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Un Oscar vinto, ma non ritirato: la scelta di Michael Caine…

Un Oscar vinto, ma non ritirato: la scelta di Michael Caine dietro Jaws: The Revenge

Con queste parole, Quentin Tarantino ha espresso senza filtri il suo disprezzo per l’industria cinematografica moderna, spingendomi a fare un salto indietro di quarant’anni. Negli anni ’80, proprio come oggi, Hollywood iniziò a sfruttare senza controllo i sequel, scoprendo che le saghe erano una macchina da soldi infallibile. A volte con risultati eccellenti —Aliens ne è un esempio perfetto — ma altre volte con fallimenti così clamorosi da diventare vere e proprie curiosità infami di cui, volenti o nolenti, si finisce per parlare.

Oggi, invece, parliamo di un film che, senza esagerare, può essere considerato il peggio recensito del decennio su IMDb (su Letterboxd non se la passa molto meglio, arrivando terzo in una classifica poco ambita). Sto parlando di Jaws: The Revenge(1987), il quarto capitolo della saga iniziata magistralmente — nonostante un set complicato — da Steven Spielberg dodici anni prima, che, come è facile immaginare, non riuscì a mantenere lo stesso livello. Che fosse per la tecnica trascurata o per una sceneggiatura piena di buchi, il film fu un vero disastro. Ma almeno poteva vantare un premio Oscar tra i suoi meriti.

Anzi: Michael Caine non si presentò nemmeno alla cerimonia dei Premi Oscar 1987, dove vinse come miglior attore non protagonista per Hannah and Her Sisters(diretto da Woody Allen), perché si trovava dall’altra parte del mondo a girare questo vero e proprio pasticcio.

L’ironia della sorte volle che, nel giorno in cui veniva celebrato come uno dei migliori attori della sua carriera, stesse lavorando al peggior film della sua filmografia (anche se negli anni ’90 ne firmò altri decisamente discussi). Ma l’attore non se ne pentì mai.

Ecco come spiegò la sua scelta in un’intervista:

“Ho pensato che fosse più importante finire il film. Non volevo lasciare la troupe in difficoltà.”

In un’intervista alla televisione australiana, aggiunse:

“Non mi sono mai pentito di quella decisione. È stato un film divertente da girare, anche se il risultato finale non è stato all’altezza delle aspettative.”

Nella sua autobiografia, scrisse poi:

“Jaws: The Revenge è stata un’esperienza unica, ma non certo la più memorabile della mia carriera.”

D’altronde, chi non vorrebbe oggi girare un quarto capitolo di Jaws?

Tra l’altro, nel 1999 Caine vinse un altro Oscar, e questa volta poté finalmente ritirarlo di persona.

Un film… difficile da vedere

Attualmente,Jaws: The Revenge non è disponibile su nessuna piattaforma di streaming. La trama seguiva una storia piuttosto assurda: uno squalo sembrava inseguire la famiglia Brody, come se serbasse un rancore personale, dall’Isola di Amity fino alle Bahamas. Qui incontriamo il personaggio interpretato da Michael Caine, con cui la madre della famiglia inizia una relazione romantica (per contesto: Martin Brody era morto d’infarto fuori scena). In sintesi, un vero e proprio disastro che, ehi, forse può avere un suo fascino se sei un grande appassionato del genere.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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