HomeNotizieValve diffonde trailer crudo di Left 4 Dead 2 per aggirare l'ESRB

Valve diffonde trailer crudo di Left 4 Dead 2 per aggirare l’ESRB

Chet Faliszek, ex dipendente di Valve, ha sorpreso i fan rivelando una delle più audaci marachelle nella storia del gaming compiuta dall’azienda. L’accaduto risale al 2009, quando Valve si stava preparando al lancio di Left 4 Dead 2, il sequel della celebre saga di zombie. Oltre a garantire la continuità di una delle serie più amate, il gioco ha riportato Valve a scontrarsi nuovamente con un vecchio avversario: le agenzie di classificazione per età.

Negli anni 2000 queste autorità erano particolarmente inflessibili. Oggi, grazie alle piattaforme di distribuzione digitale, molti titoli possono essere commercializzati quasi senza tenere conto dei rating, ma allora era impossibile arrivare nei negozi senza ottenere l’approvazione dell’ESRB e delle altre autorità di rating. Le decisioni delle agenzie erano spesso imprevedibili: l’ESRB, l’ente statunitense responsabile della classificazione, costrinse persino Valve a modificare il logo di Left 4 Dead 2, perché mostrava una mano con le dita strappate dal morso di uno zombie.

È proprio di questo episodio (già citato da Ars Technica nel 2009) che Faliszek ha parlato sul suo canale YouTube. “All’epoca di Left 4 Dead 1 e Left 4 Dead 2 eravamo in conflitto con l’ESRB, l’Australia, la Germania e numerosi altri Paesi a causa del linguaggio volgare e della violenza del gioco”, ha dichiarato. “Gli avvocati di Valve ci tenevano sotto stretta sorveglianza, impedendoci di far pronunciare ai personaggi parole come ‘cazzo’”.

Valve aveva perso la battaglia contro le agenzie di rating, ma non era disposta a cedere alla censura dei videogiochi.

Logo originale di Left 4 Dead 2

(immagine del logo originale)

Hackerare il sistema

L’ESRB non valutava solo il prodotto finito, ma anche tutti i materiali promozionali, compresi i trailer.

Il trailer originale di Left 4 Dead 2 era estremamente crudo: una delle prime battute contro gli zombie recita “uccidiamo quei figli di puttana”, si vedono crani di non morti frantumarsi sotto i colpi di proiettile e primi piani delle creature più disgustose del gioco. Un contenuto che l’agenzia di classificazione statunitense non avrebbe mai accettato.

Invece di modificare il video per una pubblicazione ufficiale, Valve fece finta di una svista e lo lasciò circolare liberamente su internet. “Ammetto di aver fatto trapelare il nostro trailer perché l’ESRB non ci avrebbe permesso di pubblicarlo. Dopo vent’anni non credo che ne pagheremo le conseguenze”, ha confessato Chet Faliszek.

La strategia funzionò: trattandosi di materiale confidenziale che, tecnicamente, non doveva essere diffuso, l’ESRB non poté ordinarne il ritiro né sanzionare Valve. Ovviamente, tutto doveva rimanere segreto in quel momento.

Oltre a eludere la censura, Valve sfruttò la viralità generata dal video.

Left 4 Dead 2 era un titolo controverso; alcuni giocatori avevano persino minacciato di boicottarlo, ritenendolo una mera espansione del primo capitolo. Il trailer, però, placò le tensioni e si rivelò una mossa di marketing brillante.

Non solo evitò problemi con l’ESRB, ma convinse molti scettici a provare il nuovo gioco, contribuendo al suo successo commerciale e rafforzando la reputazione di Valve nel panorama videoludico.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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