Anche coloro che oggi consideriamo maestri hanno avuto i loro maestri ai loro tempi. In The Fabelman, c’è un divertente incontro tra Sammy (ispirato a Steven Spielberg da giovane) e John Ford, che viene presentato come il più grande regista del mondo. In una rapida visita al suo ufficio, Ford gli trasmette alcuni consigli che gli cambieranno la vita. È una scena resa ancora più speciale dal fatto che è interpretata da un altro genio del cinema, David Lynch. L’insieme dei film di Ford ha influenzato molto la carriera di Spielberg, ma un film sembra avere la meglio: Centauri nel deserto. Il western del 1965 racconta la storia di Ethan, un veterano di guerra interpretato da John Wayne che, tornato a casa, subisce una grave perdita familiare per mano dei Comanche, dopo la quale giura vendetta nei loro confronti e si mette in viaggio per salvare sua nipote. “Simplemente me inspira. Es como un pintor clásico. Celebra el encuadre, no solo lo que pasa dentro de él”. Per Spielbeg, l’adorazione per questo film deriva soprattutto dall’aspetto formale. Il regista ammette di guardare sempre un film prima di affrontare una ripresa, e spesso è proprio questo. Il suo virtuosismo con la macchina da presa è stato un punto di riferimento importante per tutta la sua carriera. “A menudo mantiene la cámara estática mientras la gente crea la ilusión de que hay un movimiento muchos más kinético”dice il regista, riferendosi a un trucco che lui stesso ha utilizzato nel corso della sua filmografia in film come Lo squalo, e che è stato molto celebrato. Un altro grande cineasta che ha mostrato una predilezione per il western è Martin Scorsese, che in un’entusiastica recensione del 2013 ammette di tornarci anche lui “todo el tiempo”. Egli elogia in particolare l’interpretazione di John Wayne, che a suo avviso è cresciuta solo con il tempo, e il lavoro di regia di un Ford che osa fare un film “incómoda”. “Para mí y para muchos otros directores de mi generación, fue una piedra angular”. La passione di questi registi per il film è stata ribadita anche quando non era condivisa. Storicamente il film ha suscitato forti polemiche per il suo ritratto disumanizzante dei Comanche, un’opinione ripresa da Quentin Tarantino. Commentando il film, Tarantino ha dichiarato che “No me gusta tanto como a ellos”e in effetti lo faceva arrabbiare molto quando si cercava di rintracciare influenze tra il suo lavoro e quello di Ford per film come Inglourious Basterds.In 3DJuegos | I fratelli Duffer ci hanno già detto chi muore alla fine di Stranger Things e non è chi tutti pensano che sia. Questo dialogo ha molto più senso ora In 3DJuegos | Se fermate Frankenstein al minuto 39:46 vedrete il cameo in più “divertido” del film, e ha un protagonista spagnolo

