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ASUS presenta Zenni Claw, l’IA per gaming e lavoro in tempo reale

ASUS lancia un’IA potente come Copilot: la userai anche mentre giochi o lavori

L’intelligenza artificiale è ormai al centro di quasi il 90% delle operazioni delle grandi aziende tecnologiche, una tendenza che non sorprende più nessuno. Ma alla Computex 2026 di Taipei, ASUS ha voluto sottolineare con forza come l’IA non sia più una semplice promessa, bensì il motore che sta rivoluzionando il modo di interagire con i suoi dispositivi. Il risultato? Un cambiamento radicale in ambiti come il lavoro, la creatività e il gaming. Noi di GamingPark abbiamo avuto accesso in anteprima agli annunci della fiera, e possiamo confermare: non si tratta di aggiornamenti marginali, ma di una vera e propria svolta tecnologica.

Questa mossa di ASUS non è affatto casuale, ma risponde a una tendenza ormai consolidata: l’IA domina il panorama tecnologico globale. Per inquadrare il fenomeno con dati aggiornati, basti pensare che il mercato mondiale dell’intelligenza artificiale ha registrato una crescita senza precedenti e si stima raggiungerà i 757,58 miliardi di dollari già nel 2026.

Il vero motore di questa nuova “corsa all’oro” è il passaggio dal Cloud AI all’Edge AI: non più dipendenza da server remoti per elaborare richieste, ma esecuzione diretta sui dispositivi personali. Questo, almeno in teoria, garantisce una privacy assoluta, poiché i dati non lasciano mai il dispositivo.

ASUS non è l’unica azienda a intraprendere questa strada.

Da un lato,NVIDIA si conferma leader nella fornitura di hardware per questa nuova generazione tecnologica grazie all’architettura Blackwell e alle schede grafiche RTX 50. Dall’altro, rivali come Lenovo stanno accelerando con la strategia “AI for All”, integrando i propri chip AI (la serie LA) nei portatili Legion per ottimizzare il framerate a livello hardware.HP, invece, sta ridefinendo le famiglie Spectre e OMEN puntando su sicurezza aziendale assistita dall’IA e su assistenti virtuali per la produttività. In questo scenario, per AMD e Qualcomm la sopravvivenza passa necessariamente attraverso la creazione di software distintivi.


Zenni Claw: il Copilot di ASUS per portatili

La star dell’evento taiwanese ha un nome ben preciso:ASUS Zenni Claw.

Secondo quanto dichiarato dalla società, si tratta di una soluzione pensata per democratizzare ciò che l’industria definisce un “agente virtuale basato su IA”: assistenti che non si limitano a rispondere a comandi basilari, ma comprendono le intenzioni dell’utente, agiscono in autonomia e concatenano processi. Con un’interfaccia ultra-semplificata e un’installazione ancora più immediata, ASUS vuole che Zenni Claw diventi un vero e proprio maggiordomo digitale. Questo significa dire addio agli assistenti vocali che si limitano a dirti il meteo o a eseguire funzioni di base, per passare a un sistema che organizza il lavoro, prepara un viaggio o gestisce i tuoi impegni. Un tool integrato direttamente nei dispositivi portatili e accessibile a qualsiasi utente.

Tuttavia, affidare il controllo a un’intelligenza artificiale autonoma comporta delle complessità. La prima domanda sorge spontanea: Zenni Claw è un bloatware? In altre parole, un’applicazione nativa e proprietaria preinstallata sui dispositivi ASUS. L’ombra di Armoury Crate è lunga, e ASUS dovrà competere direttamente con Copilot di Microsoft.

I taiwanesi dovranno offrire qualcosa di radicalmente diverso rispetto a quanto proposto da Redmond per Windows, soprattutto perché Zenni Claw opera al di fuori del sistema operativo e consuma risorse preziose.

Ma torniamo alla questione privacy. Con l’avanzare del 2026, gli esperti del settore hanno evidenziato come gli “agenti IA” introducano rischi emergenti significativi, come la manipolazione dei comandi, l’uso improprio degli strumenti di sistema o la possibilità che terze parti ingannino l’assistente per eseguire routine indesiderate. Consapevole di queste vulnerabilità, ASUS ha dotato Zenni Claw di un’architettura controllata e di meccanismi di sicurezza integrati sin dalle fondamenta, garantendo affidabilità e protezione.


