Sono tanti i giochi annunciati troppo in anticipo, e se non ci credete, basta pensare a The Elder Scrolls VI o a Project Awakening. Il “peccato” di questo RPG di Cygames è stato proprio svelare il titolo prima ancora del mondo aperto di Bethesda. Era il 2016 quando lo studio giapponese lo presentò durante il Cygames Next di Tokyo, mostrando poi il primo gameplay nel 2018. Da allora, però, il silenzio intorno al progetto è stato così profondo che in molti credevano fosse stato abbandonato, ma la realtà è ben diversa.

Per chi non lo conoscesse,Project Awakening nasce all’interno di Cygames Osaka, lo stesso studio che anni dopo ha dato vita a Umamusume: Pretty Derby, ma con un approccio completamente differente. L’idea era quella di unire il produttore Kenichiro Takaki, noto per Granblue Fantasy Versus, e il direttore tecnico Junji Tago, che ha lavorato a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, per creare un RPG open world ambientato in un universo di alta fantasia, con un focus single-player ma arricchito da elementi cooperativi.
Inizialmente,Project Awakening doveva essere il fiore all’occhiello dello studio e, soprattutto, del motore proprietario Cyllista. Questo motore, sviluppato da Cygames, non ha accompagnato nessun altro gioco da quando il progetto è stato annunciato dieci anni fa. Tra le sue caratteristiche più avanzate figuravano una ricostruzione fedele degli ambienti e del fogliame, una simulazione in tempo reale dei capelli e una dinamica dei fluidi estremamente realistica, elementi pensati per sfruttare al massimo le capacità di PS4, la console per cui era stato originariamente progettato.
Project Awakening: un progresso costante dopo dieci anni
Oggi, a dieci anni dall’annuncio, molte cose sono cambiate per Cygames, soprattutto riguardo alla piattaforma di uscita, ma non per il gioco in sé.
In un’intervista rilasciata alla rivista Famitsu in occasione del 15º anniversario di Cygames, tradotta da Gematsu, il presidente Watanabe ha dichiarato che “lo sviluppo di Project Awakening sta procedendo in modo costante” e che il gioco “sta finalmente iniziando a prendere forma”. Secondo lui, tutto il team lavora con fiducia a un progetto che, dopo quasi un decennio di sviluppo, comincia a riflettere la visione che lo studio vuole realizzare.
È evidente che, dopo dieci anni dall’annuncio e otto dal primo gameplay, molte cose siano cambiate rispetto a quel primo assaggio. Il dirigente ha ammesso che il gioco non è esattamente lo stesso presentato allora, ma ha assicurato che la direzione artistica e le ambizioni rimangono intatte.
Nel corso degli anni, Cygames ha continuato a perfezionare l’esperienza, aggiungendo nuovi elementi e apportando modifiche per affinare sia la giocabilità sia l’aspetto tecnico.
Per ora, Cygames non ha fornito una finestra di lancio né nuovi dettagli sul progetto, preferendo attendere di essere completamente soddisfatta dello stato del gioco prima di riproporlo al pubblico. Tuttavia, una cosa è certa: prima o poi vedremo Project Awakening in azione, o almeno è quello che ci auguriamo.
