HomeNotizieFallout 76 B.E.T.A. – Prime impressioni

Fallout 76 B.E.T.A. – Prime impressioni

Abbiamo avuto modo di visitare le terre di Fallout 76 per trarre alcune impressioni. Ecco a voi com’è andato il nostro viaggio.

Bethesda ha aperto la B.E.T.A. di Fallout 76 al pubblico, così adesso è possibile vivere in prima persona il giorno della Rigenerazione nel Vault 76. Come saprete, Fallout 76 è un capitolo a dir poco peculiare, dato che introduce il concetto del gioco online in una saga che da sempre si identifica per la potenza delle storie per giocatore singolo.

Fallout 76 B.E.T.A.

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E proprio in solitaria inizia la partita anche questa volta. Siano nell’anno 2076, e per festeggiare i 300 anni dalla fondazione degli Stati Uniti, Vault-Tec crea un nuovo Vault in cui racchiudere una selezione della società americana che serva a ripopolare la superficie dopo la guerra nucleare che incombe sugli Stati Uniti. Arriviamo dunque all’anno 2102, 25 anni dopo la caduta delle bombe. Il Giorno della Rigenerazione è giunto, il che significa che Vault-Tec aprirà le porte del nostro Vault e tutti gli abitanti del Vault 76 dovranno uscire per riportare gli Stati Uniti al loro antico splendore.

Prima di cominciare, dovremo completare una serie di passaggi. Il primo sarà raccogliere il nostro Pip-Boy 2000, il nostro piccolo computer personale da polso con cui gestiremo il nostro equipaggiamento, i documenti che troveremo, le missioni attive, le stazioni radio trovate ecc. Inoltre, raccoglieremo il nostro C.A.M.P. (che esordisce nella serie), un accampamento portatile di cui parleremo dopo e un mazzo di carte di potenziamento, che sostituisce il classico sistema S.P.E.C.I.A.L. in questo capitolo.

Quando ci troveremo in superficie, inizieremo a trovare altri superstiti e vicini di bunker, ed è qui che entra in gioco il concetto di multiplayer, dato che saranno tutti controllati da giocatori reali, dopo aver creato il proprio personaggio con l’editor di gioco (identico a quello del quarto capitolo) e che percorre in tempo reale lo stesso scenario nell’Appalacchia in cui ci troviamo noi, in un concetto simile a quello di Destiny. Ma, almeno per il momento, gli altri giocatori durante le prime ore saranno piuttosto un’aggiunta visiva, dato che l’interazione nei primi livelli è quanto meno limitata.

Fallout 76 B.E.T.A.

L’inclusione di questo multiplayer, con la sua corrispondente connessione permanente, non significa che il gioco non abbia una lore propria. Non appena usciti dal rifugio, con una spettacolare vista dei toni autunnali su un terreno ancora non puro quanto quello della Virginia Occidentale, vedremo l’importanza che il Vault 76 aveva per la Vault-Tec, vedremo una serie di cadaveri di alcune delle fazioni di NPC del mondo. Oltre a cercare risorse e oggetti di interesse che possano avere ancora addosso, ci toccherà seguire la scia di cadaveri per scoprire cosa è successo.

Fallout 76 ha una modalità abbastanza brutale nella raccolta di risorse. Più brutale di quella di Fallout 4, infatti. Ogni oggetti che possiamo raccogliere potrà poi essere riciclato in cambio di materie prime (legno, acciaio, gomma, tessuto ecc.). Le prime missioni principali faranno da tutorial, con una serie di indizi che ha lasciato in giro il direttore del Vault 76, che è uscita prima dal Vault per affrontare una misteriosa missione di cui dobbiamo scoprire la natura. Costruisci la tua armatura, la tua arma, cucina con acqua bollita, cucina la tua carne di bramino, queste sono alcune delle missioni che ci aspettano nei primi momenti di gioco. Le ultime due missioni citate sono inoltre specialmente importanti in Fallout 76, dato che recupera il tocco un po’ più hardcore di New Vegas e tiene conto della fame e la sete, che possono ucciderci.

Fallout 76 B.E.T.A.

A Flatwoods, la prima città che visitiamo e luogo di ritrovo di altri superstiti con ancora indosso il pigiama del Vault 76, troveremo un buon numero di cucine da campo e banchi da lavoro vari che permettono di equipaggiarci, riparare e modificare l’equipaggiamento. Ma quando saremo in giro per il mondo dovremo utilizzare il C.A.M.P., un accampamento portatile, che è uno dei pezzi chiave della nuova esperienza di gioco, dato che permette di installare facilmente un quartier generale in qualsiasi luogo abbastanza pianeggiante da permetterlo. Una volta installato, avremo a nostra disposizione tutti gli elementi necessari per sentirci a casa nostra.

