venerdì, Gennaio 23, 2026
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Voi lo ricordate per Mortal Kombat, io per una delle migliori serie di fantascienza di Prime Video. Oggi diciamo addio a Cary-Hiroyuki Tagawa

Cary-Hiroyuki Tagawa, l’attore nato a Tokyo a cui dobbiamo il ruolo di Shang Tsung nel leggendario Mortal Kombat e nel suo sequel degli anni ’90, si è spento ieri all’età di 75 anni a causa delle complicazioni di un ictus. Ci lascia un altro volto leggendario di Hollywood che, peraltro, ci sta molto a cuore, visto che ha partecipato anche a uno o due videogiochi e ha interpretato Heihachi Mishima nella discutibile versione cinematografica di Tekken. Il suo ultimo film è stato Sky Sharks, una commedia horror/zombie/nazista su un esercito letale di squali zombie volanti geneticamente modificati, e bisogna dire che la sua filmografia abbonda di produzioni così stravaganti. Tuttavia, nel corso di una carriera di quasi 40 anni a Hollywood, Cary-Hiroyuki Tagawa è stato coinvolto anche in progetti che forse ricorderete. Ad esempio, The Man in the High Castle (2015), una delle prime serie imperdibili di Prime Video che, a distanza di un decennio, è caduta nel dimenticatoio e che oggi voglio ricordare.E voglio farlo per un motivo: in questa serie tratta dal romanzo di Philip K. Dick, con la produzione di Ridley Scott, Cary-Hiroyuki Tagawa aveva un ruolo ricorrente e di primo piano nei panni di Nobusuke Tagomi, forse il miglior personaggio del programma di fantascienza di Amazon. Nobusuke Tagomi è probabilmente uno dei personaggi più complessi e importanti che gli abbiamo visto interpretare nel corso della sua carriera. I critici, e gran parte del pubblico, hanno convenuto che è stato in grado di trasmettere fedelmente la serietà, il tormento e la saggezza che gli sceneggiatori, guidati dal testo originale, volevano infondere in lui, un uomo di principi che serve come un’ancora morale in un mondo di caos che brama la tranquillità. Mortal Kombat (1995). Un’ucronia affascinante ed essenziale che non posso, o non dovrei, approfondire per paura di cadere in spoiler. Ma credo di potervi introdurre un po’ di più al suo personaggio spiegandovi che L’uomo nel castello racconta una storia ambientata in una realtà alternativa in cui le Potenze dell’Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e il mondo sta vivendo una Guerra Fredda molto diversa da quella mostrata nei documentari, una guerra in cui la Germania nazista e l’Impero del Giappone si sono divisi gli Stati Uniti. Il nostro protagonista oggi ricopre il ruolo di Ministro del Commercio negli Stati Giapponesi del Pacifico (la costa occidentale degli USA), una posizione che ci permette di vedere la situazione di tensione tra le due parti. Tuttavia, è il lato personale di Nobusuke Tagomi che fa brillare Cary-Hiroyuki Tagawa sullo schermo. Inoltre, sempre evitando gli spoiler, ha i suoi colpi di scena. Man in the Castle è rimasta in onda per quattro stagioni, anche se pare ci fosse l’intenzione di girarne una quinta se avesse ottenuto risultati migliori in termini di ascolti, ma non prima di aver concluso più o meno buona parte delle sue trame. Ci lascia con quella che considero l’ucronia più affascinante che sia stata portata in televisione fino ad oggi, in cui viaggiamo in un 1962 incredibilmente dettagliato e inquietante sotto il dominio totalitario, e in cui un gruppo di personaggi sogna, a ragione, un mondo migliore, e cerca di trovarlo. Cary-Hiroyuki Tagawa è apparso anche in film hollywoodiani molto apprezzati come L’ultimo imperatore (1987), vincitore di 9 premi Oscar (tra cui quello per il miglior film), Pearl Harbor (2001), Memorie di una geisha (2005), ecc. Una curiosità: ha interpretato il gorilla Krull ne Il pianeta delle scimmie (2001) di Tim Burton, anche se forse molti non sanno che la sua prima apparizione sul grande schermo a Hollywood è stata quella di un semplice spadaccino non accreditato ne La piccola Cina (1986) di Carpenter.In 3DGames | Senza questa serie di mistero non ci sarebbe Stranger Things. È stata cancellata senza pietà dopo due stagioni, ma ne vale la pena In 3DJuegos | Avere Scalett Johansson in The Batman 2 è l’indizio chiave che potrebbe adattare una delle migliori storie del personaggio

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