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Il clamoroso flop di Masters of the Universe spinge Warner Bros. a cambiare strategia: ora tocca a ThunderCats in versione animata

Il clamoroso flop di Masters of the Universe spinge Warner Bros. a cambiare strategia: ora tocca a ThunderCats in versione animata

Warner Bros. Pictures Animation ha appena annunciato lo sviluppo di un nuovo film animato dedicato a ThunderCats. La notizia è stata svelata in anteprima al prestigioso Festival di Annecy, insieme ad altre produzioni in arrivo come il nuovo adattamento de Le Superchicche, come riportato da io9. Al momento, però, non sono stati forniti dettagli: non si conosce né il regista, né il cast, né la trama, né tantomeno la data di uscita. Una scelta che, almeno per ora, lascia i fan della storica licenza con il fiato sospeso, anche se l’idea di un prodotto animato — e non live-action — potrebbe non convincere tutti.

La coincidenza con il recente insuccesso al botteghino di He-Man è più che curiosa.

Animare i leggendari felini spaziali non è una resa, ma una decisione dettata da logiche economiche e di mercato.He-Man e ThunderCats sono due franchise cult degli anni ’80, entrambi nati per promuovere action figure e legati a doppio filo al dark fantasy. Per questo, il destino di uno dovrebbe far riflettere anche sull’altro.

Masters of the Universe, diretto da Travis Knight e con Nicholas Galitzine e Jared Leto nei panni di He-Man e Skeletor, è uscito il 5 giugno e ha incassato circa 54 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget stimato tra i 170 e i 200 milioni (esclusi i costi di marketing). Per una superproduzione di questo calibro, si tratta di un flop clamoroso. Il film ha ricevuto recensioni positive dal pubblico, ma non abbastanza da riempire le sale. Se Eternia non è riuscita ad attrarre le folle, cosa potrebbe mai succedere con Thundera?

Alla luce di questi numeri, la scelta di Warner Bros. di puntare sull’animazione appare più che razionale.

Una storia fatta di felini antropomorfi, astronavi, spade magiche e un villain mummificato sarebbe troppo costosa da realizzare in live-action e rischierebbe di fallire, soprattutto se meno popolare di Masters of the Universe. L’animazione, invece, consente di contenere i costi e di testare l’interesse del pubblico senza rischiare milioni di dollari. Amazon, ad esempio, ha sostenuto che il flop di He-Man non sia stato un fallimento, ma parte di una strategia più ampia legata allo streaming. In parte, il ragionamento fila. Tuttavia, la lezione per l’industria è chiara: dietro questa ondata di revival c’è la stessa macchina che ha trasformato Barbie in un successo planetario e che ora tiene in coda decine di brand.

Ma c’è un’incognita: cosa ne è stato del progetto di Adam Wingard? La situazione si fa ancora più interessante perché ThunderCats aveva già un film in cantiere. Nel 2021, subito dopo il successo di Godzilla vs.

Kong, fu annunciato che Wingard avrebbe diretto una versione live-action, co-scritta con il suo abituale collaboratore Simon Barrett. Il regista aveva idee ben precise: niente attori in costume, niente che ricordasse quel film sui gatti canterini che tutti vorremmo dimenticare. Nel 2024, Wingard definiva ancora il progetto una priorità e assicurava di lavorare alla sceneggiatura, ma poi il silenzio. Il suo prossimo impegno è diventato Onslaught, un altro film di fantascienza.

Eppure, all’improvviso, Warner Bros. Pictures Animation annuncia questo film animato senza menzionare Wingard. Significa che il suo progetto è stato accantonato?

Che si è trasformato in questa versione animata? O che entrambi procedono in parallelo? Forse lo studio ha perso il controllo della situazione? Nessuno ha ancora chiarito. L’ipotesi più plausibile è che la strada animata sia la scommessa più sicura, utile per valutare l’interesse del pubblico verso i ThunderCats senza rischiare troppo.

Chi sognava un Lion-O in carne e CGI a menare fendenti dovrà accontentarsi, per ora, di qualche disegno. E francamente, non è poco.

Un franchise che cerca di tornare a casa da vent’anni. I ThunderCats non hanno mai avuto fortuna al cinema. Nel 2007 c’è stato un primo tentativo con Jerry O’Flaherty alla regia, poi abortito.

Nel 2011 è arrivato il reboot di Cartoon Network, cancellato dopo una sola stagione. E nel 2020 è stata la volta di ThunderCats Roar. Per chi, come molti di noi, è cresciuto con la serie animata, i ThunderCats sono soprattutto sinonimo di cartoni. Confesso che le loro action figure mi sembravano meno affascinanti di quelle di Masters of the Universe. Ecco perché ha perfettamente senso che Warner li porti nel terreno in cui sono sempre stati più belli e popolari: l’animazione.

Quindi, se da piccoli correvi con la spada dell’augurio in mano o gridavi “ThunderCats Ho!” davanti alla tv, ora hai un motivo in più per essere felice.

Tu che ne pensi? Sei un fan dei ThunderCats? Preferiresti una versione animata o una superproduzione in live-action come Masters of the Universe?

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In sintesi, la decisione di Warner Bros. Pictures Animation di affidare ThunderCats a un progetto animato è una risposta pragmatica al recente insuccesso di Masters of the Universe. Con costi di produzione più contenuti e la possibilità di testare il gradimento del pubblico, l’animazione offre una via d’uscita sicura per un franchise che, pur avendo una solida base di fan, ha faticato a decollare sul grande schermo. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti: data di uscita, regista e eventuali collaborazioni con piattaforme streaming potrebbero definire il futuro di questi felini spaziali.

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Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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