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Warren Spector annuncia il ritiro dallo sviluppo di videogiochi

Il veterano Warren Spector, creatore di Deus Ex, Thief e System Shock, annuncia il ritiro dallo sviluppo per dedicarsi a libri, lezioni e consulenze.

“Voglio ricordarvi che i videogiochi non sono ancora un problema risolto”.

Warren Spector, veterano produttore e direttore creativo nel mondo dei videogiochi, ha comunicato il suo ritiro dallo sviluppo.

In un post su LinkedIn, il designer ha pubblicato il seguente comunicato ufficiale: “Andiamo subito al sodo: annuncio il mio ritiro dallo sviluppo di videogiochi. Almeno, così credo. In passato mi sono trovato in situazioni simili e ho cambiato idea, ma questa volta, come sviluppatore di videogiochi, sono quasi certo di parlare seriamente della mia decisione di chiudere la carriera nel gaming.”

Spector è noto per il ruolo pionieristico che ha avuto negli immersive‑sim come **Deus Ex**, **Thief: The Dark Project** e **System Shock**. Ha prodotto una decina di titoli della saga **Ultima** e ha ricoperto la carica di direttore creativo per **Epic Mickey**.

Il suo ultimo credito risale allo scorso maggio, quando ha curato la produzione di Thick as Thieves, un immersive‑sim inizialmente concepito con una modalità PvPvE, poi trasformato all’ultimo momento in un’esperienza cooperativa con opzione single‑player.

Nonostante il lancio fosse stato presentato come una “campagna iniziale” destinata a ricevere continui aggiornamenti, il gioco ha chiuso lo sviluppo due mesi dopo l’uscita e lo studio ha licenziato 18 dipendenti.

Riguardo al suo percorso, Spector afferma che “non cambierei nulla, neanche una cosa, anche se potessi”, ma a un mese dal compiere 44 anni di esperienza nello sviluppo e con più di 17 titoli al suo attivo, “sento di aver fatto ciò che era destinato a me”.

Da ora in poi si dedicherà a “scrivere alcuni libri, leggere molto, tenere lezioni e forse fare consulenze”. Lamenta di aver lasciato tre progetti incompleti, ma “il business dei videogiochi è cambiato e non mi diverte più come prima”.

“Voglio ricordarvi che i videogiochi non sono ancora un problema risolto”, scrive nel suo messaggio, e invita i giovani sviluppatori a “far dimenticare alla gente che esistevano persone come me”.

Pur non escludendo un eventuale ritorno allo sviluppo, Spector ritiene che “sia ora di cavalcare verso il tramonto”.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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