Xbox avvia un reset del business per competere nel mercato, con possibili licenziamenti e chiusure di studi interni segnalati da Bloomberg e The Verge.
The Verge segnala anche possibili chiusure di studi di sviluppo.

Asha Sharma e Matt Booty, i massimi dirigenti della divisione videogiochi di Microsoft, hanno condiviso pubblicamente una lettera inviata a tutti i dipendenti di Xbox.
La lettera inizia con un bilancio dei primi 100 giorni dopo l’uscita di Phil Spencer, sottolineando come Game Pass sia tornato a crescere dopo oltre otto mesi di calo degli abbonati e ricordando le recenti esclusive annunciate, tra cui Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution.
Guardando al futuro, l’azienda descrive le sfide da affrontare attraverso un vero e proprio “reset del business”:
- Xbox deve competere per l’attenzione dei giocatori non solo con altri videogiochi, ma anche con serie TV, creator, app e molto altro. Viene evidenziato che “oltre 1 miliardo di giocatori si dedica ogni anno ai giochi Xbox, per un totale di 72 miliardi di ore di gioco.”
- Quest’anno Xbox ha registrato un margine di profitto del 3%, in calo rispetto all’anno precedente. Escludendo Activision Blizzard King, Microsoft ha investito 20 miliardi di dollari in Xbox negli ultimi cinque anni, ma i ricavi sono diminuiti di quasi 500 milioni nello stesso periodo.
- La crisi dei prezzi dei componenti hardware si è intensificata negli ultimi mesi: dall’autunno scorso i costi dei componenti per console sono quadruplicati. Xbox prevede ulteriori aumenti dei prezzi fino alla fine del 2027 e ammette di produrre meno console di quanto vorrebbe.
- L’azienda ha ampliato notevolmente il numero di studi di sviluppo interni per soddisfare le esigenze di Game Pass, ma ora ritiene che Xbox Game Studios sia diventato troppo grande.
- L’infrastruttura di Xbox è definita “troppo complessa” e si punterà su acquisizioni strategiche per potenziare le capacità interne in hardware, PC, mobile e streaming, riducendo la dipendenza da fornitori esterni.
La lettera non menziona che la crisi dei componenti hardware è stata causata dalla corsa alla costruzione di data center per l’intelligenza artificiale, settore in cui Microsoft è fortemente coinvolta, insieme a uno dei suoi principali clienti: OpenAI. Infatti, il 45% delle obbligazioni finanziarie che Microsoft prevede di incassare in futuro proviene proprio da OpenAI, che ha riservato il 40% della produzione mondiale di memoria DRAM.
Il messaggio si conclude affermando che non si può ottenere il successo “facendo le stesse cose e aspettandosi risultati diversi” e che le misure del reset permetteranno a Xbox di diventare la compagnia leader nel settore dei videogiochi e dell’intrattenimento.
Testate come Bloomberg e The Verge hanno parlato con dipendenti informati sulla situazione e in entrambi i casi hanno ricevuto la stessa risposta: questo reset si tradurrà nella quarta ondata di licenziamenti in Xbox dall’inizio del 2024 (dopo quelli di gennaio, settembre 2024 e luglio 2025).
Bloomberg indica che l’entità dei tagli non è ancora nota, ma si prevede che saranno significativi e avverranno poco dopo la chiusura dell’anno fiscale Microsoft, il 30 giugno. Sono previste anche grandi riduzioni nel marketing e in altre aree di Xbox.
The Verge suggerisce inoltre che parte dei licenziamenti potrebbe derivare dalla chiusura di alcuni studi interni di Xbox.
