Tagli Xbox: Microsoft cede cinque studi di sviluppo, primi effetti e reazioni
Dopo settimane di indiscrezioni e rumors, Microsoft ha ufficializzato la notizia: la compagnia ha avviato un piano di ristrutturazione che prevede 1.600 licenziamenti e la cessione di fino a cinque studi di sviluppo. Compulsion Games, Double Fine, Ninja Theory e Undead Labs non fanno più parte del gruppo Microsoft, mentre Arkane Studios dovrà affrontare un iter più lungo – grazie alla legislazione francese – ma con esito probabilmente simile.
In questo scenario, già si registrano le prime reazioni da parte degli studi coinvolti: alcuni criticano le scelte di Microsoft, altri annunciano i propri piani futuri o svelano dettagli sul destino dei rispettivi team.
Bethesda Game Studios: i dipendenti protestano contro i licenziamenti
Come era prevedibile, sono stati i sindacati a prendere la parola più forte contro le politiche di Microsoft. In prima linea, i lavoratori di Bethesda, che hanno espresso la propria indignazione in un post su Bluesky, attribuendo i licenziamenti a gravi errori gestionali.
«Come ormai accade ogni anno, Microsoft ha deciso di licenziare migliaia di dipendenti, tra cui molti di noi che lavoriamo in Bethesda Game Studios.
Con oltre 10.000 sviluppatori già allontanati nei precedenti round di tagli, chi è al comando ritiene che non sia ancora abbastanza per correggere i propri sbagli. Oggi salutiamo colleghi e amici, centinaia di persone in tutti i reparti Xbox. Tra loro ci sono colleghi che hanno dedicato decenni alla casa di Bethesda.
Quando finirà questo ciclo di tagli alla ricerca di profitti sempre più alti?»
Il sindacato One BGS sottolinea di avere il diritto di negoziare l’impatto dei licenziamenti, garantendo indennizzi più consistenti e supporto per chi lascia l’azienda. «Faremo tutto il possibile per assicurarci che i nostri colleghi ricevano l’attenzione che meritano», hanno dichiarato.
Compulsion Games torna indipendente e mantiene i diritti sui suoi titoli

Lo studio ha ricordato le sue origini e promesso di continuare a sviluppare i titoli che ne hanno decretato il successo negli ultimi anni. Compulsion Games manterrà i diritti su Contrast,We Happy Few e South of Midnight, aprendo la strada a nuovi capitoli se lo riterranno opportuno.
«Quando abbiamo fondato Compulsion Games nel 2009 come studio indipendente, eravamo un piccolo gruppo di sognatori in una vecchia fabbrica di grammofoni con le tubature che perdevano, ma eravamo animati dalla passione per i videogiochi, per le storie che volevamo raccontare e per i giocatori che le avrebbero vissute. Oggi annunciamo che torniamo a essere indipendenti dopo il periodo con Xbox.
Come parte di questa transizione, manterremo i diritti di Contrast,We Happy Few e del pluripremato South of Midnight. Siamo grati per gli anni trascorsi con Microsoft, per il sostegno al nostro team e per averci aiutato a portare i nostri giochi in tutto il mondo.
Come studio indipendente, continueremo a creare i giochi distintivi che ci definiscono, mentre scriviamo il prossimo capitolo di questa storia. La nostra priorità immediata è supportare il team in questo momento di cambiamento. Abbiamo fiducia nel futuro di Compulsion Games e speriamo che, in questa nuova fase, rimanga immutato il nostro obiettivo: creare esperienze uniche che raccontino storie importanti e tocchino il cuore dei giocatori.»
Double Fine Productions torna a essere indipendente

Dopo aver pubblicato due nuovi giochi negli ultimi mesi, Double Fine si prepara a tornare sui propri passi. Lo studio assicura che sta già lavorando a nuovi progetti e che presto saranno svelati i dettagli sul futuro.
«Siamo grati a tutti in Xbox per i sette anni trascorsi insieme e per aver lavorato con noi per raggiungere un risultato che preserva la nostra storia, la nostra cultura e la proprietà dei nostri giochi.
A chi ci ha scritto nelle ultime settimane: grazie di cuore. Presto condivideremo notizie su ciò che verrà. Ringraziamo immensamente per il vostro continuo supporto.»
Undead Labs prosegue con un nuovo partner e conferma State of Decay 3

I creatori di State of Decay 3 non hanno ancora comunicato ufficialmente il futuro aziendale dello studio, ma tramite Discord hanno confermato che il gioco è ancora in sviluppo. Non hanno né confermato né smentito le voci secondo cui il titolo non sarebbe più previsto su Xbox Game Pass.
Ninja Theory e Arkane Studios: incertezza e attesa
Per quanto riguarda Ninja Theory, lo studio non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti interne suggeriscono che anche loro stiano per tornare indipendenti o trovare nuovi partner. Nel frattempo, Arkane Studios, con sede in Francia, dovrà affrontare un processo di cessione più lungo a causa delle normative locali, ma le aspettative sono che il risultato sarà simile a quello degli altri studi ceduti.
La situazione rimane fluida e molti appassionati attendono aggiornamenti ufficiali per capire come questi cambiamenti influenzeranno i futuri progetti e la qualità dei titoli in sviluppo.
Impatto sul mercato e sulle strategie di Microsoft
Questi tagli e cessioni rappresentano un cambiamento significativo nella strategia di Microsoft nel settore gaming.
Dopo anni di acquisizioni e investimenti massicci per rafforzare il proprio ecosistema, l’azienda sembra ora voler ottimizzare le risorse e concentrarsi su progetti chiave, riducendo la propria presenza diretta in alcuni ambiti.
Nonostante ciò, Microsoft continua a puntare su titoli di grande richiamo e sull’espansione del servizio Xbox Game Pass, anche se alcune voci suggeriscono che non tutti i giochi degli studi ceduti rimarranno disponibili sulla piattaforma.
Conclusioni
La cessione di Compulsion Games, Double Fine, Ninja Theory, Undead Labs e probabilmente Arkane Studios segna una nuova fase per il panorama videoludico, con studi storici che tornano indipendenti o cercano nuovi partner. I fan e i lavoratori degli studi coinvolti guardano con apprensione e speranza al futuro, mentre Microsoft ridefinisce il proprio ruolo nel settore.
Resta da vedere come questi cambiamenti influenzeranno la qualità e la quantità di giochi disponibili per i giocatori, ma una cosa è certa: il mondo dei videogiochi è in continua evoluzione, e questa ristrutturazione ne è un chiaro esempio.
