La sconfitta della Repubblica Democratica del Congo contro l’Algeria per 1-0 martedì, con un gol di Adil Boulbina al minuto 119, ha posto fine a una delle immagini più iconiche dell’AFCON: un tifoso congolese che ha trascorso tutte le partite della Repubblica Democratica del Congo immobile con il braccio destro alzato.
Il tifoso, Michel Kuka, 26 anni, è rimasto in piedi come una statua umana per tutti i 438 minuti della partecipazione del Congo all’AFCON, indossando anche abiti colorati. Kuka è diventato una sensazione virale e, quando il Congo ha perso all’ultimo minuto, si è messo a piangere, muovendosi per la prima volta durante una partita.
La sua posa aveva uno scopo: stava imitando una statua di Patrice Lumumba, il primo presidente del Paese nel 1960, che ha portato il Paese all’indipendenza, ma è stato rapito e assassinato nel 1961 ed è ricordato come un eroe nazionale e un simbolo dell’emancipazione africana.
Secondo un’intervista concessa a RMC Sport, Kuka intende la sua immagine come un atto artistico e commemorativo, anche se non si aspettava di raggiungere tanta fama in tutto il mondo.
Senza la Repubblica Democratica del Congo e senza Kuka, l’AFCON proseguirà venerdì: l’Algeria, che ha sconfitto il Congo, giocherà contro la Nigeria sabato pomeriggio nei quarti di finale dell’ll’African Cup of Nations.
