Ritmo Paradiso Groove: anteprima del nuovo capitolo della serie «Per te vengo a cantare, ecco come dichiaro il mio amore» cantava una volta Lucio Battisti.
Ritmo Paradiso Groove: anteprima del nuovo capitolo della serie
«Per te vengo a cantare, ecco come dichiaro il mio amore» cantava una volta Lucio Battisti. E se il ritmo fosse la chiave per esprimere i nostri sentimenti? Da qualche settimana, finalmente, abbiamo avuto l’opportunità di provare per la prima volta Rhythm Paradise: Groove, la nuova avventura ritmica targata Nintendo. Potrebbe sembrare un semplice seguito, ma non lo è affatto: il titolo per 3DS del 2016 era una raccolta di minigiochi tratti dalle precedenti uscite (con alcune novità), mentre l’ultima vera innovazione risaliva alle versioni per Nintendo DS e Wii. Insomma, ero davvero emozionata quando mi sono presentata negli uffici di Nintendo, pronta a scoprire questa nuova incarnazione della serie.

In pochi secondi, però, ho capito che il fascino che mi aveva conquistata oltre dieci anni fa è ancora vivo e pulsante. Durante la sessione di prova abbiamo giocato a una decina di minigiochi, tutti testati sia in modalità giocatore singolo che portatile. Il gioco, in arrivo sia su Nintendo Switch che sulla sua versione successiva, si è rivelato sorprendentemente intuitivo e fluido. Giocare in modalità portatile, poi, evita di dover lottare con la configurazione del monitor o con possibili problemi di latenza tra input e schermo, un aspetto fondamentale in un gioco basato sul ritmo.
Dopo un breve tutorial, abbiamo provato diversi minigiochi, alcuni dei quali già mostrati nel recente Nintendo Direct. Uno ci ha riportato ai bei tempi di Club Canto, con tanto di salti attraverso cerchi al ritmo dei compagni. Un altro ci ha messi nei panni di un cane intento ad afferrare un frisbee o di un dinosauro che deve mangiare gli oggetti lanciati al momento giusto. Sebbene la meccanica di base sia semplice (spesso bastava premere un solo pulsante), la vera sfida sta nell’interpretare le indicazioni ritmiche fornite dal gioco.
Le indicazioni non sono sempre sonore: a volte sono anche visive. Ad esempio, nel minigioco in cui si aprono e chiudono gli ombrelli a ritmo – leggermente più complesso dal punto di vista dei controlli –, potevamo affidarci alle animazioni degli altri personaggi per capire il pattern da seguire. In altri casi, come nel minigioco del cane e del frisbee, il gioco ci spiega di aspettare cinque secondi tra il segnale acustico della padrona che lancia il frisbee e il nostro input per far saltare il cane. Per capire quando premere il pulsante, possiamo semplicemente contare fino a cinque mentalmente, ma è molto più efficace – e preciso – seguire il ritmo della canzone del livello e adattarci al suo tempo. Dopo pochi secondi, tutta la sala batteva il ritmo del minigioco, consapevolmente o meno, con il piede. Uno, due, tre, quattro, cinque.
Le modalità multigiocatore le abbiamo provate invece in modalità desktop, usando i Joy-Con. Come da tradizione della serie, il gioco ci permette di scegliere un nickname e ci sfida in partite fino a quattro giocatori, dove vince chi è più preciso. Forse per l’emozione del momento, ma non ho brillato: non vedo l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva per migliorare le mie abilità in entrambe le modalità testate. In una, eravamo ninja che dovevano usare la katana nel momento giusto per tagliare le frecce scagliate contro di loro. Nell’altra – quella che ha scatenato la mia vena competitiva –, quattro giocatori si sfidavano per afferrare per primi una torta su un tavolo.
In generale, la proposta mi è sembrata molto divertente. Anche se non sono esattamente gli stessi giochi, la maggior parte mantiene quel tono casual e spensierato delle proposte classiche, arricchito da alcune nuove idee. Forse il miglior esempio è una fase – anch’essa mostrata nella presentazione di ieri – in cui esploriamo una mappa stile RPG, ma con elementi ritmici: il nostro personaggio ha diversi incantesimi che si attivano premendo combinazioni di pulsanti in momenti precisi, e li useremo per sconfiggere i nemici.
Non vedo l’ora di approfondire queste nuove meccaniche in Rhythm Paradise: Groove. Magari il tempo fino al prossimo 2 luglio passasse un po’ più in fretta.
In conclusione,Rhythm Paradise: Groove si presenta come un titolo capace di rinnovare una formula collaudata, mantenendo intatto il suo spirito giocoso e accessibile. La varietà dei minigiochi, la precisione richiesta e l’attenzione ai dettagli ritmici promettono ore di divertimento sia in solitaria che in compagnia. L’arrivo su Nintendo Switch e la sua versione successiva garantirà inoltre una fruizione ottimale, sia in modalità portatile che su grande schermo.
Non resta che attendere il 2 luglio, data ufficiale di uscita, per scoprire se questo nuovo capitolo saprà conquistare sia i fan storici della serie che i nuovi giocatori in cerca di un’esperienza musicale fresca e coinvolgente.
