Nessuno sano di mente lascerebbe acceso Super Mario 64 per 14 mesi, ma farlo “rompe” il classico Nintendo in modo curioso
Nel settembre dello scorso anno si celebrava il 40° anniversario di Super Mario Bros., un’occasione perfetta per ricordare una delle avventure più iconiche del mitico idraulico baffuto di Nintendo: il leggendario Super Mario 64, titolo che rivoluzionò il genere delle piattaforme in 3D e fece storia. Importante al punto che, ancora oggi, in molti continuano a giocare a questo capolavoro alla ricerca di segreti mai svelati prima.

E come curiosità, oggi vi portiamo uno dei più affascinanti scoperti: un particolare errore che si manifesta solo se lasciamo il gioco acceso per ben 14 mesi. Sì, avete letto bene:14 mesi.
Questa particolarità è stata svelata da Kaze Emanuar, che ha pubblicato un interessante video su YouTube in cui non solo mostrava alcuni curiosi bug di Super Mario 64, ma spiegava anche le ragioni tecniche dietro questi fenomeni.
Tra gli altri, il creator ha individuato errori come portali ondulanti che smettono di muoversi se il giocatore lascia trascorrere troppo tempo e un completo malfunzionamento dopo 7 giorni di gioco. In questo caso, ci concentreremo su un effetto sonoro discreto legato a un sistema molto comune nell’avventura dell’idraulico.
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Il contatore segreto di Super Mario 64
Tutti i videogiochi funzionano secondo una logica rigorosa e calcolata al millimetro. Almeno, questa è l’impressione che si vuole trasmettere a un giocatore che agisce in modo coerente e secondo le aspettative degli sviluppatori. Tuttavia, c’è l’1% degli utenti che ama esplorare i limiti dei titoli fino a scardinare gli invisibili ingranaggi che tengono in piedi l’intera struttura. E, nel caso di Super Mario 64, questo crollo digitale può verificarsi semplicemente aspettando.
Super Mario 64, come molti altri giochi, contiene elementi che eseguono azioni o movimenti in loop secondo un ritmo preciso. Questa caratteristica è evidente nelle Rocce Picchiose(le enormi pietre con un’espressione arcigna) che si attivano quando Mario entra nel loro raggio d’azione o che si alzano e abbassano con una cadenza regolare. In quest’ultimo caso, il nemico è programmato per agire in base a un contatore nascosto nel sistema: un numero che cresce costantemente e, al raggiungimento di determinati valori, fa sì che la roccia cada e poi risalga.
Un meccanismo semplice, usato per tutti quegli elementi le cui azioni si ripetono a intervalli prestabiliti.
Tuttavia, esistono alcuni contatori segreti di Super Mario 64 che non azzerano il proprio valore quando l’elemento associato termina il suo ciclo. Il problema è che questi numeri continuano ad aumentare costantemente… fino a raggiungere un valore massimo. Quando il contatore supera il limite (un fenomeno che non avviene in pochi minuti, ma richiede molto più tempo), il gioco inizia a mostrare bug particolari; curiosamente, questo permette di udire un effetto sonoro sempre nascosto nel titolo.
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Il caso di Sushi, lo squalo
Probabilmente non ne conoscete il nome, ma nella saga di Super Mario(con la prima apparizione in Super Mario 64) esistono degli squali noti nel lore come Sushi. Questo nemico è presente nel livello Gran Molo e non può essere attaccato, ma il giocatore può accorgersi della sua presenza perché emette un suono molto lieve. La particolarità di questo rumore è che si ripete ogni 16 frame… Tuttavia, il file audio è più lungo e il giocatore non ha mai la possibilità di ascoltarlo per intero. Dopotutto, grazie a quel contatore segreto a cui questo NPC è legato, il suono ricomincia prima di giungere alla fine.
Kaze Emanuar, però, ha trovato il modo di ascoltare per intero il verso di Sushi sfruttando l’errore legato al contatore nascosto.
Aspettando 14 mesi (ha tenuto la console accesa per oltre un anno per provocare questo fenomeno), il contatore del Gran Molo supera il suo valore massimo e genera un bug: smette di inviare istruzioni allo squalo, che quindi non è più vincolato alla ripetizione. Di conseguenza,Sushi emette per l’ultima volta il suo rumore e, poiché nulla interrompe il file audio dell’NPC, il giocatore può finalmente udire l’ultima parte dell’audio.
Si tratta di un dettaglio molto aneddotico che nessuno incontrerebbe in una normale partita a Super Mario 64, ma Kaze Emanuar ha dimostrato che si tratta di una possibilità reale, data la programmazione del gioco. Lo stesso fenomeno si verifica anche nel livello Sentiero dell’Arcobaleno, dove le ali di una delle navi volanti smettono di muoversi perché il loro contatore segreto supera il valore massimo e smette di inviare l’ordine di ripetizione.
È importante sottolineare che le scoperte di questo e altri creator non vogliono sminuire il lavoro di Nintendo con il leggendario gioco dell’idraulico, ma semplicemente esplorare tutti gli angoli di un’esperienza che, ancora oggi, rimane mitica.
Conclusione e riflessione
La scoperta di Kaze Emanuar non solo ci mostra la profondità e la complessità di Super Mario 64, ma anche la passione e la dedizione della comunità di giocatori e creator che continuano a esplorare e analizzare questo classico della Nintendo.
Il fatto che un gioco possa ancora sorprenderci dopo così tanto tempo è un tributo alla sua progettazione e alla sua capacità di ispirare e intrattenere le generazioni di giocatori.
Questo esempio dimostra anche come la tecnologia e la programmazione possano essere sfruttate per creare esperienze uniche e innovative, anche se non sempre immediatamente visibili. La scoperta di Kaze Emanuar è un invito a continuare a esplorare e a scoprire i segreti nascosti nei videogiochi, e a non sottovalutare la complessità e la profondità di questi mondi virtuali.
Inoltre, la storia di Super Mario 64 e della sua comunità di giocatori e creator è un esempio di come i videogiochi possano creare una sensazione di appartenenza e di condivisione tra le persone. La passione e la dedizione di Kaze Emanuar e di altri creator sono un tributo alla capacità dei videogiochi di ispirare e di unire le persone, e a creare una comunità attiva e coinvolta.
Infine, la scoperta di Kaze Emanuar ci ricorda che i videogiochi sono un’arte in continua evoluzione, e che la loro storia e la loro cultura sono ancora in fase di sviluppo. La capacità di scoprire nuovi segreti e di esplorare nuovi mondi virtuali è un aspetto fondamentale dell’esperienza dei videogiochi, e ci invita a continuare a esplorare e a scoprire nuove meraviglie in questi mondi virtuali.
