L’intelligenza artificiale generativa è ormai parte integrante dello sviluppo dei videogiochi: molte aziende hanno già riorganizzato i propri flussi di lavoro per sfruttare questa nuova tecnologia. Tra le realtà asiatiche più entusiastiche troviamo Square Enix e Krafton, ma una delle case più influenti del settore ha dichiarato che i suoi processi rimarranno fondamentalmente incentrati sulla creatività umana.

Hideki Hayakawa, presidente di Konami Digital Entertainment, ha affrontato il tema dell’IA nel nuovo Rapporto Integrato della società giapponese, relativo ai risultati dell’anno fiscale 2025‑2026 (fonte: Automaton). Nel documento, Hayakawa non solo ribadisce l’importanza degli sviluppatori nella realizzazione di nuovi titoli, ma offre anche una serie di considerazioni sull’impatto dell’IA generativa sull’intera industria del gaming.
Secondo il presidente, la maggior parte del settore vede l’intelligenza artificiale come uno strumento che semplifica la produzione di giochi. Tuttavia, egli ritiene che ciò non provocherà cambiamenti radicali nel mercato, poiché “le barriere d’ingresso sono già state ridotte grazie al progresso dei motori grafici e all’espansione delle esperienze UGC (User Generated Content)”.
Hayakawa riconosce che l’IA può essere utile per ottimizzare compiti tediosi o procedure ripetitive, ma esclude la possibilità di sostituire i dipendenti con le macchine. “L’arte di dare forma a un’esperienza digitale richiede la collaborazione di un team”, afferma nel rapporto, aggiungendo che “anche se l’IA migliora l’efficienza produttiva, i fattori più importanti per creare intrattenimento e videogiochi innovativi rimangono le persone e i creatori”.
I videogiochi nascono da una sorta di “reazione chimica” difficile da replicare.
Per Hayakawa, i titoli più riusciti sono il risultato di team eterogenei, dove le diverse origini, prospettive e idee si mescolano in conversazioni informali e riunioni strutturate. Questa sinergia genera esperienze digitali che l’IA, per quanto avanzata, non può ricreare: “Quel tipo di reazione chimica non è qualcosa che si possa sostituire facilmente”.
Nonostante queste considerazioni, il presidente non chiude la porta all’intelligenza artificiale in Konami. Al contrario, vede i progressi tecnologici come un’opportunità per sperimentare nuovi formati di gioco. L’azienda intende adottare le nuove tecnologie ponendo i dipendenti al centro: “Quando si tratta di innovazioni che segnano un’epoca, Konami fornisce un supporto sistematico affinché i creatori possano familiarizzare con le nuove tecnologie, valutare i rischi associati e integrarle in modo sicuro nello sviluppo dei videogiochi”.
