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Per Natale i ragazzi chiedono soldi, non più videogiochi

Secondo una recente indagine, i ragazzi under 18 con la passione dei videogiochi, per Natale non desiderano veri e propri giochi o console ma direttamente soldi o buoni da spendere nel gaming online stile Fortnite. Da questo per i genitori si apre una sfida: aiutare i propri figli a gestire il denaro ricevuto con strumenti sicuri e affidabili.

Per Natale abbonamenti o valuta digitale

Cambiano i tempi, cambiano le persone e… i regali chiesti a “Babbo Natale”. Come rilevato dall’indagine effettuata dalla ESA (Entertainment Software Association), i ragazzi gamer di età tra i 10 e i 17 anni preferiscono ricevere per le feste non videogiochi fisici, bensì soldi, intesi in qualità di abbonamenti a piattaforme videoludiche oppure sotto forma di valuta digitale da spendere liberamente all’interno dei propri videogame preferiti, per acquistare elementi di personalizzazione come skin o equipaggiamenti del personaggio.

Acquisti in-game: i vantaggi dei conti correnti per minorenni

A questo punto la domanda sorge spontanea: come accontentare i ragazzi nelle loro richieste e allo stesso tempo far loro usare il denaro in sicurezza? Negli ultimi tempi sono stati sviluppati strumenti fintech per introdurre i più giovani al mondo dei soldi e aiutarli a gestire i risparmi in autonomia per i loro acquisti online. Un esempio? Il conto corrente pensato appositamente per i minorenni, con tutte le caratteristiche di un conto tradizionale. Questi funzionano come quelli standard, permettendo cioè di effettuare bonifici, fare shopping online e prelevare, e la loro apertura è totalmente gratuita. Inoltre i genitori possono monitorare le entrate e le uscite di denaro e depositarlo a loro volta.

I giovani spendono 500 euro all’anno circa in microtransazioni

Per chi ha figli gamer già dalla tenera età, queste soluzioni per la gestione economica sono da tenere in alta considerazione. In aggiunta all’indagine sulle richieste dei regali per Natale è bene tenere presente un altro dato: un report ha evidenziato che i giocatori minorenni spendono un quantitativo medio mensile di 39 euro in microtransazioni online. Cifra che, se considerata a livello annuale, arriva a sfiorare i 500 euro.

Queste spese sono incoraggiate dalla tendenza dei videogiochi contemporanei, come ad esempio Roblox, di proporre piccole modifiche al gameplay a pagamento. Questa spesa già considerevole in un futuro tenderà ad aumentare ancora, per questo è opportuno attrezzarsi con strumenti ideali per la sicurezza di tutti, figli e genitori, senza rinunciare al divertimento dei videogiochi online.

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