L’azienda ha avviato un processo di riduzione del personale che coinvolge fino a 32 dipendenti, distribuiti tra le diverse divisioni operative.
Lo studio ZA/UM licenzia 32 dipendenti due mesi dopo Zero Parades: For Dead Spies
È la seconda ondata di licenziamenti in due anni per lo studio britannico ZA/UM. L’azienda ha avviato un processo di riduzione del personale che coinvolge fino a 32 dipendenti, distribuiti tra le diverse divisioni operative.

Il recente Zero Parades: For Dead Spies, un RPG isometrico pubblicato a maggio 2026, ha ricevuto ottime recensioni dalla critica, ma non ha centrato gli obiettivi commerciali attesi. Di fronte a questa situazione, la direzione ha deciso di ridimensionare la forza lavoro per garantire la sostenibilità futura dell’azienda.
Lo studio ha sottolineato come questi licenziamenti siano un passo necessario per assicurare la continuità operativa nel lungo periodo.
Da ricordare che, nell’ottobre 2025, i dipendenti britannici di ZA/UM hanno fondato il primo sindacato del Regno Unito dedicato a uno studio di sviluppo videoludico: la ZA/UM Workers’ Alliance. All’epoca, con circa 100 dipendenti a livello internazionale, i licenziamenti attuali rappresentano circa un terzo della forza lavoro complessiva.
Le origini di ZA/UM e la nascita di Disco Elysium
ZA/UM nasce come collettivo estone fondato da artisti multidisciplinari guidati dal romanziere Robert Kurvitz. Nel 2016, il gruppo si è costituito come azienda per sviluppare il suo primo progetto: un RPG isometrico ambientato in un mondo creato durante una sessione di gioco di ruolo tra i membri del collettivo. Inizialmente intitolato No Truce With the Furies, il gioco è stato pubblicato nel 2019 come Disco Elysium, diventando rapidamente uno dei titoli più acclamati degli ultimi anni.
Le tensioni interne e le controversie legali
A ottobre 2022, lo studio ha allontanato Robert Kurvitz(direttore, sceneggiatore e game designer di Disco Elysium),Aleksander Rostov(direttore artistico) e Helen Hindpere(sceneggiatrice). Poco dopo,Martin Luiga, altro fondatore di ZA/UM, ha sciolto l’associazione culturale originale, sostenendo che i licenziamenti erano avvenuti in modo illegittimo.
I tre licenziati hanno avviato una causa legale contro la compagnia, accusando il CEO Ilmar Kompus e il produttore Tõnis Haavel(condannato per frode nel 2007) di aver manovrato in modo fraudolento per sottrarre loro il controllo dell’IP di Disco Elysium. Kurvitz ha accusato la dirigenza di aver creato un clima tossico all’interno dello studio, mentre Kompus ha ribattuto sostenendo che i licenziamenti erano necessari per contrastare un ambiente lavorativo problematico. Il processo è ancora in corso.
Crisi e licenziamenti precedenti
Nonostante le difficoltà, ZA/UM ha continuato a lavorare su diversi progetti. Tuttavia, a febbraio 2024, alcuni di questi sono stati cancellati, portando a un primo round di licenziamenti che ha interessato circa un quarto della forza lavoro, all’epoca composta da circa 100 dipendenti. Tra i colpiti c’era Argo Tuulik, l’ultimo sceneggiatore ancora in organico tra quelli accreditati in Disco Elysium. Tuulik, che lavorava a uno spin-off cancellato del gioco, ha poi criticato la gestione dei progetti da parte della dirigenza.
Il futuro di ZA/UM e i nuovi progetti ispirati al collettivo
Da allora, diversi studi hanno raccolto l’eredità creativa di ZA/UM. Tre di essi hanno debuttato quasi contemporaneamente:
- Longdue Games(con Martin Luiga) sta sviluppando Hopetown, un RPG giornalistico;
- Dark Math Games(con un produttore di Disco Elysium) lavora a Tangerine Antarctic, un RPG investigativo;
- Summer Eternal(con Argo Tuulik e diversi sceneggiatori e artisti ex ZA/UM) presenterà il suo primo progetto tramite un fanzine.
Robert Kurvitz, invece, guida ora un nuovo team chiamato Red Info, che non ha ancora svelato il suo primo progetto.
Prospettive e reazioni
In sintesi, i recenti licenziamenti segnano una fase cruciale per ZA/UM: l’azienda è costretta a conciliare le proprie ambizioni creative con la necessità di garantire una sostenibilità finanziaria a lungo termine. Nel frattempo, la ZA/UM Workers’ Alliance continua a vigilare sulla gestione del personale, mentre l’interesse dell’industria rimane concentrato sui progetti dei nuovi studi spin‑off, i quali potrebbero definire il futuro del marchio originale.