Zenni Claw e il gaming: addio al Alt+Tab sui portatili ASUS TUF

Ma veniamo a ciò che davvero interessa ai gamer: come impatta tutto questo sul gaming? Zenni Claw aspira a diventare un agente integrato in tutti i computer ASUS, inclusi i modelli TUF Gaming e ROG, anche se per ora ASUS ha menzionato solo i primi. In occasione della fiera, la società taiwanese presenterà i nuovi modelli A18,A16,F16,A14 e il top di gamma: il TUF 16.

Si tratta di una nuova linea di portatili abbinati a una RTX 5070 Laptop, in cui Zenni Claw entra in gioco non solo come guida, ma come strumento per ottimizzare le prestazioni durante le partite.

Secondo ASUS, la magia sta nella combinazione tra Zenni Claw e la tecnologia G-Assist, che permette di regolare la potenza del computer in tempo reale durante una sessione di gioco. I taiwanesi non vogliono che tu debba uscire da Elden Ring o Battlefield 6: mentre giochi, puoi chiedere all’IA, tramite comando vocale o testo, di aumentare la velocità delle ventole se noti che la temperatura sta influenzando le prestazioni — o se in Italia ti stai sciogliendo d’estate — oppure di cambiare profilo di gioco. Questi aggiustamenti, per ora non ancora mostrati, sembrano simili ai profili di Armoury Crate.

In questo modo, Zenni Claw funziona come un copilota integrato nel tuo portatile TUF, eliminando processi e complicazioni per lasciarti libero di giocare.

Ma Copilot non può fare lo stesso? Se non avete mai usato l’IA di Microsoft, forse non sapete che Copilot è “cieco”: ha pieno controllo sul sistema operativo, ma non su aspetti esterni. Puoi chiedere a Copilot di aumentare le RPM delle ventole, ma lui ti risponderà come se gli stessi parlando al cane. Non avrà accesso alla BIOS né ai permessi necessari per modificare il comportamento termico o energetico del portatile. Questa giurisdizione è sempre stata dei produttori tramite software come Armoury Crate o MSI Center, ma poiché configurarli può risultare complicato per molti giocatori, Zenni Claw si propone di eliminare queste frizioni.

Tuttavia, non si tratta solo di gaming. Zenni Claw si mette al servizio anche di studenti e professionisti. Con i modelli Zenbook 14 e Vivobook S14 e S16, portatili più contenuti in termini di prestazioni, ASUS punta su processori ultra-efficienti che consumano pochissima energia, garantendo batterie che durano oltre 25 ore.

Qui, l’IA impara dalle tue abitudini e gestisce la batteria per assicurarti la massima autonomia quando ne hai bisogno.


Il pericolo di “voler fare troppo”

ASUS lancia un’IA potente come Copilot: la userai anche mentre… ma saprà davvero distinguersi?

La roadmap di ASUS con Zenni Claw si preannuncia ambiziosa, ma rischia di oltrepassare una linea sottile: quella che separa l’innovazione dall’inutile sovrapposizione. L’azienda promette un assistente che non si limiterà a ottimizzare l’hardware, ma si estenderà alla sfera personale, gestendo impegni lavorativi, scrivendo email o organizzando viaggi. Tuttavia, la concorrenza con Microsoft è già evidente: Redmond, infatti, integra la sua intelligenza artificiale in ogni aspetto del sistema operativo da anni. Se ASUS dovesse replicare esattamente le stesse funzionalità, il rischio è quello di creare una duplicazione superflua, in cui saranno gli utenti — soprattutto i giocatori — a pagarne le conseguenze.

Per evitare che Zenni Claw finisca nel dimenticatoio dopo pochi minuti dall’accensione del portatile, ASUS deve fare una scelta strategica: il suo vero punto di forza non risiede nell’ofimatica, ma nel concetto di maggiordomo digitale con accesso diretto all’hardware. Se l’azienda riuscirà a concentrare l’IA esclusivamente sull’eliminare le frizioni tra giocatore e componenti — ottimizzando prestazioni, raffreddamento e personalizzazione — avrà già vinto la partita. Se, invece, tenterà di competere con Microsoft sul terreno della produttività, la sfida si farà decisamente più complicata.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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