Nuovo brevetto Nintendo svela un dock universale per Switch e Switch 2
Da quando è arrivata Nintendo Switch 2, milioni di giocatori che possiedono entrambe le console si sono ritrovati a gestire due dock separati ogni volta che vogliono collegare il dispositivo alla TV. Eppure, Nintendo aveva già pensato a una soluzione: invece di sviluppare un dock compatibile con entrambe le versioni, ha scelto di proteggere legalmente l’idea tramite un brevetto. Questa mossa, recentemente scoperta, sta già scatenando grande fermento tra gli appassionati di gaming.
Un brevetto Nintendo potrebbe infatti permettere di utilizzare lo stesso dock sia con Nintendo Switch che con Switch 2, una soluzione davvero utile per chi ha entrambe le console in casa.
Nintendo Patentes Watch, un account specializzato nell’analisi dei brevetti, ha recentemente individuato un documento registrato da Nintendo in Cina a gennaio 2025.
Il brevetto descrive un dock universale Nintendo, compatibile e in grado di funzionare sia con la Switch originale che con la nuova Switch 2. Secondo gli schemi della patente, questo dock sarebbe in grado di rilevare automaticamente quale console è collegata e di regolare di conseguenza l’erogazione di energia e le prestazioni, sia per limitare che per aumentare la potenza.
Ad esempio, con Nintendo Switch 2 utilizzerebbe lo standard USB 3.0, offrirebbe un’uscita video a risoluzione più elevata e aumenterebbe la velocità della ventola. Al contrario, con la Switch originale si limiterebbe a USB 2.0, una risoluzione video inferiore e una velocità di ventilazione ridotta.
Questa scoperta è ancora più interessante perché, mesi prima del lancio di Switch 2, Nintendo aveva già confermato che il dock ufficiale della nuova console non sarebbe stato compatibile con la prima versione ibrida.
Tuttavia, esiste un fattore chiave che spiega perché un dock compatibile tra le due console non sia ancora stato commercializzato (via Gamesradar).
Si scopre infatti che Nintendo Switch 2 richiede fino a 60 W di potenza, contro i 18 W necessari al modello originale. Questa differenza energetica considerevole aiuta a capire perché Nintendo non abbia ancora lanciato una base compatibile tra le due console.
La patente Nintendo descrive anche come la ventola interna del dock universale non si limiterebbe a raffreddare la base stessa, ma contribuirebbe anche a dissipare il calore della console collegata. Questo avverrebbe tramite un sistema di aperture che farebbe circolare l’aria dalla scheda del dock fino all’interno della Switch, migliorando l’efficienza di raffreddamento.

In ogni caso, è importante sottolineare che il semplice fatto che Nintendo abbia registrato questa patente non garantisce che il prodotto arriverà sul mercato.
La casa giapponese è solita proteggere legalmente numerose idee e prototipi che poi non vengono mai realizzati. Tuttavia, l’esistenza di questa patente dimostra che, in un certo momento, Nintendo ha seriamente valutato la possibilità di un dock compatibile con Switch e Switch 2. Solo il tempo ci dirà se la compagnia deciderà effettivamente di portare questo accessorio sul mercato.
Nel frattempo, i fan continuano a sperare in una soluzione ufficiale che semplifichi l’esperienza d’uso tra le due generazioni di console. Un dock universale non solo ridurrebbe l’ingombro e i costi per gli utenti, ma potrebbe anche migliorare la compatibilità e le prestazioni durante il gioco su TV.
Resta da vedere se Nintendo deciderà di trasformare questo brevetto in un prodotto concreto, magari in risposta alle richieste della community e alle esigenze di mercato. Considerando la popolarità di Switch e l’importanza strategica di Switch 2, un accessorio del genere potrebbe rappresentare un valore aggiunto significativo per l’ecosistema Nintendo.
Per ora, l’unica certezza è che Nintendo continua a innovare e a proteggere le proprie idee, mantenendo alta l’attenzione su possibili novità hardware che potrebbero arrivare nei prossimi mesi o anni.
