Indiana Jones ha ispirato Zelda

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Shigeru Miyamoto rivela in un’intervista che i film di Indiana Jones sono stati un’ispirazione per la creazione della saga di Zelda.

Il creativo giapponese Shigeru Miyamoto ha concesso un’intervista completa sull’importanza del classico NES nell’industria dei videogiochi, oltre a parlare del processo creativo necessario a creare un videogioco come The Legend of Zelda.

The Legend of Zelda

Indiana Jones, l’avventura e Zelda

Miyamoto, rispondendo a una domanda sulla nascita di The Legend of Zelda riconosce apertamente che sono stati i film di Indiana Jones (dirette da Steven Spielberg e prodotte da George Lucas) a motivarlo a realizzare un videogioco di avventure che catturasse un po’ di quello spirito d’esplorazione.

I film di Indiana Jones erano in tutti i cinema in quel periodo. Inoltre, quelli che giocavano a giochi di ruolo sul computer in quel momento vantavano di essere diventati ottimi spadaccini, e si chiamavano a vicenda ogni notte per scambiare informazioni. Quando l’ho saputo, mi immaginavo la scena e mi è sembrata interessante”, commenta Miyamoto.

Però, come ricalca nell’intervista, non bisogna dimenticare che lanciate negli anni 80, quelle pellicole erano molto popolari. “Si. Quindi partendo da un mondo di spade e magia, decisi di creare un videogioco d’avventura che avesse una qualche caccia al tesoro. Quello è stato l’inizio di The Legend of Zelda”.

Riguardo la musica

L’intervista, che potete consultare nel sito ufficiale di Nintendo, passa anche su altri temi importanti durante lo sviluppo e la pubblicazione di The Legend of Zelda, come il suo esteso manuale e mappa o la musica del gioco.

Così, Takashi Tezuka (direttore e designer) e Koji Kondo (Compositore) parlano della richiesta di una delle opere musicali più importanti del mondo dei videogiochi e la sfida che rappresentava: “Sapevo che aveva bisogno di una musica completamente diversa perché Super Mario Bros. era un mondo completamente diverso, quindi non ero molto certo sul da farsi. E The Legend of Zelda ha una sequenza di opening, e mi chiedevo che tipo di musica avrebbe dovuto accompagnarla. La richiesta di Tezuka diceva soltanto <<Musica d’introduzione>>”.

Infatti Kondo riconosce che è stato usato il Bolero di Ravel come base e musica d’apertura, ma che all’ultimo momento, per problemi con i diritti, hanno dovuto scartarla. “Si, abbiamo usato quella canzone. Ma poco prima di completare The Legend of Zelda abbiamo saputo che il Bolero era ancora protetto dai diritti d’autore”, commenta Kondo.

Miyamoto sottolinea che “In Giappone, la musica normalmente diventa di dominio pubblico 50 anni dopo la dipartita dell’autore”. E aggiunge: “E Maurice Ravel, compositore del pezzo in questione, aveva vissuto molto tempo prima, quindi pensavamo di poter usare la canzone senza problemi. Ma abbiamo controllato per esserne certi, e abbiamo visto che erano passati 49 anni e 11 mesi dalla sua scomparsa, quindi mancava ancora un mese alla fine dei diritti d’autore. Solo che noi non potevamo aspettare così tanto”.

Dopo questo incidente, Kondo si è visto costretto a comporre nuovamente la canzone in una notte, motivo per cui Miyamoto crede sia “malinconico” e con un tocco di “Spaghetti Western. Il resto, come si suol dire, è storia.

Ne approfittiamo per ricordarvi che il prossimo anno sarà lanciato The Legend of Zelda: Breath of the Wild per Wii U e Nintendo Switch, quello che promette di essere il capitolo più ambizioso e grande di tutta la serie.

Via|Nintendo

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