A sei mesi dal lancio di GTA 6, il conflitto sindacale all’interno di Rockstar ha raggiunto oggi una svolta storica, superando di gran lunga il rumore mediatico generato negli ultimi mesi dalla pressione politica. Decine di lavoratori della compagnia nel Regno Unito hanno annunciato ufficialmente la nascita del Rockstar Game Workers Union, una nuova organizzazione sindacale presentata nel video qui sotto e affiliata alla IWGB, lo stesso sindacato che da tempo sostiene gli ex dipendenti licenziati di Rockstar e che è coinvolto in una controversia legale in corso con la grande R.

Nasce il sindacato Rockstar Game Workers Union
Il sindacato è già stato formalmente costituito e i suoi promotori assicurano che si tratta di un’organizzazione attiva, impegnata su tre fronti concreti per migliorare le condizioni lavorative di tutti gli sviluppatori di Rockstar che sceglieranno di aderire. Il Rockstar Game Workers Union punta a ottenere maggiore «trasparenza salariale», «lavoro flessibile» e «la fine del crunch». Nonostante la IWGB mantenga aperta la battaglia legale con Rockstar riguardo ai licenziamenti avvenuti a fine 2025, è già stata fissata una data per il processo, anche se non è ancora stata resa pubblica. Nel medesimo video, il sindacato conferma che il conflitto legale contro Rockstar prosegue e che stanno raccogliendo fondi per sostenere la causa.
L’obiettivo è chiaro: «dimostrare che studi come Rockstar non possono farla franca con questo trattamento indegno verso le persone il cui talento, abilità e creatività generano miliardi». La notizia più significativa non è solo la nascita del sindacato, ma la sua rapida crescita e l’adesione di numerosi sviluppatori di GTA 6. «Siamo più grandi e più forti che mai, con un numero crescente di lavoratori che si uniscono da tutte le sedi di Rockstar a Edimburgo, Londra, Leeds, Lincoln e Dundee». Oltre alla lettera firmata da 200 sviluppatori di Rockstar, questo significa che il movimento ha superato i 31 dipendenti licenziati a novembre 2025, ai quali Take-Two aveva attribuito la fuga di «caratteristiche specifiche di giochi futuri non annunciati in un forum pubblico», una versione che la IWGB nega da mesi, denunciandola come una forma di repressione sindacale.
