L’Agenzia mondiale antidoping (AMA, WADA secondo l’acronimo inglese) e World Rugby hanno portato alla luce un enorme scandalo che coinvolge la nazionale maschile di rugby della Georgia, in cui sei giocatori e un membro dello staff sono stati scoperti in una “trama orquestada con drogas recreativas y sustitución de muestras”. I nomi dei giocatori e del membro dello staff, che sono stati sanzionati, non sono stati resi noti, ma la notizia ha sconvolto il mondo del rugby a due giorni dalla partita in cui la Georgia si appresta a giocare per il suo nono titolo consecutivo nel Campionato Europeo a Butarque.
L’indagine avviata dall’AMA e dalla World Rugby è iniziata nel 2023, quando sono state rilevate irregolarità nei campioni di urina dopo la Coppa del Mondo di rugby maschile del 2023, in cui la Georgia è arrivata ultima nel proprio girone, con tre sconfitte e un pareggio.
L’indagine, denominata “Operation Obsidian”, ha scoperto che quei sei giocatori si sono scambiati i campioni di urina: l’agenzia nazionale antidoping della Georgia (GADA) ha avvisato i giocatori dei prossimi controlli, e i funzionari antidoping non hanno verificato che i controlli fossero stati effettuati correttamente tra il 2019 e il 2023.
Il presidente dell’AMA, Witold Banka, ha dichiarato che “lo que ha estado ocurriendo en el rugby georgiano es escandaloso y causará conmoción en el deporte y el gobierno georgianos, así como en el juego mundial. Éste no es el final de la historia, ya que ahora se está investigando más a fondo el deporte georgiano“.
Sebbene non si sappia quale sanzione verrà inflitta alla federazione georgiana di rugby, la nazionale maschile dovrebbe disputare la finale del Campionato Europeo di Rugby domenica a Madrid contro il Portogallo. Solo Rugby Europe avrebbe il potere di squalificarli, ma non si prevede che ciò avvenga nelle prossime 48 ore, secondo El País.
