Ammetto di essere uno di quegli spagnoli che sono stati colti completamente di sorpresa dal segnalatore V16. Non sapevo di doverne avere uno a partire da gennaio, non sapevo come funzionasse e, ovviamente, non sapevo come usarlo “cómo que 40 euros”non avevo idea di quanto mi sarebbe costato. Tuttavia, forse tra tutte le sorprese generate dalle nuove norme di sicurezza della DGT, quella che mi ha sorpreso di più è che ci ha messo all’avanguardia non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Di fronte a idee così ricche di tecnologia e innovazione, si potrebbe pensare che il faro V16 sia una tipica invenzione che nasce in Paesi come la Germania e, attraverso le normative dell’Unione Europea, finisce per spopolare in tutto il resto del mondo. In realtà, dopo aver esaminato ciò che gli altri Paesi stanno facendo in termini di sicurezza stradale, ho scoperto che la Spagna è la prima a intraprendere questa strada. Il segnalatore V16 connesso Made in SpainNel caso in cui qualcuno sia ancora confuso, riassumiamo a grandi linee in cosa consiste il segnalatore V16. A partire dal 1° gennaio 2026, sarà obbligatorio portare in auto questo segnalatore connesso, che consiste in una luce di emergenza magnetizzata che può essere posizionata dal finestrino nella parte superiore dell’auto. Sostituendo i consueti triangoli di emergenza, 100 secondi dopo l’attivazione emette un segnale alla DGT per avvisare le autorità della nostra posizione in caso di problemi con l’auto. Il segnale non solo avverte le autorità, ma allerta anche gli altri veicoli attraverso il segnale luminoso stesso e l’attivazione di messaggi sui pannelli digitali delle autostrade e delle superstrade. La misura, spinta per evitare i numerosi incidenti che si verificavano scendendo dal veicolo per posizionare i tradizionali triangoli, è ben lontana dall’essere la tipica invenzione che arriva dal Giappone, dagli Stati Uniti o da qualsiasi altro Paese strettamente legato ai progressi tecnologici che vengono in mente. In realtà, si tratta di un’invenzione galiziana che, per la prima volta, ha fatto sì che la Spagna guardasse nello specchietto retrovisore il resto del mondo in termini di sicurezza stradale. La cosa più simile al faro V16 che si può trovare nelle normative europee è il sistema eCall. Obbligatorio per tutte le auto e i furgoni di nuova omologazione a partire dal 2018, consiste in un sistema automatico di chiamata di emergenza che, dopo un incidente in cui si attivano gli airbag, effettua una chiamata automatica al 112 in modo da poter parlare con i servizi di emergenza dal veicolo. Tuttavia, a differenza del segnalatore V16, eCall è progettato per aiutare dopo un incidente, mentre il nuovo segnalatore connesso è progettato per prevenire un incidente, riducendo al minimo il rischio di dover uscire sulla strada per attivare i triangoli. Triangoli che, tra l’altro, sono ancora lo standard nella maggior parte dei Paesi che, dopo l’annuncio del segnalatore spagnolo, vedono il nostro Paese come un programma pilota in cui studiarne il funzionamento per abbracciarlo in futuro. Nel resto del mondo, dalla Germania e dalla Francia al Giappone e alla Russia, lo standard di sicurezza è diverso. Se solo noi usiamo il faro V16, cosa fa il resto del mondo?Nel resto d’Europa, con paesi come la Germania e la Francia come esempio principale, lo standard di sicurezza stradale più comune è quello di scendere dall’auto con un gilet riflettente già posizionato e posizionare il triangolo a una distanza che di solito varia tra i 50 e i 100 metri a seconda del paese. Poi ognuno pensa a se stesso. Nei casi più estremi, come i vicini della Germania, sono addirittura obbligati a portare con sé un kit di pronto soccorso. In altri Paesi meno esigenti, come la Finlandia, è consigliato l’uso di un gilet ed è obbligatorio portare con sé un triangolo, ma in generale è comune rimanere in auto con le luci di emergenza accese per non esporsi al freddo.Nel Regno Unito, invece, non è richiesto alcun triangolo o gilet, ma solo di allontanarsi dal veicolo il prima possibile e di rimanere al sicuro. Si tratta in linea di massima della stessa regola richiesta negli Stati Uniti e in Canada, che prevedono solo azioni specifiche come il posizionamento di triangoli o coni nel caso di veicoli commerciali. Per i veicoli tradizionali, invece, alcuni Stati richiedono addirittura di spingere il veicolo fuori strada. Ci sono più analogie con i Paesi asiatici, con Cina e Giappone che richiedono l’uso di triangoli o razzi per segnalare la posizione e attendere l’arrivo dei soccorsi, ma con regolamenti che si concentrano maggiormente sull’uscita dal veicolo e sul raggiungimento della sicurezza dietro barriere e paracarri. Di seguito è riportato un elenco delle regole seguite dai principali Paesi. PAESE BACCO CHIARO GILET TRIANGOLO CONNETTIVITÀ ALTRO (obbligatorio) SPAGNA Obbligatorio (dal 2026) Obbligatorio Obbligatorio (fino al 2026) Beacon collegato alla DGT 3.0 e al sistema eCall nelle nuove auto a partire dal 2018 germania Opzionale Obbligatorio Obbligatorio eCall nelle nuove auto dal 2018 Kit di primo soccorso francia Opzionale Obbligatorio Obbligatorio eCall nelle nuove auto dal 2018 Etilometro regno Unito No Consigliato Consigliato No No STATI UNITI D’AMERICA No Consigliato Obbligatorio (autocarri e veicoli commerciali) No No canada No Consigliato Consigliato No No giappone No Consigliato Obbligatorio No Rallies russia No Consigliato Obbligatorio ERA-GLONASS nelle nuove auto dal 2017 (simile a eCall) Kit di pronto soccorso ed estintore brasile No Consigliato Obbligatorio No No argentina No Consigliato Obbligatorio No Estintore Un’ultima osservazione per la Russia, dove oltre all’obbligo del triangolo, della cassetta di pronto soccorso e dell’estintore, le telecamere di sicurezza che spesso vediamo sui loro veicoli possono indurre a pensare che ci sia un obbligo dietro di esse come misura di sicurezza stradale. Non è così. Sono gli stessi utenti che installano le telecamere per fare ricorso alle multe dovute alla sfiducia nelle autorità e ai loro noti casi di corruzione e, soprattutto, per evitare frodi assicurative da parte di persone che saltano sul veicolo. In 3DJuegos | Di fronte a una tempesta come Claudia, attivare il segnalatore V16 è una pessima idea. Le multe possono arrivare fino a 30.000 euro

