Il sistema globale di verifica dell’età di Discord è ora attivo in tutto il mondo. Dopo aver annunciato un rinvio a febbraio e aver ammesso di aver “commesso errori” nella gestione della privacy, la piattaforma ha rilanciato la procedura con un approccio più equilibrato, pensato per ridurre le critiche e le preoccupazioni degli utenti.

Discord ha introdotto numerose modifiche, offrendo ai giocatori più opzioni per confermare la propria età senza dover necessariamente condividere un documento d’identità (sebbene questa possibilità rimanga disponibile).
Nonostante i miglioramenti, la community di Discord rimane ancora scettica.
Stanislav Vishnevskiy, chief technology officer e co‑fondatore di Discord, ha pubblicato un dettagliato comunicato ufficiale in cui spiega i cambiamenti al sistema di verifica dell’età. Tra le novità, nuovi metodi per velocizzare le procedure e restrizioni specifiche per gli utenti minorenni. L’obiettivo è offrire maggiore trasparenza, una roadmap più chiara e meno attriti nell’attivazione dei controlli di età.
Vishnevskiy sottolinea che la maggior parte dei giocatori di videogiochi non dovrà affrontare l’obbligo di verifica: più del 90 % dei membri della community non sarà tenuto a confermare la propria età.
Una delle innovazioni del sistema di verifica ridisegnato è la classificazione automatica degli utenti in fasce d’età basata su segnali del profilo, come il tempo di attività o il tipo di server frequentato. “Non leggiamo i tuoi messaggi, le tue chiamate o altri contenuti”, rassicura Vishnevskiy, “la classificazione avviene esclusivamente con le informazioni sopra citate”.
Gli utenti possono ora confermare la propria età attraverso diversi metodi, senza che Discord debba fare congetture. Dopo il primo tentativo, che prevedeva la condivisione di un documento d’identità o una foto del volto, la piattaforma ha aggiunto opzioni regionali aggiuntive. Oltre a quelle già citate, è possibile collegare l’account a una carta di credito, ai profili Apple App Store,Google Play Store, ai sistemi Google Wallet e AgeKey.
Per quanto riguarda la conservazione dei dati, Vishnevskiy spiega: “Richiediamo a tutti i fornitori di conservare le informazioni solo per il tempo necessario alla verifica dell’età, eliminandole in modo permanente e immediato dopo”. Inoltre, ogni partner che utilizza il riconoscimento facciale deve eseguire l’intero processo sul dispositivo dell’utente, garantendo che i dati biometrici non lascino mai il telefono.
Una volta completata la verifica, gli account saranno suddivisi in due gruppi: adulti (+ 18 anni) e adolescenti (13‑17 anni).
Per gli utenti maggiorenni non sono previste modifiche, mentre per i più giovani sono introdotte alcune restrizioni: i messaggi da utenti sconosciuti arriveranno nella cartella delle richieste, le richieste di amicizia da persone senza amici in comune saranno accompagnate da un avviso, le immagini sensibili saranno censurate o bloccate, i canali con restrizione d’età saranno inaccessibili e i dettagli del profilo saranno visibili solo a amici e membri di server di piccole dimensioni.
Questa verifica non è un capriccio di Discord, ma una risposta alle crescenti normative sulla privacy e alle leggi sull’accesso ai social network a livello globale. “La verifica dell’età genera opinioni contrastanti, soprattutto quando richiede dati biometrici o un documento d’identità”, afferma Vishnevskiy. “Le leggi si stanno espandendo: abbiamo lanciato la verifica in Brasile, Texas e in molte altre regioni, ricevendo richieste da legislatori dall’Unione Europea all’Indonesia”.
Molti giocatori hanno espresso il loro dissenso sia verso le normative sia verso gli sforzi delle piattaforme per adeguarsi. Il post di Vishnevskiy ha suscitato reazioni negative: “È dimostrato che la verifica dell’età non funziona. Viene usata solo per tracciare gli adulti”, scrive JayViperTV.
“Buone notizie: più del 90 % degli utenti non dovrà fornire l’età, ma Discord vuole sapere chi sono i tuoi amici, in quali community sei, quali giochi giochi e quanto tempo passi online”, osserva MEGAprivacy.
La community ricorda inoltre il grave incidente del 2025, quando un servizio esterno legato a Discord è stato violato, esponendo i dati di 70 000 utenti, incluse foto di documenti d’identità. Questo episodio ha minato la fiducia nella piattaforma, nonostante le nuove politiche di eliminazione immediata dei dati. La decisione è ormai definitiva: molti giocatori dovranno seguire le procedure indicate dal dirigente per continuare a usufruire dell’esperienza completa di Discord.
