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Truffa da 26 milioni di euro al creatore di Saint Seiya: i dettagli

Lichis (e Bob Marley) affermavano che “nessuno è libero dal male perché il male non riposa mai”. Anche il creatore dei Cavalieri dello Zodiaco(Saint Seiya), Masami Kurumada, non è immune da truffe che possono prosciugare ingenti somme di denaro. Kurumada, 72 anni, disegna da oltre cinquant’anni e ha dato vita a un’opera che ha introdotto un’intera generazione spagnola al manga, ben prima che il termine diventasse di uso comune.

Mentre Saint Seiya generava licenze in tutto il mondo, i proventi sono finiti in un buco finanziario che l’autore non riusciva a individuare.

Quattro miliardi e seicento milioni di yen non sono spariti nel nulla. La denuncia, depositata il 2 settembre presso il Tribunale Distrettuale di Tokyo, indica undici imputati: sette persone fisiche e quattro società, con al centro l’ex manager di Kurumada. Gli avvocati hanno stimato una perdita complessiva di 4.686 milioni di yen, circa 26 milioni di euro al cambio attuale, subita tra il 2018 e il 2024. Di questi, circa 1.800 milioni di yen sono già stati recuperati, perciò la richiesta di risarcimento si attesta intorno ai 2.886 milioni di yen. Il caso è emerso a gennaio 2024, quando un’ispezione dell’Agenzia delle Entrate ha rilevato i conti quasi a zero della casa di produzione. Nessuno aveva sospettato nulla prima dell’intervento del fisco.

La somma gestita dagli avvocati ammonta a 4.686 milioni di yen, ovvero circa 26 milioni di euro al cambio corrente.

Secondo i legali, lo schema fraudolento si basava su tre pilastri.

Primo, la creazione di una società dal nome quasi identico a NEXT WING, l’azienda che gestiva le licenze internazionali, per dirottare i pagamenti su un conto errato. Secondo, trasferimenti di fondi dalla casa di produzione a conti personali e a persone vicine al manager. Terzo, un complesso circuito di assicurazioni con più passaggi tra diversi Paesi, fino a giungere a entità controllate dall’accusato. Realizzare un tale schema richiede tempo, pazienza e la certezza che nessuno, tranne il fisco, controlli le operazioni.

Il punto debole era la leggenda stessa dell’autore. La parte più sconvolgente per i fan è la testimonianza dell’avvocato Hiroyuki Nozaki: l’ex manager avrebbe sfruttato la reputazione di Kurumada come persona riservata per isolare il mangaka.

Sosteneva che il maestro non sopportava i contatti con il pubblico e, in nome dell’arte, lo teneva lontano da ogni interazione. Questo isolamento ha impedito qualsiasi controllo contabile, trasformando la frode non solo in una questione di numeri, ma anche di mancanza di informazioni gestite dal creatore.

Kurumada ha dichiarato che il denaro recuperato sarà destinato interamente a persone in difficoltà.

Il mangaka ha riassunto la vicenda affermando che, se le cose fossero andate peggio, la Kurumada Production sarebbe fallita e lui stesso avrebbe potuto affondare come disegnatore, ammettendo di essere stato vicino a perdere la fiducia verso tutti. Sorprendentemente, non ha espresso rabbia, ma un profondo vuoto emotivo. In un programma della TBS, interrogato su come intende utilizzare i fondi recuperati, ha risposto che desidera destinarli completamente a chi ne ha più bisogno. Dopo quarant’anni di storie in cui i protagonisti si rialzano dopo la distruzione dell’armatura, Kurumada sembra aver imparato la lezione meglio di loro.

Che Atena gli conceda la forza necessaria.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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