I misteri di Zelda: Breath of the Wild che i giocatori devono ancora risolvere

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Fin dal suo lancio The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha stupito i fan (e non) del franchise, ma non c’è dubbio che questo grande titolo open world sia pieno di misteri e nonostante sia stato rilasciato nel 2017, cinque anni dopo alcuni di essi sono ancora oggi irrisolti.

Ebbene, ScreenRatn ha voluto condividerli e sono i seguenti:

  • L’origine del tempio dimenticato: L’origine del tempio, così come ciò che potrebbe aver contenuto a suo tempo, non viene mai rivelata esplicitamente. Si vede solo un foro che collega due camere all’interno del tempio, il che suggerisce che questo luogo sia stato precedentemente scavato da un gruppo sconosciuto.

  • Dove si trovava Zelda mentre conteneva Ganon: non è nel mondo fisico (non si trova da nessuna parte nel castello) e non è nella Renna Sacra (poiché non invecchia).

  • Il mistero irrisolto dell’isola di Makore: la sua funzione è sconosciuta, poiché presenta semplicemente un piccolo paesaggio brullo e disseminato di ossa di animali. Sotto un albero c’è un falò, e se Link vi si riposa (o vi si reca rapidamente durante l’oscurità) vari nemici emergono dal terreno, ma dopo averli sconfitti non si ottiene nulla.

Cosa ne pensate?

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