Sovereign Tower unisce una visual novel di intrighi e romance a una simulazione gestionale, dove ogni scelta e cavaliere plasmano il destino del regno.
Nessuno ricorderà questo (se viaggi nel tempo).

Sovereign Tower è un gioco di gestione del tempo perfetto per gli amanti del min‑maxing, arricchito da una divertente visual novel ambientata in un regno popolato da personaggi eccentrici.
Lo studio francese Wild Wits Games (Crown Gambit) ha realizzato con Sovereign Tower un ibrido brillante tra visual novel e simulazione gestionale, ambientato in un regno medievale fantasy. Il protagonista parte dal livello più basso della gerarchia feudale: malato e inseguito da un esercito invasore, fugge verso una torre chiusa da anni grazie a una chiave magica. Una volta aperte le porte, viene nominato reggente, ma non può più lasciare il palazzo: il potere di quel luogo è l’unico modo per impedire che la malattia si diffonda nel suo corpo. Senza alcun minuto di riposo, deve subito guidare il destino del regno.
L’azione si suddivide in due fasi distinte. Al mattino si accede al salone per ascoltare le richieste dei plebei, prendere decisioni, reclutare cavalieri singolari per la nostra Tavola Rotonda e negoziare con i mandatari di altri territori, ricevendo missioni lungo il percorso. Nel pomeriggio si passa alla pura gestione: per ogni compito occorre assegnare, per un periodo determinato, uno dei nostri cavalieri, equipaggiandolo in modo adeguato. Ogni missione mette alla prova abilità specifiche che generano punti positivi o negativi, determinando il successo o il fallimento. Angelica eccelle nelle trattative diplomatiche, Goberto è una forza bruta priva di magia, mentre Gwendan vince i duelli grazie al puro carisma. Le missioni completate con successo garantiscono ricompense ed esperienza; al contrario, i cavalieri possono morire definitivamente se falliscono più volte e non vengono curati.
Questa premessa avrebbe potuto generare decine di titoli deludenti; Sovereign Tower funziona perché cattura subito l’occhio con una direzione artistica curata (puoi vedere altre illustrazioni dei cavalieri sull’Instagram del responsabile) e perché la sceneggiatura mantiene un equilibrio tra intrighi politici, comicità, sviluppo dell’universo e una forte componente romantica. Come reggenti possiamo flirtare con chiunque, ma le parole non bastano se non sono accompagnate da azioni: Angelica non tollererà maltrattamenti verso gli animali, mentre Ursula si irrita se prendiamo decisioni “ragionevoli” (noiose, secondo la sua modesta opinione).
La parte gestionale è particolarmente avvincente per gli amanti del min‑maxing delle statistiche. Ogni missione richiede requisiti statistici specifici da massimizzare, costringendoci a modificare l’equipaggiamento dei cavalieri quasi quotidianamente. Con le risorse limitate a disposizione, trovare l’equilibrio necessario per completare tutte le missioni può richiedere tempo, spingendo a ottimizzare le statistiche e a scegliere le attività più adatte per garantire il successo, senza dimenticare che le missioni più importanti hanno un limite di tempo. Questo aspetto entusiasmerà i fan dei giochi di strategia e, per chi ama trasformare un videogioco in un foglio Excel, il titolo offre strumenti più che sufficienti per divertirsi.
Il tempo è uno degli elementi con cui possiamo giocare: nelle profondità della torre attende un’entità capace di concedere la possibilità di viaggiare nel tempo per annullare gli errori, riprovare le missioni principali non completate o persino sbloccare nuove opzioni di dialogo. All’inizio è divertente sperimentare questo sistema e sorprendere gli interlocutori con informazioni impossibili da conoscere… ma, man mano che avanziamo nella trama, scopriremo che non è un caso che la capacità di viaggiare nel tempo si attivi con un comando chiamato “potere demoniaco”.
Nonostante la sua breve durata,Sovereign Tower lascia un impatto duraturo grazie a una costruzione del mondo agile e a una caratterizzazione dei personaggi efficace, che cattura l’attenzione fin dal primo apparire e si evolve insieme al nostro regno. L’abilità del team nel sviluppare la trama attraverso decisioni rapide rende la scelta delle opzioni divertente quanto le potenziali ramificazioni (e possiamo sempre tornare indietro nel tempo se non siamo soddisfatti). Unita a un gameplay gestionale avvincente, questa avventura si conferma una raccomandazione facile per chiunque sia interessato a visual novel, strategia o min‑maxing.
