7 anni dopo, una delle scene più iconiche di Attack on Titan
Tra le molte scene epiche che hanno reso Attack on Titan un caposaldo dell’animazione giapponese, ce n’è una che non solo possiamo considerare la migliore dell’intera serie (ammettendo che ogni giudizio sia soggettivo), ma anche una delle più iconiche dell’intero panorama anime. Il 26 maggio 2019, gli spettatori di tutto il mondo hanno assistito al primo scontro tra Levi e il Titano Bestia: una rivalità che si è intensificata nel corso della storia di Hajime Isayama, lasciando un segno indelebile nella memoria di chi ha seguito la serie.

Dietro questo momento straordinario, però, si celava un lavoro titanico da parte di Wit Studio, oltre a un addio memorabile.
4 mesi per una singola scena
Attack on Titan ha debuttato nel 2013 per mano di Wit Studio, incaricato di trasporre il manga di Hajime Isayama. La trama si svolgeva in un universo in cui l’umanità viveva rinchiusa dietro mura per proteggersi dalla minaccia dei Titani. Fin dall’inizio, il team si è trovato ad affrontare una sfida imponente: la necessità di scene frenetiche era costante.
Con uno stile artistico inconfondibile, Wit Studio ha portato a termine il suo compito con maestria. Chi potrebbe dimenticare la prima apparizione del Titano Colossale o la battaglia di Shiganshina? Tuttavia, è stata nella terza stagione che si è raggiunto l’apice. L’episodio 54 ha visto Levi affrontare faccia a faccia il Titano Bestia.
È difficile dimenticare la furia del capitano dopo aver visto morire la maggior parte dei soldati, incluso il successivo sacrificio di Erwin Smith.
Prima ancora di poter reagire, Levi entra in (un tratto che si nota anche nel suo OVA) e agisce con una rapidità tale che il Titano Bestia non riesce a proteggere la sua nuca. In appena 51 secondi, non solo gli recide il braccio a pezzi, ma lo acceca e gli rende inutilizzabili anche le caviglie.
Quello che è durato meno di un minuto ha richiesto 4 mesi di lavoro. Uno è stato dedicato allo storyboard e tre all’animazione e al disegno, come confermato dal direttore dell’animazione Arifumi Imai e dalla pagina ufficiale dell’anime.
Va sottolineato che proprio questo sforzo (insieme ad altre scene epiche come l’inseguimento di Levi da parte di Kenny) ha elevato Wit Studio nel panorama dell’industria, ma ha anche decretato la fine del suo coinvolgimento nel progetto. A partire dalla quarta stagione, il testimone è passato a MAPPA.
Perché Wit Studio ha lasciato il progetto?
Ci sono diversi motivi che spiegano questa decisione. Innanzitutto, mantenere un livello di animazione così elevato ha portato lo studio a subire perdite economiche, poiché richiedeva un budget considerevole, mentre il compenso per il lavoro era fisso.
La maggior parte dei guadagni è andata ai finanziatori del progetto, come Kodansha o Pony Canyon.
C’era poi il problema dei tempi. Il comitato di produzione richiedeva una pubblicazione rapida delle stagioni, ma questo era impossibile a causa degli altri impegni dello studio, che garantivano entrate più consistenti. Questa strategia non si è rivelata del tutto vantaggiosa per Wit Studio, che a settembre dello scorso anno ha dichiarato di essere in rosso.
Un capolavoro senza tempo
A distanza di 7 anni, questo episodio rimane uno dei più ricordati e celebrati degli ultimi tempi. Nonostante il passare del tempo, continua a competere con produzioni tecnologicamente più avanzate.
Non a caso, su IMDb ha una valutazione di 9,8 su 10.
