I droni marittimi ucraini hanno appena attaccato e messo fuori uso la Dashan, una petroliera soggetta a sanzioni che trasporta petrolio russo attraverso la zona economica ucraina del Mar Nero. A quanto pare, la nave, che fa parte della “flota en la sombra” di Mosca, navigava senza transponder quando le esplosioni hanno squarciato la sua poppa. Si tratta del terzo attacco di questo tipo in due settimane, poiché l’SBU di Kiev attacca la rete petrolifera illegale russa.
Il colpo arriva nel bel mezzo delle trattative diplomatiche per un possibile accordo di pace
Il colpo arriva nel bel mezzo delle trattative diplomatiche per un possibile accordo di pace. I leader della cosiddetta “coalición de los dispuestos” sono pronti per una videochiamata dopo che Washington ha presentato una proposta che a Kiev considerano troppo favorevole a Mosca. L’Ucraina afferma di aver restituito un piano rivisto che riflette le proprie linee rosse in materia di sicurezza, mantenendo segreti i dettagli fino alla risposta degli Stati Uniti.
Donald Trump ha dichiarato di aver avuto una conversazione “fuerte” con il britannico Keir Starmer, il francese Emmanuel Macron e il tedesco Friedrich Merz, lasciando intendere disaccordi sui prossimi passi da compiere. Ha affermato che un possibile incontro nel fine settimana in Europa dipenderà dalle risposte che riceverà dai suoi alleati.
Volodymyr Zelensky, dal canto suo, ha affrontato la crescente pressione estera sullo svolgimento delle elezioni in tempo di guerra, sottolineando che Kiev deve dare “respuestas ucranianas legales” prima di prendere in considerazione un voto sotto la legge marziale. La nuova indagine ha anche confutato le affermazioni russe sul diffuso dirottamento di armi occidentali, sottolineando che la maggior parte dei flussi illeciti di armi proviene dalle perdite russe sul campo di battaglia.

