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Breve recensione di Minecraft Dungeons 2

Need for Speed: Sift.

Need for Speed: Sift.

Minecraft Dungeons 2 introduce pochissime novità in una formula che già risultava ripetitiva nel primo capitolo.

Sono ormai passati sei anni dal lancio di Minecraft Dungeons, un RPG d’azione in stile Diablo o Path of Exile che sfruttava la popolarità del franchise di Mojang tra i più giovani per offrire un’alternativa semplificata ai colossi del genere. Forse troppo semplificata, come avevamo sottolineato nella recensione originale; già dopo appena un’ora di gioco si aveva la sensazione di ripetitività. La campagna non era molto lunga (si può completare in un paio di pomeriggi) e sembrava pensata per fungere da antipasto per alcuni DLC che, a differenza del gioco base, non erano inclusi nell’abbonamento a Xbox Game Pass.

Tutto questo si ripete in una seconda parte che punta esattamente sulla stessa formula. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un’altra brevissima campagna che funge da tutorial, ma in cui si comincia già a notare la mancanza di idee e la costante ripetizione dei nemici, particolarmente evidente nel caso del riutilizzo dei boss finali. Al termine della campagna si sbloccano nuove attività per ottenere ulteriori oggetti di bottino, come le Tempeste d’Anime, ma onestamente è difficile che ne abbia ancora voglia se si gioca in solitaria; proprio come nell’originale, si tratta di un titolo incentrato sulla modalità cooperativa, in cui si nota che tutti gli aspetti di progettazione sono stati pensati affinché ci siano almeno due persone che attirino l’attenzione dei nemici in direzioni opposte.

Il sequel introduce un paio di novità superficiali che non modificano il gameplay generale: sostituisce le istanze di combattimento con due grandi mondi aperti interconnessi e introduce la possibilità di saltare. Quest’ultima opzione crea più problemi di orientamento di quanti ne risolva, poiché l’indicatore del “prossimo obiettivo” fallisce spesso quando il passo successivo consiste nell’effettuare un salto. Inoltre, come saprà chiunque abbia studiato le nozioni di base del disegno tecnico, la prospettiva isometrica è pessima per calcolare distanze e dislivelli. Almeno introduce la possibilità di sferrare attacchi in salto, che in genere hanno qualche effetto aggiuntivo a seconda dell’arma utilizzata, come ad esempio lanciare fulmini.

A proposito dei due mondi, la ragione d’essere principale di questo gioco è quella di fungere da cartellone pubblicitario giocabile per Sift, la quarta dimensione di Minecraft dopo il Mondo Superiore, il Nether e l’End. Si tratta della prima nuova dimensione in quattordici anni e arriverà nel gioco principale nel 2027, quindi per ora l’unico modo per recarsi in questo luogo è attraverso il sequel di Dungeons. Il Sift è caratterizzato da colori pastello e nemici dalla testa grande, ma a livello di gameplay la sua principale particolarità è quella di avere tre “maree” che cambiano ciclicamente, introducendo stati che influenzano il gameplay. Esiste uno stato neutro, uno che favorisce il giocatore con tempi di ricarica più rapidi e un altro che lo penalizza con nemici più resistenti. In pratica, è piuttosto facile ignorare questi effetti.

Per sottolineare qualche aspetto positivo, la nuova interfaccia utente è notevolmente migliore di quella originale e mette in evidenza in modo più chiaro gli elementi necessari per il combattimento, come il tempo di recupero per l’uso degli artefatti. Il restyling dei menu permette di perdere meno tempo a confrontare ed equipaggiare gli oggetti, e la possibilità di disincantare un oggetto senza distruggerlo è apprezzabile per poter sperimentare un po’ di più con le build.

Alla luce dei dati relativi al primo capitolo, è evidente che esiste un pubblico per questa versione semplificata della formula di Diablo, ma credo che i suoi giocatori meritino qualcosa di più. Una proposta che serva non solo a scoprire l’esistenza del genere, ma anche ad appassionarvisi, fornendo strumenti per approfondirne il divertimento e che consentano di passare a esperienze più complesse. Allo stato attuale, Minecraft Dungeons 2 rimane poco più che una versione annacquata dei giochi di ruolo d’azione su cui si basa.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
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