HomeNotizieRidley Scott torna su Alien e recupera uno dei suoi protagonisti più...

Ridley Scott torna su Alien e recupera uno dei suoi protagonisti più discussi

Sono così fan della saga *Alien* che sono disposto a difendere anche *Alien: Resurrection*, che qualcosa di buono deve pur avere. Che il design di Jeunet sia fuori dal comune, che Ron Perlman sia in gran forma, che la sala dei cloni falliti sia una delle cose più affascinanti e disgustose mai create dalla saga… Anche le espressioni del neonato alieno finale sono migliorate se guardiamo la saga con occhio critico, e in gran parte grazie alle intuizioni di Ridley Scott. Lo dico per far capire perché questa nuova notizia non mi sembra poi così entusiasmante.Un anno fa la saga era data per morta e ora annuncia un altro film. Scott ha confermato di stare ancora lavorando alla terza precuela con Michael Fassbender, quel progetto che conosciamo dal 2017 come *Alien: Awakening* (senza che sia il titolo ufficiale del film e senza che il progetto sia ufficialmente in sviluppo). Secondo quanto riporta *Variety*, Scott ha dichiarato al *Los Angeles Times* durante la promozione de *La costellazione del cane* che David, il sinistro androide delle precuole, sta costruendo un mondo nuovo su misura per sé, popolato da intelligenze artificiali che esplodono come bombe. Sulla carta suona strano per la saga *Alien*, ma coerente all’interno di questo microuniverso narrativo che Scott ha cucito nella franchise.

La cosa buffa è che già nel giugno 2025 Scott aveva detto a *Screen Rant* di averne abbastanza di *Alien* e che la saga si era spenta dopo il quarto film. Beh, dovevo dire una cosa e ne ho detta un’altra.Mi sembra curioso che Scott, a 88 anni, si stia rimettendo in gioco per resuscitare la saga per la terza volta. Chi vi segue da prima di *Prometheus* se ne sarà accorto: Scott non torna su *Alien* perché abbia qualcosa da dire sul mostro, ma perché ha qualcosa da dire su sé stesso. Lo ha ammesso anche su *Empire*: avrebbe dovuto dirigere *Blade Runner 2* invece di *Covenant*.Ci avevano promesso l’origine del mostro e ci hanno presentato un giardiniere. Il problema, secondo me, non è spiegare da dove viene lo xenomorfo, ma come hanno scelto di raccontarlo.

*Covenant* ha deciso che la creatura più perfetta del cinema horror fosse il progetto di fine carriera di un androide risentito con suo padre. Il film ha incassato 240,9 milioni di dollari contro i 403,4 di *Prometheus*, con un deludente 65% su Rotten Tomatoes. Il seguito è stato accantonato e la saga è tornata al cinema solo sette anni dopo con *Alien: Romulus*, che ha ripreso lo spirito originale del primo film con cui Scott, allora sì, ci aveva lasciati a bocca aperta nel 1979.Eppure alcune delle idee delle precuole mi piacciono. L’immagine del creatore distrutto dalla sua creatura è sempre un classico, e il ruolo della specie aliena degli Ingegneri secondo me ha ancora molto potenziale. Ma Scott ha insistito troppo su un androide ossessionato dagli xenomorfi, qualcosa che in realtà avevamo già visto nella saga, e in più abbiamo il patogeno nero, che fa un po’ quello che gli pare con la genetica e l’umanità come esperimento fallito di qualcuno che non ci vedeva un futuro.

Secondo me avrebbe funzionato benissimo come storia a sé, ma cercando di incastrarlo nella mitologia di *Alien* a forza, Scott ha stravolto proprio quella mitologia che aveva creato. E poi ci sono le stupidaggini più pure e dure, come quella mania di togliersi il casco su un pianeta sconosciuto e accarezzare la prima creatura che si incontra, quando è evidente che è pericolosa e ostile. Mi sembra impossibile che un film possa essere un saggio sulla creazione e uno slasher spaziale allo stesso tempo.Se dovessi indicare il momento esatto in cui le precuole mi hanno perso, sceglierei proprio quello del casco.

Ma poi sceglierei anche la sorte di Elizabeth Shaw, la protagonista di *Prometheus*, la donna che si opera da sola in una capsula chirurgica nella migliore sequenza di questa fase, che muore tra un film e l’altro senza che arriviamo a vederla morire. Quando riappare in *Covenant* è materiale da laboratorio, un corpo aperto su un tavolo che serve a mostrarci quanto sia applicato David nei suoi studi. Viene liquidata in un piano e una scena tagliata, chi aveva sostenuto un intero film, e per di più per gonfiare il mito di un androide che non è mai piaciuto a nessuno. In quella giravolta non sono stati molto eleganti e mi dà l’impressione che, in realtà, si sia improvvisato molto sul momento, anche se l’attrice Noomi Rapace ha partecipato al cortometraggio prequel *The Crossing*, che racconta il viaggio dei due sulla nave aliena prima degli eventi del film.

Insomma, un ripiego.Le precuole non parlano di chi si scontra con il mostro, ma delle idee di Scott, molto interessanti, che sfiorano la saga senza spiegarla davvero. Se verrà realizzato, andrò a vedere anche quello di Scott, perché sono incapace di non andarci.

Penso sia un grande regista e credo che ci siano ancora molte cose interessanti da raccontare in questa trama. Davvero, voglio credere che si possa sistemare tutto. Il primo androide di *Alien*, Ash, ammirava la purezza di una creatura il cui origine non importava poi molto. E neanche a me importa sapere da dove viene questa fissazione, posso capirla senza dover ricorrere a raccontare la storia di David. Mi sembra curioso che sia proprio Scott ad avere più interesse a spiegare da dove viene il mostro. Abbiamo passato tutto questo tempo senza saperlo con certezza, e non ci è successo nulla, no?E tu che ne pensi?

Vuoi che Scott riprenda questa trama? A questo punto preferiresti sapere tutto sull’origine degli xenomorfi o tornare a non sapere nulla? Puoi unirti al server Discord di GamingPark e condividere la tua opinione con altri fan.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
Redazione GamingParkhttp://www.gamingpark.it
Da oltre 10 anni, portiamo le migliori notizie e guide sui videogiochi.
RELATED ARTICLES

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.