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Elizabeth Olsen rifiuta ruoli senza uscita cinematografica per…

Sebbene casi come Le cronache di Narnia: Il nipote del mago dimostrino che Netflix sta iniziando a rivedere la sua politica di non distribuire film nelle sale cinematografiche, la realtà è che, dall’ingresso delle piattaforme di streaming nel settore, molte pellicole sono finite dimenticate nei loro cataloghi o in quelli di competitor. Questa situazione ha stancato figure di spicco dell’industria come James Cameron, regista di Avatar, ma anche star come Elizabeth Olsen, che ha dichiarato di rifiutare ruoli in progetti privi di un’uscita cinematografica.

In altre parole, l’attrice che interpreta Scarlet Witch nell’Universo Cinematografico Marvel si impegna solo in lungometraggi garantiti per una distribuzione nelle sale. “Se un film è realizzato in modo indipendente e venduto esclusivamente a una piattaforma di streaming, va bene. Ma non voglio fare qualcosa il cui unico scopo sia quello”, ha spiegato qualche settimana fa in un’intervista a InStyle, riportata dai colleghi di Espinof.

Le motivazioni sono facilmente comprensibili: un forte legame con l’esperienza del cinema tradizionale. “Credo sia importante che le persone si riuniscano come comunità, che vedano altri esseri umani”, ha sottolineato.

Secondo quanto dichiarato nell’intervista, per lei andare al cinema ha un valore quasi spirituale. “Penso sia fondamentale che le persone si incontrino come comunità, che vedano altri esseri umani, che condividano uno stesso spazio.

Per questo amo gli sport. Credo sia davvero potente che le persone si uniscano per qualcosa che le appassiona”, ha aggiunto Olsen, esprimendo anche la sua preoccupazione che il distanziamento sociale imposto dalla pandemia, ad esempio durante le audizioni, possa diventare una condizione permanente.

Non è l’unica star Marvel a esprimersi

Come accennato, Olsen è solo una delle tante voci a Hollywood che mostrano diffidenza verso il modello delle piattaforme di streaming. Nell’ambito Marvel, inoltre, non è affatto un caso isolato. All’interno dello stesso MCU, figure come Scarlett Johansson si sono addirittura scontrate con Disney per l’uscita ibrida di Black Widow, sostenendo che il lancio in streaming danneggiasse sia il botteghino sia il valore artistico del progetto, anche se quella controversia fu in parte influenzata dal contesto di chiusura delle sale cinematografiche.

Il discorso cambia invece per le serie TV, dove Olsen ha recitato negli ultimi anni in diverse produzioni molto apprezzate.

La prima, ovviamente, è WandaVision, una delle prime superproduzioni originali di Disney+, ma anche Love & Death, un thriller criminale basato su fatti reali disponibile su HBO Max e Netflix.

E tu cosa ne pensi? Ritieni che il cinema debba restare un patrimonio da proteggere per l’industria?

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