolarità e autenticità, confermando ancora una volta il talento e la visione di uno dei registi più influenti del nostro tempo.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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