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Capcom non teme la fine dei dischi fisici su PlayStation

Capcom non teme la fine dei dischi fisici su PlayStation: il digitale domina già le sue vendite

Da quando Sony ha annunciato la dismissione dei dischi fisici per PlayStation a partire da gennaio 2028, la notizia ha scatenato reazioni contrastanti tra i giocatori italiani. Molti hanno criticato duramente la scelta della casa giapponese, ma una parte della community ha puntato il dito anche verso le grandi software house, accusate di non aver preso posizione tempestivamente. In questo contesto, Capcom ha recentemente chiarito la propria posizione sull’argomento, e i numeri parlano chiaro: l’azienda non teme affatto la transizione verso il digitale.

Il 95% delle vendite di Capcom sarà digitale già nel prossimo anno fiscale

Durante la conferenza stampa successiva alla presentazione dei risultati finanziari, a Capcom è stato chiesto quale impatto avrebbe avuto la riduzione del mercato fisico su PlayStation nel medio e lungo periodo. La risposta dell’azienda è stata netta: “Circa il 90% delle nostre vendite in termini di unità è già digitale. Al momento non prevediamo un impatto significativo”. Una posizione che trova conferma nei dati ufficiali dell’azienda.

Secondo il report finanziario del primo trimestre dell’anno fiscale 2026 (aprile-giugno 2026), Capcom ha registrato vendite nette pari a 70,41 miliardi di yen (circa 430 milioni di dollari), in crescita del 54,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il profitto operativo ha raggiunto i 41,05 miliardi di yen (250 milioni di dollari), con un aumento del 66,9%.

La crescita è stata trainata principalmente dai videogiochi, passati da 14,16 milioni di unità vendute nello stesso trimestre del 2025 a 23,81 milioni nel 2026.

Solo il 6,7% delle vendite di Capcom è fisico: il digitale domina già

Analizzando i dati nel dettaglio, emerge una realtà che conferma la tendenza verso il digitale: su 23,81 milioni di unità vendute nel trimestre, ben 22,2 milioni sono state digitali, contro appena 1,6 milioni di copie fisiche. Questo significa che il 93,3% delle vendite è già digitale, con una quota residuale destinata al formato fisico.

Le previsioni di Capcom sono ancora più chiare: entro la chiusura dell’anno fiscale 2027 (fine marzo 2027), la percentuale di vendite digitali dovrebbe salire al 95,4% (fonte:Gamesradar).

Il mercato principale per Capcom rimane il PC, che rappresenta il 60,4% delle vendite totali nell’ultimo trimestre, mentre sulle console la quota delle vendite fisiche si attesta al 16,9% e sembra destinata a diminuire ulteriormente entro il 2028.

In sintesi, Capcom ha già abbracciato il digitale come modello predominante, rendendo la transizione verso un mercato senza dischi fisici un passaggio quasi indolore per l’azienda.

Prospettive per il futuro del mercato fisico su PlayStation

Con Sony pronta a eliminare la produzione di dischi fisici entro il 2028, le case editrici dovranno adeguare le proprie strategie. L’esempio di Capcom dimostra che, almeno per i titoli più venduti, la transizione al digitale è già avvenuta in maniera fluida. Se altri grandi publisher presenteranno dati analoghi, è probabile che la pressione sul formato cartaceo continui a diminuire, rendendo la decisione di Sony più una conferma di una tendenza consolidata che una rottura improvvisa.

Per i giocatori italiani, la sfida sarà adattarsi a un ecosistema sempre più orientato al download e al cloud, mentre i collezionisti dovranno trovare nuovi modi per preservare la cultura del gioco fisico, magari attraverso edizioni limitate o servizi di rivendita specializzati.

Redazione GamingParkRedazione GamingPark
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