Continuiamo a osservare segnali evidenti che confermano come il formato fisico stia lentamente riconquistando terreno, dopo anni di predominio delle piattaforme digitali e dello streaming. Recentemente vi ho raccontato la storia di un’azienda che aveva smesso di produrre lettori CD, convinta che il formato fosse ormai superato, per poi riprendere la produzione due anni dopo a causa della crescente domanda.

Ora, anche una società specializzata nel Blu-ray sta vivendo una vera e propria rinascita, attribuendo questo slancio all’aumento dell’insoddisfazione verso lo streaming. Il formato fisico domestico è in declino da anni, ma il malcontento verso lo streaming — dovuto a continui aumenti di prezzo, cataloghi frammentati e titoli che scompaiono anche dopo l’acquisto — ha riacceso l’interesse per il possesso reale dei film. In questo contesto, Kath Summersgill, dirigente di Key Production Group, rivela che le vendite di Blu-ray sono cresciute di oltre il 10.000% nell’ultimo decennio, con un notevole impulso soprattutto nel settore del Blu-ray Audio. Anzi, sostiene che nel 2025, anno in cui il video fisico ha registrato un calo generale, le vendite di Blu-ray sono aumentate del 3%. A questo si aggiunge il boom del 4K, con un incremento del 19,5%. Questi dati e dichiarazioni sono stati riportati da TechCrunch (via GameStar).
Trilogia Il Signore degli Anelli versione estesa 4K Ultra-HD [Blu-ray]
Il prezzo potrebbe variare. Guadagniamo una commissione da questi link.
Il collezionismo continua a trainare il formato fisico
Questi segnali positivi per il formato fisico non derivano solo dalle criticità delle piattaforme digitali, ma anche dalla capacità dei distributori di Blu-ray di aggiungere valore all’acquisto. Per contrastare la comodità del digitale, l’industria del formato fisico ha trasformato il disco in un vero e proprio oggetto da collezione, trovando così la formula vincente.
Secondo un’analisi del mercato britannico, le edizioni speciali e gli steelbook (custodie metalliche) rappresentano due sterline su dieci spese in Blu-ray e 4K. Si tratta di un settore di nicchia con un grande potenziale, su cui stanno investendo anche aziende indipendenti come The Criterion Collection e Arrow Video, che lanciano restauri cinematografici esclusivi e prodotti con molteplici varianti di design.
«Sappiamo che il vinile non sostituirà mai lo streaming, ma convive perfettamente con esso. Credo che lo stesso valga per il Blu-ray: offre qualcosa che lo streaming non può dare.
È qualcosa che puoi possedere, tenere, conservare e rivedere tutte le volte che vuoi», spiega Kath Summersgill.
In altre parole, il formato fisico ha trovato il suo spazio in un ecosistema digitale sempre più volatile: non è più un prodotto di massa, ma un rifugio culturale per chi apprezza la proprietà reale dei propri film preferiti, e qui può trovare la sua salvezza.
Ci sono ovviamente altri vantaggi, come non dover dipendere da una connessione internet di qualità — da chi passa qualche domenica senza copertura in campagna, posso confermarlo — ma sembra che il formato fisico abbia trovato un modo per convivere nell’era dello streaming, grazie ai limiti e agli abusi di queste piattaforme, e anche al carattere collezionistico insito nell’essere umano. D’altronde, una collezione di Blu-ray fa sempre una splendida figura in salotto.
Il futuro del formato fisico: una rinascita sostenibile
La tendenza verso il ritorno del formato fisico non sembra essere solo una moda passeggera, ma piuttosto una risposta concreta alle esigenze dei consumatori che cercano un’esperienza di intrattenimento più tangibile e personale. La capacità dell’industria del formato fisico di adattarsi e innovare, offrendo prodotti di alta qualità e collezionabili, sta giocando un ruolo fondamentale in questa rinascita.
La combinazione di edizioni speciali, steelbook e restauri cinematografici esclusivi sta creando un mercato di nicchia molto appetibile per gli appassionati di cinema e collezionisti.
Questo settore, supportato da aziende indipendenti e major, sembra avere un grande potenziale di crescita, offrendo ai fan la possibilità di possedere e conservare i loro film preferiti in formato fisico, con un valore aggiunto che lo streaming non può eguagliare.
La sostenibilità di questo modello di business dipenderà dalla capacità dell’industria di continuare a innovare e ascoltare le esigenze dei consumatori, offrendo prodotti che combinino qualità, design e valore aggiunto. Se il formato fisico sarà in grado di mantenere questo slancio, potrebbe diventare un pilastro importante nel mercato dell’intrattenimento, offrendo un’alternativa concreta alle piattaforme digitali e allo streaming.
In questo scenario, il ruolo dei distributori e delle aziende indipendenti sarà cruciale nel definire il futuro del formato fisico. La loro capacità di creare prodotti unici e di alta qualità, che rispondano alle esigenze dei collezionisti e degli appassionati di cinema, sarà fondamentale per mantenere vivo l’interesse verso il formato fisico e garantirne la sostenibilità a lungo termine.
