Con più di 1.000 enigmi da risolvere in Order of the Sinking Star, il veterano indipendente Jonathan Colpo sapeva fin da subito che convincere tutti i giocatori a completare ogni singolo rompicapo sarebbe stato irrealistico. Per questo motivo il titolo offre diversi finali, così da permettere a chiunque di chiudere l’avventura con soddisfazione, anche se decide di fermarsi prima di aver risolto tutti gli enigmi magici.
“Quando ci accorgiamo che il gioco sta crescendo di dimensioni, nasce il problema: non possiamo pretendere che tutti siano impegnati a completare un progetto così imponente. L’obiettivo è creare un’esperienza divertente, anche su larga scala, e strutturare il gioco in modo da soddisfare il più ampio pubblico possibile,” ha spiegato Blow in una recente intervista.
“Ci sono tre finali, tutti validi: non si tratta di un finale negativo che richiede ulteriori sforzi per ottenere uno positivo. Il primo finale è pensato per chi vuole concludere la storia e sentirsi appagato, mentre chi desidera approfondire l’avventura può proseguire e scoprire contenuti aggiuntivi,” ha aggiunto.
Per Blow, la chiave è stata garantire che chi si ferma al primo epilogo non si senta escluso, ma al contempo offrire motivi convincenti perché gli altri giocatori continuino a esplorare gli enigmi rimanenti, senza sentirsi obbligati a completare l’intero gioco.
“Non basta inserire semplicemente più finali; è fondamentale far percepire al giocatore di aver davvero concluso l’avventura al primo epilogo, senza l’impressione di dover tornare indietro solo per sbloccare un finale alternativo,” ha sottolineato.
Con Order of the Sinking Star previsto per il rilascio entro la fine dell’anno, dovremo attendere per verificare se tutti i finali saranno all’altezza delle aspettative. Tuttavia è evidente che Blow e il suo team hanno lavorato per rendere il gioco avvincente, indipendentemente dal punto in cui ciascuno decide di concluderlo.
