Il mondo della boxe e dello streaming si intreccia grazie a eventi come La Velada del Año e Párense de Manos. Tra i volti più riconoscibili di queste manifestazioni c’è l’argentino Tomás Mazza, noto per i duelli contro avversari del calibro di Viruzz e Gero Arias. Recentemente, Mazza ha sorpreso la community condividendo una testimonianza dolorosa: ha aperto il suo cuore sul consumo di steroidi anabolizzanti e sui problemi di salute mentale, autostima e dipendenza psicologica che ne ha subito.

Dopo mesi di cambiamento delle proprie abitudini e di una vita più “pulita”, l’influencer di 26 anni ha deciso di raccontare la crisi che lo ha spinto a ricadere nell’uso di queste sostanze per recuperare massa muscolare.
Il pericolo degli anabolizzanti: la trappola mentale descritta da Tomás Mazza
Quando la propria immagine è legata al fisico, mantenere un aspetto impeccabile diventa una vera priorità.
La pressione dei media e le dure preparazioni per la boxe possono risultare estenuanti. Mazza non ha assunto steroidi per gli allenamenti di La Velada del Año o Párense de Manos, ma ha confessato che, dopo la sconfitta contro Viruzz e il poco tempo a disposizione per il match con Gero Arias, ha perso la motivazione e ha trovato l’allenamento “troppo faticoso”.
“Dopo La Velada sono caduto in una depressione molto forte perché non sapevo più cosa fare della mia vita”, ha spiegato in un video sul suo canale YouTube. Senza motivazione, ha deciso di ricorrere agli steroidi per ritrovare l’aspetto desiderato.
“Una cosa porta all’altra: inizi a prendere steroidi per ignoranza, per disinformazione, perché te li dipingono di rosa; ma una volta entrato non riesci più a uscirne”.
Lo streamer ha lanciato diversi avvertimenti sulla salute mentale e sulla disinformazione su Internet, denunciando la forte dipendenza psicologica che gli anabolizzanti possono generare. Ha inoltre sottolineato come questi farmaci alterino le routine quotidiane di un atleta: “Una volta che prendi steroidi, non puoi più né mangiare né allenarti senza assumerli, perché senti che ti manca qualcosa”.
Il coraggio di parlare, nonostante le pressioni
Confessare pubblicamente non è stato affatto semplice per Mazza. Nonostante il poco sostegno dell’ambiente circostante, ha deciso di rendere nota la propria esperienza.
“Quando ho deciso di prendere steroidi volevo raccontarlo; volevo fare un video in cui spiegare tutto, il processo, come mi sentivo, ma tutti intorno a me mi hanno detto di non farlo, perché avrei potuto influenzare le persone a prendere steroidi e non è corretto, dato che mi seguono molti giovani. Avrei potuto scatenare un’epidemia in Argentina, forse in America Latina, non lo so. Così ho pensato: va bene, hanno ragione, non lo dirò perché non è una cosa bella da raccontare”.
Più tardi, sotto il rigore del pubblico, Mazza ha raccontato di aver voluto parlare ancora, ma anche il suo allenatore gli ha consigliato di tacere. “Volevo dirlo e ho detto al mio allenatore: ‘diciamolo, basta’. E lui mi risponde: ‘No, no, facciamo un’analisi, prendiamo questo che è naturale e che urini in un contenitore’.
E io: ‘Stai mentendo alla gente’. Quanto costa mettere la faccia e ammettere di prendere anabolizzanti? ‘No, non devi mai dirlo, questo, quello, quello che fa questo e quello e non lo dicono’. Comunque, come vi dico, non mi faccio la vittima né nulla, sono totalmente responsabile e accetto le conseguenze di tutto”.
La testimonianza di Tomás Mazza rappresenta un monito per chi, nel mondo del gaming e dello sport, sente la pressione di apparire sempre al top.
È un invito a riflettere sui rischi degli steroidi anabolizzanti e sull’importanza di un supporto psicologico adeguato.
