Il Re Leone – 7 curiosità sul classico Disney

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Il Re Leone è dal 21 agosto in tutte le sale cinematografiche in una nuova versione live action rilasciata dalla casa di Topolino a 25 anni di distanza dall’originale.

Oggi vi porteremo alla scoperta di 7 curiosità del classico Il Re Leone, il classico Disney che ha segnato un’epoca diventando il cartone animato di maggior successo di sempre.

Ecco le 7 curiosità su Il Re Leone

IL SIGNIFICATO DI SIMBA

Simba, Pumbaa, Rafiki, Nala, questi nomi, che conosciamo fin dall’infanzia, sono in realtà parole in swahili, e hanno un significato particolare:

  • Simba significa sia “leone” sia “guerriero coraggioso”
  • Pumbaa vuol dire “ottuso” o “ridicolo”
  • Rafiki significa “amico”
  • Sarabi vuol dire “miraggio”
  • Nala vuol dire “dono”
  • Mufasa invece è il nome dell’ultimo re della tribù Bagada prima della colonizzazione inglese.

IL REGNO ANIMALE

Il Re Leone è l’unico Classico Disney i cui personaggi sono esclusivamente animali, non appaiono mai degli esseri umani.

Per essere precisi, bisogna sottolineare che anche i personaggi di Robin Hood e di Chicken Little sono solo animali, ma in questi due casi si tratta di “sostituti” degli esseri umani che vivono infatti in delle “società”, di conseguenza meno paragonabile alla natura animale.

STRANE IMMAGINI

Molte voci sono circolate negli anni in merito alle immagini subliminali di carattere sessuale o erotico nei cartoni animati della nostra infanzia. La donna seminuda che si sporge dalla finestra in Le avventure di Bianca e Bernie, per esempio, è un grande classico del genere.

Molti film Disney sembrano essere caratterizzati da queste apparizioni più o meno credibili e Il Re Leone ovviamente è tra questi.  Calcando alcune caratteristiche del poster del film, si riesce a ricostituire un corpo femminile nudo. Coincidenza o no? 

Molto più famosa, però, è la scena in cui Simba cade a terra sulla collina e la nuvola di polvere che solleva forma la parola “SEX” nel cielo.  Di fronte all’indignazione di alcuni spettatori, i membri della squadra degli effetti speciali hanno successivamente affermato che erano in realtà le lettere “SFX” che corrispondono alla sigla che sta per “effetti speciali”.

UN PICCOLO PROGETTO

All’inizio Il Re Leone doveva essere una produzione minore degli studi della Disney. Dopo i trionfi de La Sirenetta, La Bella e La Bestia e di Aladdin, i dirigenti avevano puntato tutto su Pocahontas, un progetto all’avanguardia seguito dalla squadra di produzione d’élite.

Il Re Leone si è dunque dovuto accontentare di una squadra di serie B. La sorpresa quindi fu ancora più grande quando al momento della sua uscita questa “piccola” produzione divenne il più grande successo della storia dell’animazione.

3 ANNI DI… GNU E INNOVAZIONE

La spettacolare scena della mandria di gnu imbizzarriti ha richiesto 3 anni di lavoro e lo sviluppo di un nuovissimo programma informatico in grado di “muovere” centinaia di personaggi contemporaneamente senza che si scontrino. 

Con una durata totale di 6 minuti, la scena, tecnicamente irreprensibile, segna anche l’arrivo del CGI all’interno dell’animazione tradizionale. Questa è una delle prime sequenze che utilizzano i processi digitali per animare i personaggi.

SCAR…FÜHRER

Durante la mitica canzone di Scar è difficile non notare le similitudini tra l’armata di iene e le fila naziste della Seconda Guerra Mondiale.

Per la sua estetica, l’intera sequenza di “Sarò Re” si ispira quindi ai film di propaganda del Terzo Reich.

ESSERE O NON ESSERE

Un re assassinato dal fratello geloso e avido di potere. Un giovane principe esiliato dal regno. Il suo ritorno parecchi anni dopo per recuperare la corona che gli spetta di diritto.

La trama de Il Re Leone ricalca quindi la tragedia di William Shakespeare Amleto: questa immagine di Scar che parla letteralmente con un teschio è un ulteriore suggerimento.  Ma la trama può anche essere paragonata alla mitologia egizia, nello specifico alla storia di Horus che al ritorno dall’esilio vendicò il padre, Osiride, ucciso dal fratello Seth.

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