Il CEO di GTA 6 critica gli aumenti di prezzo delle console
Nel 2024, Sony, Microsoft e Nintendo hanno aumentato i prezzi delle proprie console a causa della crisi globale della memoria RAM, scatenata dalla crescente domanda di centri dati per progetti di intelligenza artificiale. Questo problema non riguarda solo il settore dei videogiochi, ma anche altri comparti tecnologici. Con l’imminente arrivo di GTA 6, previsto nei prossimi mesi, le vendite di console potrebbero subire un ulteriore impulso in un anno già segnato da questa difficile situazione.

Take-Two, la società proprietaria di Rockstar Games, ha commentato pubblicamente la questione. Secondo Strauss Zelnick, CEO di Take-Two, gli aumenti dei prezzi delle console rappresentano un problema per l’intera industria:
“Non è un bene per noi. Non è un bene per i nostri partner.
Non è un bene per i consumatori.”
Nonostante ciò, Zelnick ha ribadito la fiducia nelle performance di Rockstar Games, indipendentemente dalle difficoltà attuali:
“Ma sappiamo anche che Rockstar continuerà a performare molto bene.”
Durante la stessa occasione, il CEO ha condiviso una riflessione sul futuro dell’industria dei videogiochi, prevedendo un mercato sempre più orientato verso ecosistemi aperti, come quello del PC, nonostante i costi ancora elevati di un computer:
“Penso che il futuro sia rappresentato da ecosistemi più aperti. Il PC è un esempio di ecosistema aperto.”
Zelnick ha poi sottolineato come il mercato sia radicalmente cambiato negli ultimi vent’anni:
“Quando ho iniziato a lavorare in questo settore, il 90% dei ricavi proveniva dalle console. Oggi, la maggior parte dei ricavi proviene dal digitale.”
Solo pochi giorni fa, il CEO aveva già evidenziato come il cloud gaming rappresenti il futuro dell’industria videoludica.
In sintesi, Take‑Two non intende trasferire gli aumenti di prezzo delle console ai propri giochi, ma punta a capitalizzare la crescita del digitale e del cloud gaming per mitigare la pressione sui margini.
La strategia di Zelnick suggerisce che, nonostante le difficoltà legate alla carenza di RAM, l’azienda continuerà a investire in titoli di forte richiamo come GTA 6, confidando che la domanda dei consumatori rimanga alta anche in un contesto di costi hardware più elevati.
Per i giocatori, ciò si traduce in una doppia sfida: da un lato, la possibilità di dover affrontare prezzi più alti per le console di nuova generazione; dall’altro, l’opportunità di accedere a esperienze di gioco sempre più flessibili grazie a servizi di streaming e a un ecosistema digitale in espansione.
Resta da vedere come reagiranno i mercati e se le case produttrici riusciranno a contenere l’impennata dei costi di produzione. Nel frattempo, gli occhi dei fan sono puntati su GTA 6, che potrebbe diventare il vero motore di vendita per le console, anche in un anno segnato da una crisi della memoria.
