HomeNotizieJohn Romero, 59enne, non si vergogna dei propri errori

John Romero, 59enne, non si vergogna dei propri errori

John Romero è un creativo schietto. Il leggendario padre di DOOM non gira intorno alle cose né nasconde le proprie imperfezioni: parla apertamente delle esperienze difficili che hanno forgiato la sua personalità e dei errori commessi lungo la strada. La sua maturità e autocritica lo spingono a considerare gli inciampi non come tabù da occultare, ma come lezioni preziose. Per questo non prova vergogna nei confronti dei fallimenti vissuti nel game development.

Così ha dichiarato Romero in un’intervista del 2023 a GamesBeat, rilasciata in concomitanza con la pubblicazione di Doom Guy: Life in First Person. L’autobiografia non si limita a ripercorrere il suo percorso in id Software e la realizzazione di titoli iconici come DOOM, Wolfenstein 3D o Quake, ma rivela anche eventi traumatici del suo passato, tra cui l’omicidio di due cugini, il coinvolgimento di due zii nel traffico di droga e un rapporto altalenante con il padre e il patrigno.

L’intervista è diventata un punto di riferimento per gli appassionati e per chi studia la storia dell’industria videoludica.

Questa onestà si riflette anche nelle sue esperienze di marketing. Romero ricorda la campagna “John Romero’s About to Make You His Bitch”, slogan provocatorio lanciato per promuovere Daikatana. Il creatore di DOOM ha dovuto chiedere scusa per il messaggio, definendolo “un grande errore da cui continuerò a imparare per anni”. Nonostante il rimorso, non si pente di aver commesso quel passo falso, perché, secondo la sua visione, gli errori sono fondamentali per crescere.

«Se le persone mostrassero il loro lato più umano, cambierebbe il modo in cui percepiamo gli altri», ha affermato Romero durante la conversazione.

«Raramente si parla di fallimento o di ciò che si impara da esso. Non mi vergogno di questo, è liberatorio.

Ho imparato dai miei errori, sono cresciuto con essi e non li ripeterò. Mi dispiace per le cose che ho fatto. Il libro, venti anni dopo, riflette il mio modo di vedere tutto quello accaduto».

Romero mantiene un approccio pragmatico alla vita, preferendo mostrarsi aperto e imperfetto anziché nascondere la propria umanità. Non è l’unica dimostrazione della sua schiettezza: in una recente intervista a IGN, concessa durante l’evento Gamescom Asia × Thailand Game Show 2026, ha dichiarato di non nutrire rancore per la decisione di Microsoft di ritirare il finanziamento al nuovo titolo di Romero Games.

«È stato un vero schifo, ma non porto rancore. Guardo sempre avanti. È successo, ora dobbiamo capire quale percorso intraprendere», ha commentato.

Questa dichiarazione porta buone notizie per i fan:Romero Games continua a lavorare al suo prossimo progetto, che non è stato cancellato.

Sebbene il nome, i dettagli e la data di uscita siano ancora top secret, Romero ha rivelato che Zelda: Breath of the Wild è stata una fonte d’ispirazione fondamentale per definire l’esperienza di gioco.

«Vuoi raggiungere quella torre, ma lungo il cammino trovi così tante cose che potresti dimenticare l’obiettivo originale. È la libertà tipica di Nintendo, e quel tipo di gameplay è quello che mi appassiona. Lo stiamo inserendo nel nuovo titolo, perché voglio che i giocatori sentano di vivere un’avventura e di divertirsi», ha concluso John Romero.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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