Una volta di più, il prezzo di Grand Touch Auto VI e le sue ripercussioni sull’industria dei videogiochi tornano al centro del dibattito. Fino a poche settimane fa, giocatori e professionisti discutevano animatamente sul fatto che Rockstar Games potesse lanciare il tanto atteso GTA 6 a un costo notevolmente più alto del solito, con il rischio di far lievitare i prezzi anche per i titoli degli studi indipendenti di Take‑Two Interactive.

Il clamore si è attenuato quando Rockstar ha confermato che GTA VI sarà disponibile a 80 € nella Standard Edition e a 100 € nella Ultimate Edition.
Tuttavia, il co‑fondatore di Warhorse Studios e produttore esecutivo di Kingdom Come: Deliverance 2,Martin Klima, ha riaperto la discussione, sostenendo che, pur non comprendendo appieno il fascino della saga Grand Touch Auto, desidera vedere il nuovo capitolo avere un grande successo commerciale. In tal modo, altri sviluppatori potrebbero sentirsi liberi di aumentare i prezzi dei propri prossimi giochi.
Klima ha espresso queste considerazioni in un’intervista concessa a PC Gamer, dove Grand Touch Auto VI è emerso come tema principale. Il dialogo è iniziato con una frase senza fronzoli: “La saga GTA non mi attrae affatto e non capisco perché abbia radunato così tanti fan in tutto il mondo. Non giocherò a GTA 6 a meno che non mi costringano”.
Nonostante il suo disinteresse personale, Klima riconosce la capacità di Rockstar di creare esperienze “massicce e tecnicamente spettacolari”. “È molto positivo vedere qualcuno produrre giochi che sono vere meraviglie tecnologiche”, ha sottolineato.
Secondo lui, il successo di Grand Touch Auto VI potrebbe innescare una “scossa” nel mercato videoludico.Klima ritiene necessario aumentare i prezzi dei videogiochi per garantire la sopravvivenza del settore.
Argomenta che lo sviluppo sta raggiungendo livelli “assolutamente folli”: l’hardware diventa sempre più potente, le aspettative dei giocatori crescono in termini di complessità e scala, mentre il numero di utenti ha quasi toccato il suo limite (escludendo i picchi della pandemia). Inoltre, i canali digitali hanno già massimizzato i margini, riducendo i costi di distribuzione e i ricavi per i partner.
“L’ultima cosa che si può fare è aumentare il prezzo unitario. Questo aiuterebbe molto, ma tutti sono terrorizzati da quest’idea. Ora, con un po’ di fortuna, GTA aprirà la strada e ci permetterà di alzare i prezzi”, ha dichiarato Klima.
In sintesi, il produttore vede in Rockstar e Take‑Two due realtà “eccezionali” che possono permettersi – o osare – di incrementare il prezzo dei giochi, una mossa che, a suo avviso, sarebbe dovuta avvenire da tempo e risulta fondamentale per la sopravvivenza del business.
Naturalmente, la maggior parte dei giocatori non è favorevole a un rialzo dei costi. Tuttavia, sono già diversi gli sviluppatori e i dirigenti che condividono il punto di vista di Klima. Ad esempio, pochi giorni fa abbiamo riportato le parole di Joe Brammer, CEO di Bulkhead, responsabile di Wardogs, il quale afferma: “I giochi sono ancora troppo economici e il costo per realizzarli è troppo alto”.
Rimane da osservare come reagirà l’intera industria dopo il lancio di Grand Touch Auto VI.