Fallout 76 cambia anche il sistema economico. I tappi sono la moneta di scambio nel Nuovo Mondo, ma la loro funzione principale sarà permetterci i viaggi rapidi che possiamo realizzare nella mappa, persino alcuni a posti che ancora non abbiamo visitato. Dato che la mappa del mondo scompare dal Pop-Boy e diventa un elemento indipendente. È specialmente utile si vogliamo viaggiare verso un punto d’interesse in cui si sta svolgendo un evento, e che apparirà sotto forma di una serie di cerchi nello scenario. Completando sfide otteniamo Atomi, ma per il momento non ne abbiamo trovato l’utilizzo.

Fallout 76 B.E.T.A.

In queste prime ore di gioco è difficile sapere con certezza che tipo di interazioni ci saranno con gli altri giocatori. Non abbiamo trovato momenti di fuoco incrociato, dato che in fin dei conti si crea molto bene la sensazione che tutti siamo usciti in superficie con un compito in comune e per il momento non si sente come qualcosa di vantaggioso per la nostra avventura uccidere un altro umano. Ci sono risorse in abbondanza in tutto lo scenario e, lungi dal scegliere la competizione, è davvero soddisfacente apparire nel momento giusto in cui un umano è sul punto di morire contro un nemico, salvarlo e ricevere la corrispondente emote di ringraziamento.

In mancanza di NPC umani, avremo una serie di minacce ambientali, dato che il PvE è sempre presente in questo nuovo capitolo della serie. Da piccoli robot quasi inoffensivi come gli EyeBot a nuove creature mutate come gli Ardenti.

Ma saranno soprattutto i nemici di livello alto, come alcuni mostri che compaiono a livello 30 mentre tu sei al 5, che renderanno importante la cooperazione tra utenti per drenare la loro barra di vita poco a poco, come se fossero improvvise raid perenni. Per quanto riguarda gli umanoidi, non mancheranno i classici ghoul e i suddetti Ardenti che presentano caratteristiche simili ai Ghoul, ma ancora hanno una coscienza che permette loro di parlare e usare armi da fuoco.

Fallout 76 B.E.T.A.

Come accade sempre nelle fasi Beta, in fin dei conti destinate a migliorare l’esperienza online più che a compiacere il futuro cliente, ci sono diversi problemi che rovinano l’esperienza. La necessità di connessione permanente provoca che a volte esca la scritta “Il server non risponde. Controlli disattivati temporaneamente”. Ed effettivamente il controllo del gioco viene negato, a volte riprendendosi e altre volte costringendo a ripartire dal menu principale. Inoltre, lo stesso carico del server ha un peso sul modo in cui noi viviamo lo scenario fisso, con un aumento del ritardo nella comparsa delle texture (popping) e cali di frame anche con relativamente pochi nemici sullo schermo.

Il Giorno della Rigenerazione è quasi arrivato, e dobbiamo dire che ciò che abbiamo finora visto di Fallout 76 ci ha convinto, ma per via degli orari proibitivi le interazioni con gli altri giocatori sono state a dir poco limitate, di conseguenza non ci rimarrà che aspettare il rilascio ufficiale del gioco per valutare la vera esperienza di gioco con un pubblico realmente massivo, sperando che il gioco ossa mantenere la sua filosofia di esplorazione e scoperta senza diventare un altro gioco competitivo che toglierebbe l’anima al franchise.

ATTENZIONE: I VOTI DATI A QUESTA VERSIONE SI RIFERISCONO SOLAMENTE ALLA BETA, E POSSONO DIFFERIRE TOTALMENTE DOPO IL RILASCIO DEL GIOCO.

Fallout 76 B.E.T.A.

69,99 €
9.1

Grafica

8.5/10

Gameplay

9.0/10

Novità

9.5/10

Sonoro

9.0/10

Divertimento

9.5/10

Pro

  • La magia di Fallout resta immutata.
  • Al momento le interazioni con altri player sono piacevoli.
  • Nuove creature, nuovi luoghi. Un nuovo mondo da esplorare.
  • Non perde la storia.

Contro

  • Alcuni cali di framerate, probabilmente dovuti alla beta.
  • Gli orari per poterlo provare sono un po' proibitivi.
  • Non c'è un vero e proprio salto tecnologico da Fallout 4.
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