giovedì, Gennaio 15, 2026
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perché Trump ha appena sanzionato i principali colossi petroliferi russi e come potrebbe influire sulla guerra in Ucraina?

Gli Stati Uniti hanno punito le due maggiori compagnie petrolifere russe, Rosneft e Lukoil, con sanzioni a tappeto, in un’importante escalation di pressioni sulla guerra che Mosca sta conducendo in Ucraina. Questo ha fatto salire i prezzi del petrolio a livello mondiale di oltre il 3% giovedì.

¿Por qué Trump acaba de sancionar a los principales gigantes petroleros rusos, y cómo podría afectar a la guerra en Ucrania?
Rosneft // Shutterstock

Trump ha inquadrato le sanzioni come una risposta al rifiuto del presidente russo Vladimir Putin di porre fine al conflitto con la Russia “guerra sin sentido” in Ucraina. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che le sanzioni mirano alla capacità del Cremlino di finanziare il conflitto e ha esortato gli alleati a seguirne l’esempio.

La Casa Bianca ha dato tempo alle aziende fino al 21 novembre per interrompere i rapporti con i produttori di petrolio russi. Rosneft, controllata dall’alleato di Putin Igor Sechin, e Lukoil esportano insieme più di 3 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 6% della produzione globale.

Queste sanzioni potrebbero costringere la Russia a vendere il petrolio a sconti maggiori. La Russia, tuttavia, ha risposto respingendo le sanzioni come “contraproducentes”e l’ex presidente Dmitry Medvedev ha paragonato la mossa degli Stati Uniti a “un acto de guerra”.

La decisione complica anche la strategia energetica dell’India. I raffinatori indiani, tra i maggiori acquirenti al mondo di petrolio russo a prezzo scontato, stanno ora rivedendo le importazioni per conformarsi alle sanzioni, sollevando preoccupazioni per le interruzioni delle forniture e i possibili aumenti dei costi.

Zelensky ha accolto con favore le sanzioni, ma ha sottolineato che sarà necessaria una maggiore pressione internazionale per ottenere un cessate il fuoco. Nel frattempo, i leader dell’UE si riuniscono a Bruxelles per discutere la conversione dei beni russi congelati in un possibile pacchetto di aiuti a Kiev da 140 miliardi di euro.

In definitiva, gli esperti suggeriscono che le sanzioni hanno più probabilità di influenzare i calcoli russi a livello politico che di cambiare la situazione militare in Ucraina. “Señalan a Moscú que la comunidad internacional va en serio, pero no alterarán inmediatamente el campo de batalla”.

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