HomeNotizieVideogiochi cancellati negli anni ’90: Lobo e Green Lantern

Videogiochi cancellati negli anni ’90: Lobo e Green Lantern

Una delle parti più affascinanti della storia dei videogiochi è analizzare i progetti cancellati che, per vari motivi, non hanno mai visto la luce. Negli anni ’90, in seguito a un breve ma intenso flirt tra cinema e fumetto, nacquero numerose trasposizioni di supereroi, ma molte di esse furono interrotte senza spiegazioni. Il fenomeno non è scomparso: esempi recenti come il cancellato Wonder Woman hanno addirittura coinvolto i loro creatori. Tuttavia, negli anni ’90 i registri mostrano un vero boom di titoli supereroistici, non tutti destinati a un lieto fine.

A metà degli ’90 l’industria videoludica ebbe un breve, seppur intenso, flirt con il cinema dei supereroi.

Il successo al botteghino di Batman di Tim Burton aprì nuove possibilità agli sviluppatori di videogiochi retro. Fu l’epoca di Darkman,The Rocketeer,Spawn,Judge Dredd e The Crow, oltre ai tentativi di Joel Schumacher di replicare la grandezza di Batman sul grande schermo.

I grandi nomi di Marvel e DC Comics erano ancora lontani, ma quei film tracciavano già la rotta, e gli studi di videogiochi li seguirono non solo con trasposizioni dignitose, ma anche con licenze direttamente tratte dal mondo dei fumetti.

Nel 1995 The Avengers arrivò su console grazie a Data East, mentre nello stesso anno Blizzard presentò un picchiaduro con i membri della Justice League. L’anno successivo Iron Man ottenne il suo videogioco, e nel 1997 furono i Fantastic Four a fare il loro debutto, sebbene nessuno di questi titoli conquistò il pubblico. In quel periodo Capcom lanciò titoli memorabili come X‑Men vs Street Fighter e Marvel vs Capcom.

Publicità di Lobo. Immagine: SEGASaturno

Purtroppo, il numero di progetti supereroi che non hanno mai visto la luce supera di gran lunga quelli pubblicati. Uno dei più dolorosi è il videogioco con protagonista Lobo, l’anti‑eroe per eccellenza di DC Comics. Sviluppato da Ocean of America per Mega Drive e Super Nintendo, il progetto era talmente avanzato da essere presentato all’E3 1995 e a ricevere copie stampa da diverse riviste. Si trattava di un picchiaduro ispirato a Killer Instinct, popolato da alcuni dei villain più iconici dei fumetti.

Molti altri titoli supereroistici rimasero incompleti nonostante fossero quasi finiti.

Grazie alla community spagnola SegaSaturno, è stato possibile rilasciare un prototipo di Lobo che potete provare a casa vostra. Il gioco era praticamente terminato; si ipotizza che Ocean abbia annullato il progetto a seguito delle dure critiche di riviste come GamePro, anche se non esistono conferme definitive.

Publicità di Green Lantern. Immagine: @RobMar21

Ocean fu responsabile anche di un altro progetto basato su un fumetto, anch’esso cancellato:Green Lantern, previsto per il 1994 su Super Nintendo. Circostanze esterne allo studio impedirono il lancio, nonostante gli sviluppatori affermassero che il gioco fosse quasi completato.

Il titolo rimase intrappolato in una vera “development hell”, passando da Atari ST e Commodore Amiga fino a fermarsi sulla Super Nintendo.

Le ragioni principali furono due. Prima, le continue e spesso irrazionali richieste di modifiche da parte degli esecutivi di DC/Warner, ben note per aver causato problemi a Superman 64 e Justice League Task Force. Seconda, la cronologia dei fumetti: il protagonista doveva essere Hal Jordan, ma all’inizio del decennio, a seguito della ristrutturazione dell’universo DC, Jordan era stato trasformato in villain. Il progetto fu quindi costretto a passare a Kyle Rayner, il nuovo Green Lantern. Il costo crescente, unito all’avvicinarsi di una nuova generazione di console, spinse Ocean a chiudere il progetto.

Immagine: X‑Men: Mind Games – LaunchBox Games Database

Tra i progetti cancellati più noti troviamo anche un beat ’em up di Ghost Rider per PlayStation. Un altro titolo,X‑Men: Mind Games per 32X, fu interrotto senza spiegazioni.

Nel periodo di massima popolarità dei mutanti, grazie alla serie animata e all’epoca di Jim Lee, lo studio Scavenger cercò di sfruttare la fama con un gioco d’azione 3D in cui il protagonista era il mutante Bishop. Dalla copertina si evince che il villain principale sarebbe stato Arcade, già presente in Spider‑Man and the X‑Men in Arcade’s Revenge per Super Nintendo.

Conosciamo pochi dettagli su questo sviluppo; è sopravvissuta solo una piccola demo di pochi livelli, anch’essa resa disponibile grazie alla community SegaSaturno. Il progetto era ancora lontano dal completamento e probabilmente fu cancellato a causa delle scarse vendite del 32X.

Immagine: X‑Women: The Sinister Virus – Sega Retro

Un altro progetto legato agli X‑Men merita particolare attenzione:X‑Women: The Sinister Virus. Ideato come terzo capitolo della serie di giochi per Mega Drive sui mutanti, fu sviluppato da Clockwork Tortoise, lo stesso studio che aveva realizzato The Adventures of Batman & Robin per la stessa console.

Come suggerisce il titolo, il cast era composto esclusivamente da supereroine: Tempesta, Jean Grey e Picara dovevano trovare una cura per un virus che aveva colpito tutti gli uomini della Patrol X. Ogni personaggio avrebbe avuto un repertorio di abilità unico, con miglioramenti grafici e di gameplay rispetto ai titoli precedenti.

Il prototipo fu mostrato in fiere e riviste specializzate, ma inspiegabilmente il progetto fu cancellato e lo studio chiuse poco dopo. A differenza di altri casi, non è sopravvissuta nemmeno una demo giocabile, solo alcuni screenshot pubblicati sui media.

Esistono molti altri progetti basati su fumetti che non hanno mai visto la luce, testimonianza di un’epoca in cui il desiderio di trasformare i supereroi in videogiochi era più forte della capacità di portare a termine le produzioni.

All’epoca, titoli come il beat ’em up Ghost Rider per PlayStation, sviluppato da Neversoft, o il gioco ambientato nell’universo alternativo Marvel 2099 per la stessa console, dimostravano l’interesse verso i supereroi. Tuttavia, con il declino del genere nei film, anche la produzione di videogiochi a tema supereroistico diminuì.

Fu solo nel 2005 che Christopher Nolan scrisse una nuova pagina con l’eccezionale Batman Begins, riaccendendo l’entusiasmo del pubblico.

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Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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