Death Stranding, tutto quello che sappiamo finora sul nuovo gioco di Kojima

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Una profonda analisi di tutti i dati che finora conosciamo su Death Stranding, il nuovo videogioco in sviluppo da Hideo Kojima.

Da quando Hideo Kojima e Sony hanno annunciato il loro accordo verso la fine del 2015, il giapponese ha fatto in modo che tutto il mondo stia attento a lui, al suo nuovo studio indipendente e a Death Stranding, il primo gioco che lancerà in questa nuova tappa.

Death Stranding

La cosa più curiosa è che durante questo tempo si è parlato più del logo del suoi studio che di Death Stranding in sé. Kojima Productions è stata ben attenta a raccontare ogni giorno praticamente ogni cosa sia successa intorno a loro. E lo stesso Kojima continua a fare foto di tutto ciò che mangia o dove va.

Il fatto di caricare foto su Twitter dei cibi che ingurgita non è una cosa nuova, ovviamente, e tra piatto e piatto ci arrivano un sacco di immagini relative all’enorme quantità di merchandising che ha già generato Kojima Productions intorno al proprio logo. Non ricordo un altro caso simile (ma forse questo è solo colpa della mia memoria). E in tutto questo, che succede con Death Stranding?

Del primo gioco di quest’era post Metal Gear di Kojima sappiamo piuttosto poco. Il giapponese e i suoi colleghi hanno dato un nuovo significato alla famosa frase “Stay Tuned”. Le prove le abbiamo nel Tokyo Game Show che ci siamo appena lasciati alle spalle: Kojima è salito sullo scenario come la rockstar che è e davanti a un numeroso e festoso pubblico, ha parlato per un po’ senza svelare mai troppo.

Infatti si è persino concesso il lusso di parlare della data di lancio per Death Stranding con questi termini:

Uscirà prima dei Giochi Olimpici. Andando un po’ oltre, esiste un film chiamato Akira e il gioco uscirà prima dell’anno in cui è ambientato Akira”.

I Giochi Olimpici di Tokyo si terranno nel 2020 e i fatti raccontati in Akira accadevano durante l’anno 2019, quindi Death Stranding dovrebbe vedere la luce durante il 2018 a dir troppo per non ritardare.

Ciò che sappiamo davvero su Death Stranding

Dei bastoni e le corde. Kojima lo ha detto più di una volta: i giochi moderni si basano sui bastoni, mentre Death Stranding vuole che i giocatori siano uniti anche dalle corde. Tutto questo è una metafora, ovviamente: I bastoni servono per allontanare da noi quelli che non vogliamo intorno, creare distanza, essere usati come armi; le corde invece permettono di legare cose, attrarle verso di noi.

In Death Stranding ci saranno bastoni e corde, ma Kojima vuole prestare massima attenzione verso le seconde. Trasferendo questo linguaggio al gioco, ciò che il creativo giapponese sta dicendo è che vuole creare un tipo di gioco cooperativo innovativo e diverso da quello che abbiamo sperimentato finora. Non sappiamo come accadrà questo esattamente, ma si che Death Stranding potrà essere giocato sia in solitario che in compagnia. E che quest’ultima possibilità sarà diversa a quella a cui siamo abituati.

Un’altra cosa confermata da Kojima è che Death Stranding sarà un gioco d’azione open world. Infatti, una delle prima cose che ha detto sul gioco è che piacerà ai fan di giochi come Uncharted o The Division. Il primo è un grande gioco d’avventura e un tipo d’azione molto cinematografica, il secondo invece vanta un mondo aperto con un’importantissima componente multigiocatore. Vedremo anche in cosa si traduce tutto questo.

Sulla trama invece non sappiamo niente oltre al fatto che qualcosa da un altro mondo è arrivata in qualche modo nel nostro. Ciò che possiamo sperare è che la storia (come accade di solito nei giochi di Hideo Kojima) abbia un peso molto importante. Non serve altro che vedere tutte le metafore e simboli inclusi già nel trailer di presentazione.

Per gli aspetti più tecnici, Kojima ha confermato che il videogioco è sviluppato con un motore grafico terzo. Occorre ricordare che il Fox Engine è proprietà di Konami e che Kojima Productions ha deciso di non investire risorse nella creazione di un nuovo motore proprietario da zero, ma di comprarne uno. Non sappiamo che tecnologia abbia scelto la compagnia, ma sappiamo che alla fine è stato scelto il motore di un’azienda che non è in vendita, quindi niente Unreal o simili.

Inoltre, Death Stranding sfrutterà le migliorie del 4K 4 dell’HDR grazie a PlayStation 4 Pro. Ricordiamo che, per quanto riguarda le console, il videogioco uscirà in esclusiva sulla console Sony.

Infine, Kojima ha confermato che Death Stranding conterà con la presenza dell’attore Norman Reedus, che abbiamo già visto nel trailer di presentazione del gioco, e anche con una protagonista femminile. Il casting, in ogni caso, ancora non è stato svelato.

Death Stranding Kojima Productions

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