FromSoftware ha già superato una delle fasi più importanti della produzione di The Duskbloods. Il titolo diretto da Hidetaka Miyazaki ha concluso il suo “Network Test” e, sebbene la prova sia iniziata con diversi problemi, centinaia di giocatori hanno potuto scoprire la nuova proposta PvPvE dei creatori di Dark Souls. E sembra che questo evento abbia segnato anche un piccolo traguardo per il titolo per Nintendo Switch 2, poiché risulta che gli utenti iscritti al “Network Test” di The Duskbloods siano stati più numerosi rispetto a quelli di Elden Ring: Nightreign. Lo ha rivelato Yasuhiro Kitao, produttore di FromSoftware, durante una trasmissione di Famitsu dedicata al nuovo titolo di FromSoftware.

«Siamo rimasti molto sorpresi dal fatto che il numero di iscritti al test di rete di The Duskbloods fosse superiore a quello di Elden Ring: Nightreign», ha esordito il professionista (via Nintendo Everything). In fin dei conti, il nuovo titolo dello studio giapponese è un’esclusiva per Nintendo Switch 2 e ha potuto accogliere solo giocatori di tale piattaforma; Elden Ring: Nightreign, invece, è disponibile su PC, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series, quindi il suo ‘Network Test’ era aperto a un pubblico molto più ampio.«Naturalmente, Nintendo Switch 2 è un hardware nuovo e, parlando del numero dei suoi utenti… Beh», continua Kitao, sottolineando proprio che il parco console installato da Nintendo con la sua ultima console ibrida non si avvicina ai numeri già vantati dai sistemi PC, PlayStation e Xbox.
«Per quanto riguarda il test di Nightreign, credo che all’inizio molte persone lo abbiano ignorato perché si trattava di un gioco multiplayer, ma poi ci hanno giocato dopo il lancio e si sono divertite», prosegue Kitao. «Quindi penso che questa volta abbiamo ricevuto iscrizioni da molte persone che hanno pensato di provare a partecipare al test di rete».FromSoftware non abbandonerà i giochi ‘single-player’Al di là dei risultati del ‘Network Test’, FromSoftware ha parlato anche della propria filosofia nello sviluppo dei videogiochi. Infatti, sebbene sia vero che i suoi ultimi due progetti siano di tipo multiplayer, l’azienda non intende trasformarsi in uno sviluppatore incentrato esclusivamente su questo tipo di esperienze e continuerà a contribuire al settore con titoli “single-player”. E c’è di più: Hidetaka Miyazaki ha ammesso che più lavora a un titolo incentrato sull’offerta di un’esperienza multiplayer, più ha voglia di tornare alla progettazione di avventure per giocatore singolo.
